Nuova apertura a Milano per Wicky's

Trasloco tutto milanese per Wicky Priyan, sua moglie Nozomi e il loro ristorante Wicky’s. Chiuso il locale di via San Calogero, dopo tre mesi di lavori ha finalmente aperto i battenti la nuova sede di Corso Italia 6, a due passi dalla Madonnina. Una location sempre più centrale, quindi, come il posto che merita la cucina del cingalese Wicky, o meglio la sua Wicuisine. Esclusiva e originale, capace di coniugare la tradizione giapponese con ingredienti mediterranei.

Il nuovo locale si compone di tre sale: nella prima trovano posto tavoli e bar in stile nipponico; la seconda è impreziosita da un angolo privé, e infine la terza dà direttamente sull’ampia cucina e sul bancone dove si prepara il sushi, per un vero e proprio a tu-per-tu con lo chef in azione.

A disegnare la cucina è stato lo stesso Wicky, con l’obiettivo di limitare al minimo il consumo di energia. Dietro c’è un brevetto svizzero e un grande motore esterno che funge da collettore di energia. Otto, in tutto, i cassetti per la conservazione dei cibi nei vari frigoriferi; ma nessuna macchina affettatrice: carne, pesce, verdure vengono tagliate esclusivamente al coltello.

Wicky's Milano

La filosofia della Wicuisine è tanto semplice quanto ambiziosa: creare, attraverso i piatti, uno scambio diretto con il commensale, accompagnandolo alla scoperta di profumi e sapori inediti, la cui selezione è il frutto di un lungo percorso di formazione personale e professionale da parte dello chef, dopo tanta gavetta nei grandi ristoranti giapponesi e internazionali (a cui si aggiunge una rigorosa disciplina nell’arte marziale).

Qualche numero? Circa la metà delle materie prime vengono servite crude e il 90 per cento degli ingredienti è di provenienza nazionale. Perché, come ama ripetere lo chef: “In Italia troviamo i prodotti tra i migliori al mondo”. Dal Giappone arrivano solo l’aceto di riso, la salsa di soia, il riso stesso e una selezione di tonno che costa fino 2 mila euro al chilo.

Tra gli antipasti ormai di culto ci sono il Carpaccio dei Cinque Continenti a base di tonno, salmone e cernia gialla conditi con salsa di spezie provenienti da tutto il mondo; la Tartare di gamberi, gobbetti sardi, capperi di Pantelleria e salsa yuzu kosho; e la mitica Piovra alla Kaneki Kyoto, che rende omaggio a uno dei maestri di Wicky Priyan. Resta sul fuoco per tre ore in salsa di soia, sakè, sakè dolce e vino bianco e poi prosegue la sua cottura per un’altra ora al vapore.

Per gli amanti del sushi, imperdibile è il Sushi Kan: 8 pezzi (tonno, salmone, angus, gambero siciliano, capesante, cernia gialla, baccalà, mazzancolla pugliese) serviti con salse e condimenti vari di ispirazione mediterranea, dal pesto di capperi, ai cipollotti e caviale di salmone. Il menu offre anche molti secondi a base di pesce e carne. Il maiale, ad esempio, trova la sua giusta esaltazione nel Kaneky Kyoto, una specialità giapponese servita con mele caramellate e senape dopo 16 ore di cottura; mentre il Merluzzo Nero, ossia l’alaskan black cod, è proposto in marinatura con una salsa inventata da Wicky e verdure cotte al vapore.

Tante le formule, sia a pranzo che a cena: dal Bento Box (un vassoio con quattro assaggi) al Ramen, dal Menu Scoperta Speciale al Degustazione Wicky Special, senza dimenticare i piatti à la carte e la carta dei vini: raffinata e sorprendente come tutto il locale e il suo gentile padrone.

Foto Wicky’s | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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