In Puglia, dove case e borghi diventano presepi viventi

Testo e foto di Graziella Leporati

Dal Gargano al Salento, dalle Murge alla Valle d’Itria,  da Natale fino all’Epifania, tutta la Puglia si trasforma in un grande presepe vivente.

Mentre in tutta l’Italia si fanno i presepi in  casa, in Puglia sono le case e i borghi che si trasformano in un enorme presepe. L’Assessorato al Turismo, Cultura e Mediterraneo, ha costruito la rete dei presepi viventi per potenziare l’offerta turistica anche in pieno inverno con pacchetti turistici creati appositamente. A San Marzano di San Giuseppe  e a Cristiano, Gesù nasce tra grotte e gravine di incomparabile bellezza. L’insediamento rupestre è di per sé una scenografia magnifica: vi sono le grotte abitate un tempo dai monaci basiliani e gli affreschi bizantini dell’Anno Mille. Gli scenari e i personaggi riproducono la Palestina  al momento della Nascita di Gesù. Nell’aria si diffonde il profumo dei prodotti tipici, che vengono offerti ai visitatori e le cantine restano aperte per offrire buon vino Primitivo.   A Pezze di Greco, frazione di Fasano, 350 personaggi animano il presepe in un insediamento rupestre abitato sin dal XII secolo tra ulivi e grotte naturali. Suggestiva la scena nel frantoio ipogeo. La visita al sito, abitato tra il XII e il XV secolo, è anche l’occasione per ammirare gli affreschi che risalgono l XII secolo. Il presepe di Deliceto, nel Parco del Gargano, ruota intorno alla figura di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori che visse lì e che compose “Quanno nascette ninn”, da cui nacque “Tu scendi dalle Stelle”, il più famoso canto del Natale. Deliceto è gemellato con la vicina Rignano Garganico, dove il presepe si svolge nel centro storico medioevale. Si incontra la figura di Federico II nel presepe di Foggia. A Strudà il presepe è ambientato nei campi tra casette di legno costruite per l’occasione. Sono nei centri storici i presepi viventi di San Donato e Specchia, borgo tra i più belli d’Italia e Monopoli dove nei 1300 mq di superficie del Presepe, il giorno dell’Epifania, si svolge la cavalcata dei Magi.

A Canosa di Puglia, la Natività ha come scenario un insediamento rupestre di suggestiva bellezza, oltre 300 personaggi danno vita al presepe, inscenando mestieri della tradizione e i momenti più belli della Nascita di Gesù. A Polignano a Mare è ambientato nel sito archeologico di Madonna di Grottole, alla periferia di Polignano. Tra grotte, frequentate dall’Uomo dalla Preistoria sino al XV secolo da ammirare c’è la cappella costruita nel 1610 con la raffigurazione della Madonna con Bambino. Ad Alberobello i trulli, patrimonio Unesco dal 1996, sono lo scenario naturale del presepe.  Un museo-teatro interattivo in cui i 230 figuranti con i visitatori, divenuti personaggi anch’essi, si muovono in un Alberobello di fine ‘800, lungo un percorso di vicoli e viuzze illuminati da torce e lumi a petrolio, ed interpretano un copione che si ispira ad un particolare tema, messaggio diverso ogni anno che li coinvolge in vicende raccontate con scene di teatro popolare. Circa 30 “casedde”, abbandonate da tempo vengono riaperte per l’occasione per ridare vita a vecchi mestieri ormai dimenticati: u cuonza piattr, la tessitrice, il piattaio, il seggiaio, il maniscalco, il calzolaio, lo stalliere, il lampionaio. E ancora a Torre Paduli, frazione di Ruffano   è ambientato nel settecentesco palazzo Pasanisi con 30 scene nelle quali si ripropongono gli antichi mestieri e le attività manuali ormai scomparse come la cardatura della lana, la lavorazione artigianale del cotone e persino il modo in cui si faceva una volta il bucato. A Castro nel borgo medioevale  vi è la rievocazione della Contea tra il castello aragonese, la chiesa madre e il palazzo vescovile. I personaggi vestono abiti medioevali richiamando usi e costumi di un tempo:c’è persino chi, essendo stato condannato dal Conte, è costretto alla gogna. Naturalmente in una città di mare, non manca la capanna dei pescatori che riparano le loro reti, gli alchimisti e gli erboristi che preparano rimedi naturali.

Tricase, definita “la Betlemme d’Italia “ va alla grande con  250 personaggi, 50 scene, 100mila visitatori, in una cornice quanto mai suggestiva, lungo 4 ettari di terreno, il Monte dell’Orco. Quest’anno sarà l’attrice Helen Mirren con il marito Taylor Hakford, proprietari di una masseria nel Salento, a fare da testimonial al presepe vivente, la cui inaugurazione è avvenuta il 21 dicembre con l’arrivo da Betlemme della fiamma della pace, la fiamma che arde nella grotta di Betlemme. Collegato al presepe vi è anche il trenino storico che  il 3 gennaio permetterà di raggiungere Tricase dalle stazioni di Novoli, Lecce, Maglie e Zollino, attraversando lentamente il Salento (Tel: 0832 228821 – cellulare: 335 6397167). Infine va visto anche San Donato di Lecce dove tra capanne contadine, la corte di Erode e la casa dei nobili, l’antica Betlemme si snoda attraverso un giardino con muretti a secco e fichi d’india dalla suggestiva bellezza e percorre il museo della civiltà contadina dove si possono ammirare gli antichi attrezzi.Come nella buona tradizione pugliese ai  visitatori i personaggi offrono vino e pittule,  calde mozzarelle e  ricotte preparate all’istante,  pasta fatta in casa, assieme ai dolci tipici del Natale, come le ncartiddhate, nastrini di pasta fritta composta a forma di rosa e ricoperta di miele, che ricordano le fasce di Gesù Bambino. Per assaggiare la cucina pugliese: a Trani, Ristorante Gallo ,via Statuti Marittimi 48; a Polignano a Mare, Il Cuccundeo, piazza Aldo Moro 14 ; ad Alberobello, Ristorante L’Aratro, via Monte S. Michele, 25/29;  A San Marzano di San Giuseppe, La Cueva di San Marzano  via Vittorio Emanuele III, 204; a Taranto al La Paranza Via Cariati 68;  a  Castro  al Ristorante L’Aragosta Litoranea Castro  e a Lecce, Feel Food Restaurant, via dei Mocenigo 21. Per dormire: Hotel Nicolaus a Bari, Hotel Akropolis a Taranto e Hotel Patria Palace a Lecce. www.mediterraneantourism.it.

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