Yunnan, Orizzonte Perduto

di Elena Brunello

Nel 1933 usciva in Inghilterra una pietra miliare delle letteratura di genere fantastico: Orizzonte Perduto. Con questo romanzo lo scrittore inglese James Hilton raccontava l’utopia di un mondo perduto narrando del paradiso idealizzato di Shangri – La. Qui, all’estremità occidentale dell’Himalaya, si nascondevano paesaggi incantati dove i popoli vivevano in pace e tranquillità e dove sembrava che il tempo si fosse fermato. Nella realtà Shangri – La si trova all’estremità nord-occidentale della provincia cinese dello Yunnan, una gigantesca regione in cui si vivono decine di etnie e migliaia di piante e animali diversi.

Adagiato nel sud-est della Repubblica Popolare Cinese, lo Yunnan si incastra perfettamente tra il Vietnam, il Laos e la Birmania. Il suo territorio si allunga dalle cime innevate delle catena montuose fino alle umide risaie e alle intricate foreste tropicali. Patria di oltre 51 minoranze etniche delle totali 55 diverse minoranze cinesi, vive principalmente di agricoltura, nonostante poca parte del suo suolo montuoso sia coltivabile. I suoi abitanti praticano per la maggior parte il Buddhismo Theravada e quello Manhayana, mentre meno diffusi sono l’animismo, il cristianesimo e lo sciamanesimo. Grande esportatore di riso e di tabacco, lo Yunnan, per i suoi meravigliosi paesaggi naturali e le sue splendide architetture, è una delle destinazioni più visitate della Cina.

Lago Lugu

Kunming è la capitale di questa immensa regione cinese, conosciuta, per il suo clima mite e favorevole,  come la Città dell’Eterna Primavera. Città moderna, dove vivono tante diverse minoranze etniche, ha un sapore esotico e vario. Se tra le sue mura si conservano tesori come il Tempio di Bambù e le per le sue strade si profonde il profumo dei crossing the bridge noodles, piatto forte regionale, e delle camelie, simbolo dello Yunnan, poco distante dal centro cittadino si trovano altre meraviglie architettoniche e naturali. A poco meno di 2 ore di macchina si trova la Foresta di Pietra, un raggruppamento di pinnacoli calcarei che sorgono dalla terra come stalagmiti. Salendo sulle colline occidentali si attraversa invece la Porta del Drago, che conduce verso il panorama mozzafiato del Lago Dianchi.

Laghi, montagne, piscine naturali e aria fresca sono una costante nella parte settentrionale di questa regione. Le due città antiche di Dali e Lijang si trovano qualche centinaio a nord della capitale e sono forse il gioiello architettonico dello Yunnan.  Lijang è una bellissima cittadina circondata dalle montagne e dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997. Le sue risorse d’acqua vengono dalla Black Dragon Pool, un lago di acqua cristallina ai piedi della Elephant Hill. La cultura diversificata di Lijiang è dovuta alla presenza di quella che un tempo era l’ Antica Via del Tè. Tutto intorno si trovano meraviglie naturali come le Montagne Nevose del Dragone di Giada, su cui si trova il ghiacciaio più a sud dell’emisfero boreale e la cui cima più alta raggiunge i 5,600 metri di altitudine, e il la Gola del Salto della Tigre, un canyon profondissimo dove scorre il fiume Yangzi. Api piedi della Monte Cangshan e sulle rive del Lago Erhai si trova invece la città di Dali, altra perla architettonica dello Yunnan. Le tre pagode che si ergono sulle rive del lago, riflettendosi nelle sue chiare acque, sono sicuramente il simbolo della cittadina. Abitata dall’etnia Bai, Dali è senza dubbio una delle cittadine più affascinanti della Cina meridionale. ? eb

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