Viaggio in Sicilia, le bellezze di Taormina

di Graziella Leporati

La location è da set cinematografico. Una terrazza sul Monte Tauro (da cui prende il nome) affacciata sul Mar Ionio. Ecco Taormina, elegante, chic, culturalmente effervescente , intrigante di sera, luminosa di giorno. Ti prende per la gola con le sue aragoste e le sue ricciole, ma  ti addolcisce coi cannoli, la cassata e la granita. Ti solletica l’olfatto con le sue ginestre che, insieme ai fichi d’india, alle boungavillee di tutti i colori, al rosmarino e alle zagare, la circondano come un bouquet profumatissimo. Ti affascina con la sua storia plurimillenaria, dai padri fondatori, i Siculi, ai Greci, dai Romani ai Saraceni e poi gli arabi, i Bizantini, i Normanni, gli Aragonesi, i Borboni fino agli Austriaci. Ognuno di loro ha lasciato un segno nell’architettura: una bifora, una torre merlata, un terrazzo.

Certo, l’impronta dei Greci è la più spettacolare: il teatro risalente al III secolo a.C, magnificamente conservato, è il monumento emblematico di Taormina e ha come sfondo un panorama naturale che incanta per la sua bellezza. Camminando sul palco nei pochi momenti in cui non ci sono frotte di turisti,  sembra di sentire ancora l’eco della voce di un attore che interpreta una delle grandi tragedie di Sofocle, di Euripide o di Eschilo. Taormina è un tesoro di bellezza da rubare con gli occhi. Il paesaggio naturale  toglie il fiato,  il mare cristallino di un azzurro intenso  si confonde con il cielo e, sullo sfondo si erge, immutabile e maestoso,  l’Etna con la cima imbiancata di neve in un’immagine da cartolina.

Un lembo di paradiso sulla terra” la descrisse Goethe nel 1787 durante il suo viaggio in Italia e meno di dieci anni più tardi Guy de Maupassant era sulla stessa linea d’onda quando affermava che a Taormina “si trova tutto ciò che sembra creato in terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”. Non c’è  quindi da meravigliarsi se i reali d’Europa e i personaggi del jet set internazionale per due secoli hanno svernato abitualmente a Taormina, trasformandola in una meta privilegiata del turismo di lusso internazionale: dal re d’Inghilterra Edoardo VII a personaggi come Goethe, Nietzsche (che qui scrisse “Così parlò Zaratustra”), Wagner, D’Annunzio e Sigmund Freud,  senza dimenticare lo zar Nicola I e il kaiser Guglielmo II di Germania, per non parlare di Greta Garbo, Liz Taylor, Ava Gardner, Soraya e Willy Brandt . E anche lo scrittore D.H. Lawrence rimase parecchio in questo borgo dal sapore antico: si era innamorato di una bella donna inglese residente a Tormina che divenne la sua musa ispiratrice per il romanzo “L’amante di Lady Chatterley”.

Di tutti questi grandi personaggi è rimasto lo spirito, l’anima, nei bar, nei ristoranti negli alberghi che frequentavano. Taormina stupisce il visitatore per la sua bellezza naturale e per l’armoniosa struttura urbana del borgo formato da secoli di storia che ancora si leggono sulle mura dei palazzi. Sparse in tutto l’abitato, si incontrano infatti le testimonianze greche e romane perfettamente inserite in uno scenario medievale.  E nel borgo, fra un reticolo di vicoli fatti a scala in cui si incuneano le case, passeggiando nel salotto buono in corso Umberto, che si allunga fra le due porte baluardo difensivo medievale, Porta Catania e Porta Messina – ma in mezzo c’è una terza porta detta “di mezzo” che è quella della torre dell’orologio – si incontrano le fastose architetture di Palazzo Corvaia oggi sede del museo etnografico e, più in là, la ducentesca Cattedrale con rifacimenti trecenteschi, rinascimentali e barocchi, l’ex convento di San Domenico ora trasformato in un esclusivo hotel. La città offre diverse sistemazioni, spesso collocate in location da favola. In un viaggio potrete trovare molti hotel a Taormina che soddisfano le vostre più disparate richieste.

Da non tralasciare perchè sono parte integrante di tutta l’ambientazione taorminese, i Palazzi della Badia Vecchia e di Santo Stefano costruiti nel XV secolo: il primo era la residenza di Costanza D’Aragona . Fu chiamato Badia Vecchia quando ella divenne madre badessa. Il secondo ospita incantevoli giardini lussureggianti, dove le palme si inchinano al sole e sussurrano al vento. Ora è la sede della Fondazione Mazzullo in cui, a dimostrazione della vivacità culturale che questo delizioso e suggestivo borgo  ha sempre mantenuto nei secoli, Taormina Arte organizza mostre di pittori che hnno un nome nel panorama internazionale (il 2012 ha visto in esposizione una rassegna sul viaggio di Antonio Nunziante, nel 2013 è in programma Fontana.) Taormina è tutto questo, ma è anche molto di più. Solare, limpida, tranquilla, ospitale tutto l’anno (la temperatura non scende mai sotto i 20 gradi), ma affascinante e irresistibile in autunno e in primavera, ha la capacità di fermare il tempo in attimi pieni di gioia, momenti perfetti in cui la protagonista, l’artefice, la first lady è la natura con la sua incomparabile bellezza.

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