James Turrell a Villa Panza

A Villa Panza ancora per qualche tempo la retrospettiva su James Turrell e Robert Irwin, protagonisti dell’arte ambientale americana con la mostra AISTHESIS – All’origine delle sensazioni. Due grandi artisti della scena americana che già negli anni Settanta furono presenti nella collezione del visionario mecenate italiano Giuseppe Panza di Biumo, creatore di una delle fondazioni d’arte contemporanea più famose e valide d’Europa. Il progetto, realizzato insieme al Los Angeles County Museum, il Guggenheim di New York, il Getty Institute di Los Angeles e l’Archivio Panza di di Mendrisio, propone diciannove opere in mostra: luci al neon, stanze fluorescenti, architetture integrate e una performance. Il tema è quella della luce e dello spazio, per ritornare all’origine delle sensazioni. La mostra si chiude con Ganzfeld, un’installazione che fa perdere la concezione di distanze, tempo e profondità per entrare in una dimensione totalmente atemporale e luminosa. Originario di Pasadena, Arizona, James Turrell è un artista americano i cui lavori si concentrano principalmente sull’uso della luce e dello spazio. Cresciuto sulla scena minimalista americana californiana, iniziò il suo lavoro vero e proprio nel 1966 affittando un albergo dimesso per realizzare al suo interno il suo studio. Qui creò Afrum, una delle sue opere più famose consistenti in una lastra forata da cui penetra un fascio luminoso che sembra dar vita a un solido di luce. Turrell cominciò poi a lavorare a stretto contatto col suo collega e amico Robert Irwin e con lo psicologo della percezione Edward Wortz. Negli anni Settanta, grazie al finanziamento di Panza di Biumo, realizzò la sua opera più famosa: il Roden Crater di Flagstaff, un buco scavato in un cratere vulcanico spento in mezzo al deserto su cui lavora con l’entrata e l’uscita della luce. Oggi Turrell vive tra New York e Flgastaff.

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