I ‘giardini’ di Malta

del “columnist” Federico Formignani

Provate a chiedere a chiunque sia stato nelle isole maltesi quale sia l’impressione ‘visiva’ che ne ha ricavato. Nove su dieci vi diranno: scogliere a precipizio a sud, blu intenso del mare, colore dominante: il giallo oro della pietra globigerina usata per edificare le case. Il verde? Poco o quasi inesistente; sono isole un po’ aride di piante e prati. Tutto ciò è abbastanza vero se ci riferiamo all’epoca dei Cavalieri qui giunti dalla Terrasanta e da Rodi; ma non è verità in assoluto. Per chi conosce a fondo Malta, Gozo e Comino, le tre isole principali cui si accompagnato poche isolette minori, non è difficile scoprire che la piccola repubblica del Mediterraneo racchiude in sé piacevoli ‘tesori’ di verde, il ché rende ancora più appetibile visitarle. Verde naturale e verde ‘costruito’ sin da quando, nell’anno 1530, alcuni emissari dell’Ordine di San Giovanni vengono in avanscoperta  dopo che l’imperatore Carlo V aveva loro offerto le isole come nuova e definitiva dimora; le relazioni dell’epoca parlavano di isole aride, con pochissimo verde. Non era sempre stato così, si capisce, ma la realtà era quella e ci si doveva adattare. Era un ‘verde’ tutto da inventare dunque; e proprio ai Cavalieri si deve la nascita dei due maggiori giardini dell’isola: il Buskett e San Anton.

Sebbene il Buskett, ad ovest di Rabat, copra un’area molto più grande, non c’è dubbio che fra i due sia San Anton quello più popolare. I giardini sono adiacenti al Palazzo di San Anton, residenza del Presidente della Repubblica Maltese e devono il nome al Santo (ex Cavaliere) Antoine de Paule, che vi costruisce prima una villa, in seguito ampliata in palazzo e arricchita di terreni e abbellimenti che sono proseguiti sino ai nostri giorni. Nel 1855, durante il Governatorato di Sir William Reid, una sezione di San Anton viene convertita in Museo comprendendo anche una scuola di agricoltura e orticoltura, completa di biblioteca. I giardini pubblici, come tali, vengono istituiti nel 1882, Governatore Sir Arthur Borton, e viene aperto un cancello artistico sulla strada per Birkirkara con una lapide a commemora l’evento. Da allora i giardini di San Anton divengono un punto di incontro e di riposo per tutti, turisti compresi. I giardini sono dominati da palme giganti, cipressi, araucarie ed altre conifere. Vi sono alberi, arbusti, piante e fiori di ogni genere. Il colpo d’occhio è bellissimo, specie in primavera, che qui è calda prima che altrove. Entrando nei giardini ci si immerge nelle cascate di buganvillee che conducono al laghetto centrale. Diverse serre, riscaldate in inverno, accolgono una vasta gamma di piante, cactus e altre succulente. Intere sezioni sono dedicate poi alle piante in vaso e ai gerani. Il vialetto centrale, ombreggiato da due giganteschi alberi della gomma e da ficus benghalensis, ospita anche due enormi araucarie. Per la gioia dei piccoli ospiti, i giardini di San Anton comprendono anche un piccolo zoo con uccelli esotici, pavoni.

Ed eccoci al Buskett, un vero e proprio piccolo bosco. Creato verso la fine del XVI secolo dal Gran Maestro Verdala, il Buskett è stato il primo giardino pubblico di Malta. In epoca successiva alla sua creazione, viene ingrandito e arricchito di nuove piante dal Gran Maestro Lascaris. Qui è possibile ammirare alcuni frassini giganti, ulivi e aranci, vecchi di circa 400 anni. Nel Buskett vi sono centinaia di lecci, carrubi, pini di Aleppo, cipressi e altre conifere. Ma soprattutto, questo vero e proprio polmone verde dell’isola, è rinomato per i suoi aranceti, uliveti e altri alberi da frutta. Verso la fine del sedicesimo secolo, in posizione dominante gli avallamenti del Buskett, è stato costruito il Castello Verdala, uni dei più significativi e scenografici edifici di Malta. Il verde di Malta non si esaurisce certo con i giardini ora ricordati. Altri giardini pubblici di un certo interesse si trovano in Floriana, poco prima di Valletta. L’Argotti Garden è un orto botanico di proprietà dell’Università, creato circa 250 anni fa, noto per le piante di cactus. L’altro giardino di Floriana, il Mall, è stato creato nel 1656 dal Gran Maestro Lascaris quale luogo di riposo e svago per i Cavalieri. Contiene un certo numero di busti marmorei dedicati a personalità dell’isola. Nella capitale, Valletta, sono famosi i Baracca Gardens (superiori e inferiori) che offrono una vista magnifica sul Grand Harbour, il porto principale dell’isola. Sempre in Valletta, seppur piccoli, vi sono i giardini di Hastings e Kalkara, piccole oasi di verde fra le pietre color miele della capitale. Infine, l’isola di Gozo, di per sé più ‘verde’ rispetto a Malta, vanta i Rundle Gardens, i giardini pubblici più importanti dell’antica Ogigia. Isole del sole, quelle maltesi, zeppe di pietre color dell’oro. Ma, come abbiamo visto, ricche anche di una vegetazione nient’affatto trascurabile. ? ff

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