Taccuini di viaggio: i disegni di Reina in mostra

Prima dello scatto fotografico c’erano fogli di carta e pennini. Un modo diverso di fissare nel tempo i momenti di un viaggio, ma soprattutto un modo diverso di viaggiare. Ma anche di approfondire, di conoscere e di ricordare. La mostra “Wanderbuch” racconta con eleganza questa pratica “fuori moda”, ma incantevole. Dal 15 settembre al 15 ottobre 2015 alla Galleria Spazio Temporaneo in via Solferino 56 a Milano saranno esposti per la prima volta in assoluto i taccuini di viaggio di Gabriele Reina, classe 1969. Centinaia di pagine che raccontano, con il tratto deciso della matita o la tinta tenue dell’acquarello, luoghi e volti del mondo.

Negli anni Reina ha realizzato e conservato oltre cento taccuini di viaggio, ma per l’esposizione ne sono stati selezionati circa quaranta. Il formato è vario (dai tascabili agli in-folio), così come la tecnica scelta per gli schizzi, spesso accompagnati da eleganti annotazioni: matita sanguigna, a olio, carboncino, pastelli, gessetti, acquarello. Il denominatore comune è sempre lo stesso: il desiderio di immortalare “rapidamente” uno scorcio, un volto, un paesaggio, un’impressione di viaggio. Un’arte rara ereditata da pittori-viaggiatori del calibro di William Turner e John Ruskin. Ad affascinare oltremodo chi ammira questi libretti è la consapevolezza che il soggetto, dalla realtà alla carta, subisca sempre una “trasfigurazione”. Passa, cioè, attraverso il filtro del sentimento dell’autore, del suo sguardo curioso, delle sue sensazioni profonde. Come spiega lo stesso Reina, disegnare durante il viaggio diventa una fonte di apprendimento: il viaggio nel disegno. Tra l’altro l’artista ha quasi subito preso l’abitudine di rilegare a mano i suoi taccuini, rendendoli a tutti gli effetti un prodotto unico e personale.

Viaggiatore entusiasta, Gabriele Reina fonde nei suoi taccuini le sue attività principali: quella di illustratore e quella di scrittore. Nato nel 1969 a Lugano da famiglia lombarda e dedito alla pittura e all’acquarello fin da piccolo, Reina è stato per anni allievo del maestro futurista Sibò (Pier Luigi Bossi, 1907-2000). È laureato in Lingue e Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Milano, dottorando in Storia dell’Arte all’Università di Losanna. È stato caporedattore della casa editrice d’arte FMR/Franco Maria Ricci e autore di vari libri e saggi. Il suo sito è www.gabrielereina.com.

di Chiara Beretta| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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