In bici tra cielo e mare

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di Enrico Caracciolo

Non solo spiagge e scogli, sole e mare. Strade e sentieri, nastri d’asfalto, comode sterrate e sentieri tecnici si snodano nel cuore dell’Isola d’Elba disegnando traiettorie spettacolari lungo coste solitarie, vigneti, oliveti, profumi di erbe aromatiche. L’isola è terra di pescatori, agricoltori, vecchi minatori ma anche di ciclisti.

Sulla strada che arriva a Rio nell’Elba da Porto Azzurro c’è la Fonte di Coppi. Il campionissimo verso la fine della sua carriera, dopo un infortunio conseguente a una brutta caduta in Sardegna, venne ad allenarsi per ritrovare la forma migliore sulle strade dell’Elba. Non era più il miglior Coppi ma era già un monumento del ciclismo, pronto a diventare eroe e mito con la morte che sarebbe arrivata dopo pochi anni. Sulla fonte si legge: “1960 – 2010, qui si dissetò il campione da cinquanta anni in fuga”. Dunque le ruote del Campionissimo hanno nobilitato le radici ciclistiche dell’isola.

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Monte Calamita, Capoliveri Bike Park

L’isola è terra prediletta dai ciclisti perché offre strade pedalabili tutto l’anno con preferenza per le stagioni intermedie come primavera e autunno grazie ad un clima particolarmente mite e accogliente; e poi offre un’incredibile rete di percorsi dove possono pedalare gli amanti della bici da strada in cerca di percorsi tecnici per allenarsi, i bikers che si divertono su sentieri e strade sterrate, i cicloturisti che pedalano un po’ ovunque alla ricerca del genius loci del territorio senza disdegnare soste in bar e osterie, le famiglie con bambini che hanno bisogno di percorsi accessibili da percorrere rilassatamente e in sicurezza. A tutto ciò si deve aggiungere una serie di servizi specifici dedicati a chi va in bici come centri di assistenza e noleggio bici.

Gli amanti della bici da strada e del cicloturismo trovano strade che sembrano inventate per pedalare riempiendosi lo sguardo di un azzurro infinito. Si respira il Mediterraneo giocando con la forza di gravità lungo percorsi immersi nel verde. Ci sono luoghi di suggestioni profonde come il Volterraio, antico nido di pietra che domina come un rapace il versante orientale dell’isola, o il Monte Perone che domina l’Elba occidentale: richiedono buone gambe ma regalano vedute mozzafiato. E per chi ama pedalare nel silenzio, la pedalata intorno al periplo, magari a tappe, offre la possibilità di scoprire senza fretta l’essenza dell’isola.

Il Capoliveri Bike Park che offre una lettura ciclistica della zona del Monte Calamita, paradiso mediterraneo attraversato da oltre 100 km di strade e sentieri pedalabili. L’itinerario che circumnaviga la montagna è un prodigioso viaggio in equilibrio tra cielo e mare. In ogni momento è possibile lasciarsi trasportare dal sogno di un tuffo in qualche cala solitaria, o piegare verso il cuore della montagna tra gli intensi respiri di macchia mediterranea e ferite di roccia rossa. Il battesimo ciclistico del Monte Calamita risale al 1994 quando la prima generazione di biker professionisti si ritrovarono qui per disputare una prova di Coppa del Mondo. Ned Overend e John Tomac scoprirono la California d’Italia e rimasero senza parole davanti a tanta bellezza. ? ec

Foto Enrico Caracciolo| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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