Rodi, l'isola delle rose

Rodi Grecia

Rodi nell’immaginario collettivo viene definita di volta in volta, l’isola delle rose, del sole, dell’amore, delle farfalle, perla del Mar Egeo. La più bella delle isole del Dodecanneso, vista dall’alto sembra un delfino cullato da un mare in cui si alterna tutta la tavolozza dei blu e dei turchesi. In questa stagione Rodi è al top del suo splendore: il clima è intrigante e buganville ed ibiscus colorano di rosso, rosa e lilla i muri delle case bianche incorniciando le tipiche porte e finestre azzurre. Scordatevi le rose e preparatevi invece a incontrare tantissimi arbusti di melograno, vero simbolo di Rodi il cui fiore, molto simile alla rosa, compare sulle monete di epoca ellenistica. Rodi è affascinante con la sua storia, la sua mitologia, le sue diverse civiltà che nell’arco di 4500 anni hanno lasciato impronte significative al punto che l’isola è un museo a cielo aperto.

Il porto di Madraki è il primo impatto col mito. Qui,racconta Antipatro di Sidone, si trovava una delle 7 meraviglie del mondo antico: un colosso di bronzo alto 32 metri raffigurante Apollo e sotto le cui gambe tutte le navi dovevano passare per entrare nel porto. Il colosso crollò nel 224 a.C. per un terremoto ma il suo ricordo è ancora nitido anche se al suo posto ora svettano verso il cielo due colonne sormontate da cervi. Il gigante dedicato ad Apollo, dio del Sole, che, guarda caso, portava sulla Terra la primavera facendo sbocciare i fiori,  sposò la ninfa Roda, da cui prese il nome l’isola. Dopo questo bagno intellettuale nella mitologia greca, il visitatore entra nella città vecchia tuffandosi fra edifici medievali talmente ben conservati da meritare l’inserimento nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L’Ordine religioso dei Cavalieri di San Giovanni , cacciati da Gerusalemme, conquistarono Rodi nel 1309 e regnarono per due secoli creando le fortificazioni più moderne d’Europa e palazzi che ancor oggi rappresentano la più spettacolare attrattiva di Rodi: passeggiate quindi nella Via dei Cavalieri, una suggestiva strada lasticata di cittoli che brillano al sole, e ammirate gli edifici, palazzi, le case costruite dai Cavalieri di Malta, il Castello, la Moschea di Solimano e il Gran Palazzo del Maestro. Non perdetevi il Museo archeologico, un antico edificio gotico in piazza Moussiou, nel quale era ubicato l’ospedale dei Cavalieri di San Giovanni nel 1522. Le singole cellette dove si trovavano i letti dei malati sono ancora oggi visibili, così come il refettorio, le cucine e una sala dove si custodisce il capolavoro del museo, l’Afrodite di Rodi, la statua che raffigura la dea mentre si lega i capelli. Nella sala in fondo al cortile c’è uno stupendo mosaico.

E a questo punto potete lanciarvi nelle viuzze del quartiere per scoprire le caratteristiche taverne , i negozietti dove si trovano gioielli, icone ,tappeti e oggetti antichi. Quando alla fine volete riposarvi andate a cercare, nel cuore della città vecchia, un piccolo e raffinato albergo il “Marco Polo Mansion”: uno scrigno delizioso con sette camere, ognuna con un arredamento e uno stile diverso e personalizzato, un’aria orientale con sapore turco,  letti a baldacchino, poltrone morbide, leggeri tendaggi e pareti colorate. Tutte le camere si affacciano sul giardino ombreggiato da alberi di aranci, limoni, melograni e, ovviamente buganville. Un hotel, gestito da Efi e il marito Spiro Ded, dove gli ospiti si sentono come a casa loro, coccolati con colazioni da urlo e cene favolose a base di pesce e prodotti locali. Ma il piatto forte è il filetto di maiale con formaggio di capra e fichi( Camera doppia con colazione: 90 euro-Telefono: 0030-22410-25562). Una vacanza nell’isola di Rodi non è fatta solo di cultura e gastronomia, ma ovviamente anche di mare e spiaggia.

A poca distanza da Rodi, si trova Lindos: cittadina arroccata su una rupe, con la seconda acropoli meglio conservata dopo quella di Atene. Nei pressi ci sono bellissime spiagge come quelle di Falikari dove all’Antony Quinn Bay si comprende perchè quell’angolo di paradiso piaceva tanto all’attore americano,  oppure quelle di Ladiko, Kolimpia e Prasonisi. Rimanendovi fino a tardi, si gode un romantico tramonto sulle acque turchesi del Mar Egeo. Sul lato occidentale , appena superato l’aeroporto, c’è Petaloudes: non perdetevi la Valle delle farfalle chiamata così perchè abitata da milioni di falene tigre che vivono in quella conca attirate dagli alberi di storace il cui tronco emana una resina profuma di vaniglia utilizzata per la produzione dell’incenso.

E prima di riprendere l’areo per tornare a casa, raggiungete Monolithos per ammirare l’immenso monolite alto 236 metri che si specchia a strapiombo nel mare. In cima alla roccia c’è un castello del XV secolo costruito dal Gran Maestro d’Aubusson, dentro le mura due cappelle del XV secolo decorate con affreschi originali.

Testo di Graziella Leporati| Foto web RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.