Il regno acquatico di Siam

di Elena Brunello

Siam, Thailandia. Spesso i due nomi si sovrappongono nel pensare a questo paese. Forse il primo termine ci suggerisce il tempo lontano di monarchi assoluti ed eleganti palazzi sfarzosi, mentre il secondo ci proietta nel nostro tempo, tra città in rapida crescita e spiagge incantate. Siam, pronunciato sayam, fu uno dei regni più potenti del sud-est asiatico; mai assoggettato né colonizzato da alcune potenza straniera, a differenza delle vicine Birmania, Cambogia e Vietnam, grazie all’astuto sfruttamento che fecero i suoi governanti della rivalità tra Francia e Regno Unito, le due potenze coloniali più influenti della zona. Nel 1939 il misterioso e affascinante regno di Siam cambiò però nome e forma governativa. Una monarchia centenaria e assoluta smise di esistere e il paese mutò il suo nome in Thailandia, che etimologicamente riprendeva la sua storia passata poiché il significato di questa parola è “libertà”, “indipendenza”. Il potente regno dei monarchi siamesi cessava di esistere. Una tradizione di ottocento anni in cui il re governava senza costituzione rimettendosi solamente al Dharma, il Buddha della giustizia, veniva lasciata alle spalle.

Strade

Questa è una delle regioni più ricche dell’Indocina; un paese in rapido sviluppo fino dagli Anni Ottanta. Una terra resa feconda dal serpeggiare sinuoso di grandi fiumi e sul cui confine orientale corre il padre del sud-est asiatico: il fiume Mekong. L’acqua di fiumi come il Mekong e il Chao Praya, che scorre nel mezzo del paese, rinvigoriscono la terra umida e la rendono ricca e feconda. I thailandesi esportano e producono in gran quantità gomma, riso, gioielleria e tessuti pregiati. Il popolo thailandese, seppur mantenga un sentimento nazionale molto forte, trae le sue origini e la sua cultura khmer, dalle colline della Cambogia, dalle risaie della Cina e dalla spiritualità indiana. Se la sua cultura è così diversificata, anche il suo territorio è molto vario. Nel nord si trova la regione montuosa del Chiang Mai, a nord est l’altopiano di Isan, nel centro la valle fluviale del Chao Praya, mentre a sud, tra il Golfo di Thailandia e il mare di Andamane, l’istmo che la separa dalla Malesia e che, per il suo mare unico, la rende una delle destinazioni turistiche più famose del mondo.

Il cuore economico e culturale della Thailandia di oggi è Bangkok, la sua capitale. Questa città sorge a pochi chilometri dal Golfo di Thailandia, lungo le sponde del fiume Chao Praya. Diventò capitale nel XVIII secolo, quando l’antica capitale Ayutthaya venne rasa al suolo dall’esercito birmano. Oggi Ayutthaya è il capoluogo dell’omonima provincia a nord dell’odierna capitale e conserva le antiche rovine archeologiche diventate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Si trova su di un’isola formatasi al convergere di tre fiumi, il Chao Phraya, il Lopburi e il Pasak. Venne fondata nel XIV secolo dal re siamese Ramathibodi, lo stesso che diffuse il Buddhismo Theravada nel paese. Molti degli stupa presenti erano decorati in oro e la città visse un periodo di florida vita culturale ed economica. Così, con la caduta di Ayutthaya, da piccolo villaggio di pescatori di etnia cinese Bangkok si trasformò lentamente in una moderna megalopoli di importanza cruciale per il destino del paese.

Ferrovia

Oggi è una delle città più avanzate del sud-est asiatico, tanto che spesso è paragonata a Singapore e Hong Kong. L’eredità di quella comunità cinese vive adesso intorno a Yaowarat Street, una delle chinatown più antiche del mondo. Bangkok unisce incredibilmente passato e presente, oriente e occidente. Di quel tempo lontano rimane il maestoso Grande Palazzo, fatto costruire dal re Rama, al cui interno venne eretto il Wat Phra Kaw, un complesso che ospita il Buddha di Smeraldo. Tutto intorno Rama fece costruire una grande fossato, dando così vita all’isola di Rattanakosin, intorno alla quale oggi sorge la città. Città conosciuta nel mondo come Bangkok, ma chiamata dai thailandesi Khrung Thep, la capitale della Thailandia è anche la città dei templi, come quelle costruzioni meravigliose che sono il profilo mozzafiato dello stupa di Wat Arun, uno dei simboli della città, e i giardini, le porcellane e il Buddha sdraiato di Wat Pho. E’ sull’acqua che Bangkok va capita e sentita. Sull’acqua del fiume e delle sue vie navigabili, dove si svolge uno degli spettacoli più affascinanti del paese: quello dei mercati galleggianti di Taling Chan, Damnoen Saduak e Tha Kha. Barchette di legno sulle cui assi si ergono pile di frutta tropicale, verdura, spezie e dove si improvvisano ristoranti galleggianti.

Gastronomia locale

La cucina thailandese è una delle più ricche e rinomate al mondo. Si basa principalmente su cinque sapori fondamentali: il dolce, il piccante, l’amaro, il salato e l’aspro. Fa da sovrano incontrastato il riso jasmine, di cui il paese è uno dei più grandi produttori al mondo, e al cui fianco primeggiano l’aglio, il succo di lime, il coriandolo, i peperoni, le erbe aromatiche e le spezie, lo zucchero di palma, la lemon grass e la salsa di pesce. Il fatto che la Thailandia sia un paese gigantesco e che il territorio spazi dai mari tropicali, alla giungla, alle valli fluviali e alle colline dell’Himalaya, rende la varietà un punto fondamentale del modo di cucinare locale. Che passiate da ristoranti di lusso o che vi fermiate per strada a godere dello street food, la Thailandia vi stupirà per la qualità eccellente della sua cucina e dei suoi prodotti freschi.

Oltre ai mercati galleggianti la Thailandia è famosa per la ricorrenza del Loi Kratong, la festa più famosa e forse suggestiva del paese. Ha luogo a novembre e, insieme al Capodanno thailandese, è una delle più grandi celebrazioni dedicate all’acqua. Le celebrazioni hanno inizio la sera quando la popolazione si riunisce sulle sponde del fiume per rilasciare nell’acqua i khratong, dei piccolo cestini con lumi di candela illuminando magicamente il corso del fiume. I khratong sono spesso decorati con foglie di banano, fiori freschi a bastoncini di incenso. La gente allora chiede perdono per le cattive azioni e pensieri, prega con la speranza che il fiume si porti via le disgrazie e le giovani coppie esprimono un desiderio. ? eb

Foto Eugenio BersaniRiproduzione riservata © Latitudeslife.com

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