In vino veritas: il vino in Toscana, Piemonte e Alto Adige

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E’ il liquore più consumato al mondo e il sovrano incontrastato in Italia: il vino. Nettare degli dei, liquore dionisiaco, viene bevuto persino nelle cerimonie religiose cristiane come sostituto della stessa carne e del sangue divino. Il vino ha da sempre, fin dall’antichità, un potere intimo e strettissimo con la dimensione del sacro. E’ bevendolo che si perdono i legami più forti con la razionalità e si entra nel mondo della percezione, per assaporare sulle note del meraviglioso liquore a base di uva, il mondo delle percezioni olfattive, gustative e sensoriali. Con l’avvicinarsi dell’autunno e la vendemmia vi consigliamo quattro vigneti da non perdere per entrare a pieno nell’esperienza vino. Natura mozzafiato e gastronomia prelibata accompagnano il tutto.

  1. Gavi (Piemonte). Si tratta forse di un viticcio meno conosciuto, anche se negli ultimi anni ha conosciuto una fama sempre più grande. Siamo in terra piemontese, dove il rosso è sovrano incontrastao ma il Gavi, bianco d’eccezione, fa la sua parte. Questo viticco particolare cresce in un territorio compreso tra Piemonte, Lombardia e Liguria, tra il mare e l’Appennino ligure. Gustatelo in compagnia delle prelibatezze della tradizione ligure montane e di quelle del basso Piemonte: formaggi di capra, farinata di ceci e tortelli di erbe. Il miglior panorama per godere dei viticci e della natura circostante è nei dintorni di Gavi Ligure. Consigliamo l’azienda agricola La Raia.
  2. Chianti (Toscana). Un grande classico che non scompare mai. Chi non sogna un week end nella campagna toscana in autunno bevendo vino rosso e pasteggiando a fiorentine o cinghiale? Viene coltivato nelle province di Siena, Firenze, Arezzo, Pisa, Pistoia e Prato. C’è solo l’imbarazzo della scelta per andarne a visitare un vigneto. Suggeriamo di abbinarci le bellezze architettoniche medievali di Siena e di accompagnarlo con cacciagione, formaggi stagionati (magari un pecorino di Pienza) o delle ottime tagliatella al sugo di lepre.
  3. Traminer Alto Adige (Trentino Alto Adige). Cosa c’è di meglio che salutare l’autunno godendosi lo spettacolo del foliage sulle Dolomiti? Il Traminer in generale viene coltivato tra Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Il colore è giallo paglierino, il profumo aromatico e leggermente speziato. Si accompagna egregiamente con piatti orientai, con speck, formaggio e carne alla griglia.
  4. Barolo (Piemonte). E arriviamo al vero sovrano dei vini italiani, il pluripremiato Barolo, forse uno dei vini migliori del mondo. Viene prodotto tra Alba, Cherasco, Cavour e Cuneo, nel cuore della regione della Langhe. Un vino rosso potente ed elegante, perfetto da abbinare con arrosti, brasati, selvaggina, tartufi e formaggi. Da non perdere il leggendario Brasato al Barolo, una prelibatezza della cucina piemontese.

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