Dusseldorf, arte lungo il Reno

La città di Dusseldorf sorge nella regione della Renania Settentrionale – Vestfalia, lungo le rive del fiume Reno. La parte più affascinante della città si sviluppa proprio intorno a questo leggendario fiume, che coi suoi milletrecentoventisei chilometri ne fa uno dei corsi d’acqua più lunghi d’Europa.

Nato come un piccolo villaggio di pescatori lungo le rive del torbido e profondo Reno, custode del patrimonio mitologico dell’Europa del nord, Dusseldorf è da sempre stata una città facilitata nella comunicazione e negli scambi culturali. Lungo le acque e i canali del fiume, le barche partivano, cariche di merci, idee e uomini, alla volta dell’esplorazione del continente europeo.

E’ forse per questo motivo che il sostrato urbano della città ha mantenuto questa predisposizione all’apertura verso altre culture. Dusseldorf è sede della più grande comunità giapponese d’Europa. Nella città, tra il quattro e il cinque di maggio, si tiene ogni anno il Japan Tag, un festival dedicato alla cultura e all’arte nipponica.

Nei dintorni della città, a Neuss, si trova la Langen Foundation, una collezione privata dedicata all’arte giapponese, all’arte orientale e a quella contemporanea e moderna. Si tratta di una meravigliosa struttura di cemento, vetro e acciaio, costruita dall’archistar Tadao Ando su un sito che prima ospitava una base missilistica della NATO. Una leggerissima gabbia di vetro avvolge un rettangolo di cemento bianco, tutto intorno uno specchio d’acqua che contribuisce ad alleggerire ulteriormente la struttura, tanto che sembra galleggiare sull’acqua limpida sottostante. Cezanne, Warhol, Rothko, Bacon e gli esponenti del movimento Zero sono solo alcuni dei nomi custoditi all’interno della sue mura.

L’acqua diventa di nuovo protagonista d’arte a Dusseldorf quando si tratta di parlare del Kunst in Tunnel, un museo d’arte contemporanea costruito in un tunnel sotto al Reno. Ottocentocinquanta metri quadrati di spazio espositivo sotto le forti correnti del fiume, il Rheinufertunnel. A fianco del lungofiume, una fila di bellissimi e possenti palazzi rossi, i prati che corrono lungo le sponde del Reno e una piccola costruzione di vetro, che dice KIT: Kunst in Tunnel, arte nel sotterraneo. Ci si inabissa sottoterra e si scopre un mondo meraviglioso, protetto dal mondo esterno e che custodisce le idee dei grandi artisti d’oggi.

Nei dintorni della città, sempre a Neuss, si trova il Museumsinsel Hombroich, un mix di arte e natura. Una costruzione in mattoni che sembra essere nata con la roccia e con gli alberi. Un piccolo cubo irregolare, dello stesso colore della terra, con lunghe e profonde finestre di vetro che si aprono sui lati e regalano immagini dell’interno. L’arte immersa nella natura, sprofondata nei boschi, lo scricchiolio della foglie calpestate sotto i piedi e il profumo di muschio e di erba tagliata. Anche questo piccolo capolavoro fu progettato, come la Langen Foundation, da un architetto di fama internazionale, il portoghese Alvaro Siza Vieira.

Il Reno è poi protagonista di un’altra meraviglia architettonica, costruita dal celeberrimo architetto canadese Frank Gehry: il Dusseldorf – Hafen, letteralmente il porto di Dusseldorf. Per decine di anni questa zona è stata un’area occupata da lavoratori, capannoni industriali ed esercizi commerciali. Oggi si presenta in tutt’altra veste. Gli spettacolari palazzi post-moderni di Gehry si avviluppano e si attanagliano l’uno all’altro, in un gioco di luci e forme che il Reno, come sempre, riflette sulla sua superficie donandogli immortalità.

Testo di Elena Brunello | Foto Arturo di Casola RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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