I tesori di San Pietroburgo

di Beatrice Caldovino e Valerio Barbieri

Un tempo capitale dell’Impero Russo, San Pietroburgo fu fondata nel 1703 dallo Zar Pietro il Grande che, per seguire tutte le tendenze, gli stili e le innovazioni in voga all’epoca nelle maggiori capitali europee, ingaggiò i migliori architetti ed ingegneri senza badare a spese: ancora oggi migliaia di visitatori possono toccarne con mano la ricchezza e lo sfarzo.  Il periodo migliore per visitare San Pietroburgo è ovviamente l’estate, non solo per la temperatura gradevole ma soprattutto per assistere alle famose “Notti bianche”, che iniziano col solstizio d’estate e durano un mese, durante le quali un lunghissimo crepuscolo non lascia mai spazio alla notte. Tuttavia, il gran numero di gallerie, ristoranti e centri commerciali, rende piacevole la permanenza anche in inverno: la perenne oscurità e la neve, infatti, hanno incentivato, sin dal Settecento, la costruzione di numerosi spazi di ritrovo al coperto.

Passeggiando lungo l’arteria principale, la Nevskij Prospekt, o tra i numerosi canali, non si può fare a meno di soffermarsi ad ammirare i magnifici edifici di stili e colori sempre diversi; ad esempio, la famosa Chiesa del Sangue Versato (chiamata così perché eretta sul luogo dove fu assassinato lo Zar Alessandro II nel 1881) che, grazie alla fantasiosa scelta dei diversi materiali di costruzione, ha un aspetto inconfondibile e particolarmente vistoso, anche all’interno dove si è completamente circondati da preziosissimi mosaici.

Poco distante dalla Cattedrale di Sant’Isacco, con le sue impressionanti colonne di malachite e lapislazzuli, eccoci arrivati al cuore della città, la Piazza del Palazzo, con al centro una colonna di granito rosso alta più di 40 metri e pesante 600 tonnellate che costituisce il più grande monumento al mondo eretto senza supporti: per trasportarla dalla Siberia 2400 uomini hanno impiegato ben 2 anni, ma per metterla in posizione ci sono voluti solo 45 minuti! Su questa piazza monumentale si affaccia inoltre l’Ermitage, il più importante museo di Russia, realizzato tra il XVIII e il XX secolo, che costituisce lo scrigno sontuoso di una delle collezioni d’arte più ricche al mondo.

San Pietroburgo la sera

Oltrepassando la “Porta della Neva” si percorre lo stesso tragitto dei prigionieri che vi erano trasportati per la condanna ai lavori forzati o per la pena capitale, che conduce alla fortezza di SS Pietro e Paolo, in cui venne posta la prima pietra della città e nella cui chiesa, dalla acuminata cupola dorata, sono ancora sepolti tutti gli Zar a partire da Pietro il Grande. Attraversando in aliscafo il Golfo di Finlandia, assolutamente da vedere è la sfarzosa Reggia di Peterhof, espressione perfetta di trionfalismo, con il suo maestoso affaccio sul Mar Baltico, immersa in un enorme parco, costellato di sfolgoranti statue dorate, fastosi giardini alla francese e fontane con giochi d’acqua di ogni forma e dimensione.

Un’altra meta da non perdere è il Castello di Tsarskoe Selo, distante appena 25 km da San Pietroburgo, il cui splendido parco è punteggiato da graziosi padiglioni disposti attorno all’imponente palazzo neoclassico che tra molte altre meraviglie, custodisce la famosa stanza d’ambra (completamente ricostruita dopo essere stata depredata dai nazisti durante la seconda guerra mondiale) che, come dice il nome, è interamente rivestita da questo preziosissimo materiale. Davanti a una simile sfilata di capolavori, ogni visitatore non può non essere sopraffatto dalla meraviglia, a cui si aggiungono il sollievo e la gratitudine perché, nonostante le avversità del tempo e della storia, malgrado le numerose vicissitudini subite, San Pietroburgo conserva ancora intatte le testimonianze del suo glorioso passato.

Foto Beatrice Caldovino e Valerio Barbieri | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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