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L’Atlantide d'Oriente: la città sommersa della Cina

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L’Atlantide d'Oriente: la città sommersa della Cina

Spesso chiamata l’”Atlantide dell’Oriente” dai viaggiatori, la città sommersa di Shicheng è un fermo immagine mozzafiato della Cina Imperiale. Sotto metri d’acqua sono conservate architetture meravigliose, che coprono un arco di periodo che va dal 1368 al 1912. Una testimonianza senza precedenti della Storia cinese, dalla dinastia Ming alla dinastia Quing. Il tutto collocato a quaranta metri sott’acqua nel lago Qiandao nella provincia di Zhejiang, quattro ore da Shangai.

Shincheng vuol dire letteralmente La Città del Leone in mandarino, il cinese ufficiale. Questa Atlantide ritrovata venne inondata appositamente nel 1959 per fare spazio alla diga di Xin’an e la sua centrale idroelettrica. Quasi trecentomila persone furono dovute essere spostate a causa di questo evento, alcune di queste famiglie originarie della zona da generazioni.

La città venne riscoperta nel 2011, quando il governo cinese decise di finanziare un gruppo di esploratori per verificare l’esistenza o meno della città sommersa. La fortuna di questa città esplose quando il National Geographic China pubblicò delle fotografie mozzafiato e la rese celebre nel mondo intero.

Gli studi hanno dimostrato che la città ha cinque cancelli e porte d’ingresso, a differenza dei tradizionali quattro. Le strade e gli edifici sono decorati con sculture di leoni, dragoni, fenici e iscrizioni storiche. Alcune di queste risalenti al XVI e XVIII secolo.

L’acqua ha paradossalmente protetto questa meraviglia sommersa dai danni arrecati dalla pioggia, dal vento, e dall’azione erosiva del sole.

Testo di Elena Brunello| Foto web RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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