Nuova vita al Nepal

di Teresa Scacchi

Il Nepal Tourism Board ha annunciato che da settembre/ottobre 2015 il paese sarà di nuovo pronto ad accogliere i turisti. E’ una scelta che sta a significare la voglia di un paese di rinascere: Navyo Nepal Discover Asia ripartirà già a luglio. Ed è scesa in campo anche l’attrice americana Susan Sarandon, in visita nella capitale Kathamandu, ha invitato a non considerare il Paese asiatico “finito”, ma a programmare fin d’ora un viaggio per l’autunno.

Un “Piano d’azione per il Turismo” per rimettere in moto il prima possibile l’afflusso turistico in Nepal  crollato dopo il grande terremoto del 25 aprile, è stato messo a punto il Ministero del Turismo del paese asiatico. Il piano in tre fasi prevede la ricostruzione dei siti culturali e la riattivazione dei percorsi di trekking danneggiati dal terremoto in tempi brevi. “Non tutte le aree turistiche sono state danneggiate? – tiene a far sapere Suresh Man Shrestha, portavoce del ministero – Dobbiamo nel frattempo promuovere le zone turistiche che non sono state colpite dal terremoto, il Nepal ha molto da offrire al turismo”. Pokhara e l’Annapurna,, Lumbini e il Chitwan National Park, il Mustang, il Dolpo  per citarne alcune, ne sono rimaste praticamente indenni, mentre nella valle di Kathmandu saranno aperti tutti i siti del patrimonio culturale danneggiato anche durante la ricostruzione, e verranno installati degli enormi tabelloni con grandi immagini di come questi siti erano prima del 25 aprile.  Il popolare Everest trek sará “pronto” per l’autunno. Il governo mette a disposizione finanziamenti diretti ai comuni interessati e mutui agevolati per la ripresa delle attività turistiche e per velocizzare la ricostruzione.

Anche il Tibet ha subito notevoli danni lungo le regioni dell’Himalaya confinanti con il Nepal, soprattutto nella regione di Kodari/Zhangmu (Dram). Tutta l’area dalla frontiera fino a Shegar è chiusa, ma è aperto Rongbuk e il Everest Base Camp View Point ai piedi dell’Everest. La “via dell’amicizia” fra Nepal e Tibet rimane chiusa almeno fino a giugno sul lato cinese-tibetano. Il Tibet rimane intanto raggiungibile dal Nepal con voli giornalieri fra Kathmandu e Lhasa, mentre dalla Cina lo si raggiunge in treno o ?aereo con voli da Pechino, Chengdu, Shanghai e altre città. Per favorire la ripartenza della destinazione, la Navyo Nepal Discover Asia promuoverà i propri viaggi in Nepal già da luglio con un viaggio di solidarietà e proseguire poi con i programmi in calendario dalla prima metà di agosto, con itinerari adeguati e visite anche a luoghi e progetti sostenuti dall’Italia, “primariamente perchè vivendo in loco – spiga una nota dell’operatore -crediamo che viaggiare è possibile e sicuro, ?e perchè, anche se potremmo permetterci di cancellarne la programmazione, non vogliamo voltare le spalle a questi meravigliosi popoli, e ne vogliamo vedere presto nuovamente lo splendido sorriso che ci ha accompagnato negli anni che abbiamo vissuto insieme”.

Tutti i viaggi proposti in Nepal e Tibet sono già aggiornati e pubblicati nel catologo online dell’operatore alla pagina Viaggi di Gruppo del sito www.navyonepal.it, e per tutti i viaggi in Nepal una percentuale del 20% del ricavo sarà destinata alla ricostruzione del paese.

Ed è scesa in campo anche l’attrice americana Susan Sarandon, in visita nella capitale Kathamandu, ha invitato a non considerare il Paese asiatico, seppur dopo i due tremendi terremoti che l’hanno colpito, come una terra di rovina. “Il Nepal si sta rimettendo in sesto e ci sono tanti monumenti ancora intatti da vedere e molte bellissime aree in cui è possibile fare trekking in sicurezza. Il momento ideale in cui andare nel Paese per abbinare piacere personale e finalità umanitarie sarà il prossimo autunno, dopo la stagione dei monsoni” afferma l’attrice che invita a “prenotare già ora”, perché per ripartire il Paese ha bisogno di non sentirsi abbandonato.

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