La Grande Motte, la Florida del Mediterraneo

Sulle rive del Mediterraneo nella costa sud della Francia, vicino a Montpellier, c’è la regione Linguadoca-Rossiglione, con cinque dipartimenti e 180 chilometri di spiagge. Nella parte più ad est scopriamo la Grande-Motte, dal nome esplicito: la Grande Duna. “Un luogo sacro, dove uomini e donne vi si recano per adorare il sole, una religione antica come il mondo”. Questa è un’affermazione dell’architetto Jean Balladur, il creatore di questa “città solare” dalle forme piramidali, che ricordano l’architettura millenaria della Mesopotamia, dell’Egitto o dell’America precolombiana.

Il Naso di De Gaulle

Un luogo incredibile, nato da sabbie e paludi malsane, voluto dal Generale De Gaulle negli anni Sessanta, dopo la bonifica, per creare una città balneare che, quest’anno,      celebra il cinquantesimo anniversario. Con i suoi stravaganti edifici bianchi il paesaggio è estremamente luminoso. Le strade larghe e alberate, l’immenso porto che accoglie  barche di tutti i tipi, i quartieri dalle varie e contrastanti forme, la rigogliosa vegetazione e tutto l’arredo urbano lo rendono un’opera d’arte a cielo aperto. L’intento principale  nella realizzazione del progetto era trasformare questa parte della regione, da squallida palude ad una delle più affascinanti e ridenti cittadine turistiche, con  strade pedonali, un complesso da golf, un centro nautico, un complesso tennistico, un centro acquatico, un Palazzo dei Congressi, efficienti attrezzature turistiche, una chiesa  e tante piazze dove gli abitanti potessero incontrarsi e comunicare, ma soprattutto una candida spiaggia bellissima e un mare infinito. Un punto di incontro così a dimensione  umana e a contatto con la natura, da attrarre soprattutto una parte di quei villeggianti che normalmente si dirigeva verso la Costa Azzurra o la Costa Brava, e la sfida si  realizzò.

Noi alloggiamo nel Thalasso-Hotel “Les Corallines”, un albergo dall’architettura bianca, armoniosa, elegante, d’altronde come tutti gli edifici che abbiamo visto nei  dintorni. Vanta di essere stato uno dei primi alberghi a far risorgere questa splendida località, dagli impianti e servizi ad alto livello, gestiti dal Comune in funzione tutto l’anno, contribuendo all’economia di una città di appena 8.000 abitanti che vive essenzialmente di turismo. Sembra di essere in una eterna vacanza, tra mare, sole e razionalità dell’uomo, in perfetta simbiosi.

Ci incontriamo con il nostro amico Jean Marc e con lui ci avventuriamo alla scoperta di questo paradiso, non a caso denominato anche la Florida del Mediterraneo.

Ristorante La Paillote Bambou
Ristorante La Paillote Bambou

C’è tutto: i colori, il mare e l’atmosfera che ci avvolge affascinandoci. Ci racconta che il grande architetto Jean Balladur si ispirò all’avveniristica neonata Brasilia, una città luminosa, moderna con tanti particolari architettonici dal significato nascosto e profondo. Anche qui, infatti, gli spazi, le strade, gli edifici a piramidi si susseguono con finalità precise, amalgamandosi armoniosamente con la natura, tra dune, mare e sole.

Il giro lo stiamo facendo con una vespetta fungorcino rossa, guidata dal suo amico Lorenz che ci scorrazza in lungo e in largo, permettendoci di penetrare meglio in questa realtà in modo rapido e suggestivo, soprattutto in libertà. Visitiamo la parte, cosiddetta Maschile, sempre per i reconditi significati che Balladur voleva evidenziare in ogni suo progetto. Questi edifici si protendono verso l’alto in un modo imponente, mostrando tutta la loro maestosità virile, poi arriviamo alla parte detta Femminile, dove in contrasto troviamo edifici bassi, tondeggianti, armoniosi e meno aggressivi.

Una particolare costruzione ci colpisce quando vediamo un monolite, la cui facciata mostra un’infinità di protuberanze all’altezza di tutti i balconi, con un significato reale: in onore e in memoria di Charles De Gaulle, queste sporgenze, in sequenza, rappresentano il gran ben noto naso del Presidente che l’architetto ha voluto scherzosamente rappresentare, in nome della scanzonata amicizia che li legava. Visitiamo poi il golf, di richiamo internazionale, con un grande territorio verde, dividendo la città dal parco naturale protetto che piano piano si snoda verso i monti.

La Grande Motte è un luogo veramente particolare perché da queste costruzioni traspare un po’ l’anima e la vitalità del suo creatore, formando un fluido di intesa tra il suo pensiero e l’uomo che ne assorbe l’energia.

Naturalmente, tornando verso la riva, nel cuore della piazza principale, una giostra, i bambini, la gente allegra, i negozietti colorati ci danno un benvenuto e non possiamo rinunciare a fermarci per mangiare un po’ di pesce, che qui solo l’aria ci invita ad assaporare. Un posticino molto trendy, naturalmente arredato con il bianco che predomina, grandi sofà sulla spiaggia e tavoli allineati lungo la vetrata, tra canne di bambou, che rendono l’ambiente fresco ed esotico, come d’ altronde merita, davanti ad un piatto della prelibatezza locale: le ostriche.

Info utili

Come arrivare: in auto due vie di collegamento veloce uniscono La Grande Motte all’autostrada A9: uscita Lunel arrivando da est e da nord, uscita Montpellier Est arrivando da ovest. In treno: Collegamenti quotidiani da tutte le grandi città. Il TGV arriva alla stazione di Montpellier da cui è poi previsto un servizio regolare di pullman per La Grande Motte. In aereo: l’aeroporto di Montpellier a soli 10 km effettua numerosi collegamenti internazionali con voli di linea e low cost.

Clima: questa regione molto soleggiata è ricca di una notevole varietà di ameni paesaggi, vigneti e colline intervallate da infinite candide spiagge, dove si praticano numerosi sport; il tutto contornato da incantati caratteristici paesini dalle profonde tradizioni.

Quando andare: inverno a parte, tutte le stagioni sono buone per godere un’ottima vacanza.

Dove dormire: si può fare l’esperienza di alloggiare in riva al mare all’ Hotel Les Corallines dall’atmosfera elegante e riservata, con camere dalle ampie finestre e terrazze. Il ristorante a bordo piscina, con chef che propongono giornalmente diversi menu a seconda delle stagioni o un buffet a tema con piatti creativi e sapori mediterranei, in particolare di pesce. Qui è anche possibile effettuare trattamenti del corpo, concentrati al benessere fisico e psichico per reinventarsi –

Dove mangiare: se volete mangiare un prelibato carpaccio di St. Jacques e caviale di aringhe affumicate recatevi dallo chef gourmet alla Paillotte Bambou, in un ambiente fresco ed esotico, tra sdraio e divani separati da filiformi bambù che ci hanno portato con la mente in paesi lontani, naturalmente con affaccio direttamente sul mare.

Eventi: a Parigi sarà presentata l’Esposizione “il Tempio del Sole” per il mese di novembre 2014

Linkutili: Sito ufficiale del turismo La Grande Motte

Testo e foto di Giuseppe Barbieri | RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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