Il lupo grigio, fantasma della foresta norvegese

Un silenzio irreale avvolge il bosco di betulle. Il leggero fruscio del fogliame scosso dal vento è l’unico rumore percepibile. Ad un tratto però la foresta sussulta: dal fitto della macchia, colorata di giallo dall’arrivo dell’autunno, si alza un verso roco ed inconfondibile. E’ l’ululato del lupo grigio.

Questo canide di grossa taglia, che verso la fine del 1700 risultava pressochè estinto nei Paesi scandinavi a causa di una caccia indiscriminata, ha cominciato ad espandere nuovamente il proprio areale distributivo dopo il 1970, ripopolando lentamente Svezia e Norvegia. In seguito alle persecuzioni perpetrate nei secoli ai danni della specie, i lupi appaiono estremamente diffidenti nei confronti dell’uomo. Riuniti in branchi numerosi e governati da precise gerarchie sociali, questi animali sono principalmente attivi durante la notte: una caratteristica che rende altamente improbabile l’incontro con gli esseri umani.

Nel Nord della Norvegia, tuttavia, esiste un luogo dove questo raro evento si verifica quotidianamente. Il Polar Park di Bardu, infatti, offre l’incredibile opportunità di venire a contatto con alcuni esemplari di lupo, nati e cresciuti sotto lo sguardo vigile dello staff del Parco.
Accompagnati dall’esperto Stig Sletten, i visitatori hanno la possibilità di entrare in un ampio recinto per valicare il confine di specie in tutta sicurezza, grazie ai preziosi consigli degli addestratori. All’interno della struttura sono da evitare i movimenti bruschi, così come gli abiti sgargianti e quelli di lana. E’ consentito accarezzare i lupi, ma non è una buona idea porre la propria mano al di sopra della loro testa: i canidi potrebbero scambiare l’innocuo gesto con un tentativo di sopraffazione, reagendo in modo imprevedibile. Nulla di cui preoccuparsi, in ogni caso. Attenetevi alle raccomandazioni fornite e godetevi a pieno un’esperienza realmente indimenticabile, in compagnia del più formidabile predatore d’Europa.

Info utili

Come arrivare: per raggiungere il parco, prendere un volo interno da Oslo in direzione Tromso o Narvik. Il Polar Park dista due ore e mezza in automobile da Tromso, poco meno di un’ora di viaggio, invece, da Narvik. Le strade sono asfaltate, in ottime condizioni ed offrono una vista eccezionale sui boschi norvegesi.

Quando andare: il parco è visitabile in ogni periodo dell’anno. Tuttavia sono particolarmente consigliate la stagione autunnale, in cui la vegetazione della zona si tinge di rosso e di giallo offrendo uno spettacolo senza pari, e quella invernale, in cui il bianco della neve unito all’assenza di fogliame rende più facile l’avvistamento degli animali. I recinti in cui si trovano lupi, linci, buoi muschiati ed altri animali tipici del Nord Europa sono molto estesi, per questo occorre una buona dose di pazienza e di fortuna per riuscire a scorgere i loro movimenti.

Lingua: tutti i membri dello staff parlano un ottimo inglese. Per entrare nel recinto dei lupi è richiesta ai visitatori una altrettanto buona conoscenza della lingua anglosassone: all’interno della struttura è infatti fondamentale che tutti siano in grado di capire prontamente le istruzioni degli addestratori.

di Luca Giordano | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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