Nel blu dipinto di blu

Info utili

Il Ladakh si estende su un remoto altipiano tibetano, nell’estremo nord est dello stato indiano di Jammu-Kashmir, dove predomina la cultura buddista e tibetana, a differenza del kashmir in cui predomina l’islam. Ladakh, deriva dal tibetano Ladwangs, ovvero «paese degli alti valichi», per il numero di passi d’alta quota tra Himalaya e Karakorum, che condizionano l’economia del Paese

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Come arrivare: Non ci sono voli diretti. Si deve fare scalo a Delhi (su cui operano una infinità di compagnie) e da qui prendere un volo interno per Leh, la capitale del Ladakh, con Jet Lite o Air India (ca .750 € A/R , ca. 120 € per il solo volo interno Delhi – Leh)

Quando andare – Clima: Il periodo migliore per tour e trekking è da giugno a ottobre. La maggior parte dei sentieri chiude a novembre a causa della neve. Per il Chadar trek il periodo migliore è invece tra gennaio e metà marzo. A causa dell’altitudine il Ladakh sperimenta condizioni climatiche estreme che variano dai – 20° in inverno ai 30° in estate . Le precipitazioni ammontano a 100 mm l’anno.

Fuso orario: + 4 ore e 30 minuti. (3 ore e 30 minuti quando è in vigore l’ora legale).

Documenti: Passaporto e visto. Per ottenere il visto è indispensabile presentare il passaporto originale (con tre pagine libere consecutive) con validità di 6 mesi dalla data di partenza del viaggio, due fototessera e un modulo di richiesta visto compilato e firmato. Portare anche una fotocopia del passaporto in modo da lasciare l’originale al sicuro in hotel.

Vaccini – Salute: Non è richiesta alcuna vaccinazione. Meglio non bere acqua se non imbottigliata ed evitare di consumare verdure crude e frutta non sbucciata. Il viaggio comporta un soggiorno ad altitudini comprese tra i 3.500 e i 4.200 metri: è quindi necessaria una buona forma fisica. Portare con sé scorta sufficiente di medicinali abituali. E possibilmente la ricetta medica che, se tradotta in inglese vi evita problemi in caso di necessità. Utile un piccolopronto soccorso da viaggio: antibiotici (a largo spettro e uno specifico per le vie polmonari), diuretici, antinevralgici, antidiarroici (Imodium), disinfettanti intestinali (Bimixin, Normix), integratori della flora intestinale (Enterogermina), aspirine, antipiretici, collirio, repellente per insetti, disinfettante per l’acqua (Amuchina), cerotti, garze e bende per piccole ferite, pomata a base di penicillina, pomata antistaminica. Si consiglia inoltre l’uso di reintegratori salini per evitare la disidratazione del fisico, velocissima in queste condizioni ambientali.

Lingua : Ladakhi e inglese, abbastanza diffuso.

Religione: In prevalenza buddhista e musulmana sciita

Valuta: Rupia (Rs.) 1€ = 65 Rs. Cambiare piccoli importi perché è assai difficile riconvertire alla valuta originaria anche conservando la ricevuta di cambio. Traveller’s cheque e carte di credito sono accettate solo negli hotel e in alcuni negozi di souvenir.

Elettricità: 230 V / 50 Hz. Necessario un adattatore universale.

Telefono : Per telefonare in Italia conviene usare i telefoni pubblici molto economici (nei negozi che espongono la sigla STD/ISD, molto frequenti e aperti fino a tardi). Negli alberghi prima di utilizzare il telefono leggete le tariffe e le normative: se nessuno risponde e avete fatto squillare il telefono più di tre volte, può esservi addebitatai ugualmente la chiamata. Il prefisso è 0039 per chiamare in Italia e 0091 per chiamare in Ladakh I cellulari italiani funzionano a singhiozzo.

Abbigliamento: Consigliato un abbigliamento pratico, in fibre naturali, un maglione leggero o una felpa . Abiti troppo succinti, canottiere, calzoncini e minigonne non sono molto ben visti nelle città e nelle visite ai luoghi sacri, che richiedono un abbigliamento decoroso. Convengono calzature chiuse e calzini, di cui un paio più spessi da indossare nei templi quando ci si deve togliere le scarpe.

LinkutiliUfficio Nazionale del turismo indiano

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