Quattro passi nel Giappone del passato: il villaggio Hida

di Chiara Beretta

Un pacifico laghetto racchiuso tra verdi montagne, un piccolo mulino silenzioso e le case del villaggio coperte da tetti di paglia. L’unico segno di vita, un cigno bianco che nuota pigramente al sole. Una cartolina dal passato. Così intorno al diciottesimo secolo doveva apparire ai viaggiatori la montuosa prefettura di Gifu, nella zona centrale dell’isola di Honsu, la più grande del Giappone. Ma niente nostalgia, i giapponesi hanno pensato a tutto: per riassaporare le atmosfere del tempo c’è il villaggio Hida, museo a cielo aperto alla periferia di Takayama.

Il museo è stato aperto nel 1971 prelevando dalla loro posizione originaria una trentina di abitazioni tipiche della provincia di Hida, nella zona più a nord della prefettura di Gifu. Il risultato è un suggestivo villaggio cristallizzato nel tempo, sulle rive di un piccolo lago popolato da carpe, cigni e papere. Il particolare museo si trova a dieci minuti di autobus dalla stazione di Takayama e vi si può girare liberamente (il biglietto di ingresso costa poche centinaia di yen). Il profilo delle imponenti costruzioni in legno è inconfondibile: realizzate durante il periodo Edo (1603-1867), hanno tetti in paglia molto spioventi, così realizzati per evitare che la neve li sfondi, che ricordano due mani in preghiera. Da qui deriva il loro nome, gassho, che significa appunto “due mani giunte”. La loro presenza caratterizzava l’intera regione, ma nell’era moderna sono del tutto scomparse.

Passeggiare per le stradine e i boschi del villaggio Hida significa ripercorrere un pezzo di storia della regione montuosa giapponese. Le costruzioni provengono di fatto da tre diversi secoli e nel tempo ne sono mutate sia le funzionalità che l’aspetto. La maggior parte delle case è visitabile anche all’interno, dove è perfettamente ricreato l’ambiente domestico: le stuoie intorno al focolare (che viene ancora acceso), la zona notte, il piccolo altare per pregare. Non mancano nell’esposizione vecchi utensili per cucinare e lavorare, slitte, fotografie dell’epoca e pannelli che raccontano la storia della casa, la sua collocazione originaria, la vita quotidiana dei suoi abitanti.

Foto web | RIPRODUZIONE RISERVATA © LATITUDESLIFE.COM

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