Umbria extravergine

Trevi, Umbria

Sulle colline di Trevi chiome d’argento di ulivi secolari raccontano una cultura nobile e antica, i sentieri indicano la strada ai viaggiatori in cerca di pace. Dalla raccolta delle olive alla bruschetta incontrando luoghi, persone, storie di un mondo puro e trasparente come una preghiera.

Trevi regala al viaggiatore frettoloso e distratto che percorre la via Flaminia un colpo d’occhio indimenticabile. Le case sono pietre saldamente ancorate al collo di una terra che guarda dall’alto l’operosa valle umbra. Più in basso la via Flaminia corre al passo con i tempi bevendosi in pochi minuti un fazzoletto d’Umbria che ha molte cose da raccontare. I libri di storia parlano di un’antica civitas d’epoca imperiale nobilitata da importanti edifici monumentali e di una brillante città rinascimentale fervente di attività commerciali al punto che era nota come “il porto secco”. Chiese, torri e palazzi disegnano il profilo nobile di Trevi ma il monumento più affascinante non è di pietra e ha un’anima millenaria: è l’ulivo di Sant’Emiliano, immortale prodigio della natura che guarda il mondo dall’alto dei suoi 1700 anni e affonda nella terra di Bovara un tronco dal perimetro di ben 9 metri. Intorno a Trevi un tappeto d’argento di oltre duecentomila ulivi si distende su colline che fuggono dal tempo e aprono la porta verso l’antica civiltà dell’olio. Il bacino del Mediterraneo è la culla di questa civiltà e quasi ovunque in Italia, dalla Puglia al Lazio, dalla Toscana alla Liguria, si produce ottimo olio extravergine ma da queste parti ci sono strade, luoghi e persone che costituiscono un percorso privilegiato per chi ama viaggiare alla scoperta di un mondo ancora autentico. Questa dimensione impone spostamenti lenti dunque non esitate a lasciare a riposo la vostra auto e i ritmi frenetici della moderna Flaminia. Più in alto, sui monti che proteggono il cuore dell’Umbria, si viaggia molto lentamente, a piedi o in bicicletta. La strada che si arrampica verso Trevi sembra voler respingere i turisti frettolosi. I sentieri che vanno a scoprire le colline trevane, da Manciano a Pigge, sono ben noti a camminatori e pellegrini che ogni anno affidano alle proprie scarpe tempi e modi di spostamento sulle vie dei santuari terapeutici. Il vero turismo religioso, se per tale s’intende il modo di viaggiare arricchendo la propria anima, si fa su questi sentieri silenziosi. Lungo il Sentiero degli ulivi e il Cammino francescano si assapora l’essenza dell’Umbria, quella più vera e meno conosciuta dove una passeggiata, una dormita ricca di sogni, una cena romantica, una semplice bruschetta (sempre lei…) hanno il sapore di una preghiera.

Luoghi e sentieri, artisti e artigiani, culture e colture. Trevi è una storia da vivere senza fretta incontrando e ascoltando uomini e donne che costituiscono l’anima del luogo. Agricoltori, artisti, artigiani che scrivono storie e racconti col proprio ingegno e con mani sapienti. Un piccolo viaggio per grandi emozioni lontani dai luoghi comuni, dove l’Italia è ancora autentica.

Terra generosa per sapori forti

I riflessi argentei degli ulivi sono il tema dominante delle colline di Trevi mentre il fondovalle è un orto infinito, ricco di acqua, quella purissima del Clitunno, che contribuisce a creare un ambiente ideale per la coltivazione di ortaggi. Primavera ed estate sono il periodo degli ortaggi tradizionali come insalate, pomodori, carote, fagiolini, peperoni e melanzane. L’autunno invece è il momento di cavoli, spinaci, broccoli, cardi localmente noti come “gobbi” ma soprattutto del Sedano Nero, vero e proprio fiore all’occhiello di Trevi. È il “principe” della terra di Trevi e prodotto in limitate quantità costituisce un Presidio Slow Food. Di dimensioni inusitate può arrivare a pesare anche tre chili per pianta e fin dal Medioevo è un punto fermo della tradizione gastronomica locale per le sue indiscusse qualità: è infatti ricco di vitamine, sali minerali e ha proprietà digestive e diuretiche. La tradizione vuole che la semina del Sedano Nero avvenga il Venerdì Santo. L’abbinamento indiscusso sulle tavole di Trevi è quello con la salsiccia che viene utilizzata come ripieno del sedano che per sua natura è molto lungo. Un altro punto fermo della cucina trevana è il tartufo. Se il Sedano Nero è il principe degli Orti delle Canapine, il tartufo è il re del sottobosco: affascinante, misterioso e legato alle vicende di grandi cercatori, quasi sempre bugiardi per proteggere i loro segreti, e accompagnati dai loro abilissimi cani, questo tubero regala profumi intensi e sapori nobili ai piatti della tradizione locale. La terra di Trevi è l’habitat ideale per il Nero, più diffuso del Bianco, che si trova fra novembre e marzo, mentre lo Scorzone è tipico del periodo estivo.

Eventi

Storia, cultura, tradizioni e prodotti enogastronomici locali ispirano l’Ottobre Trevano (info: Ente Palio dei terzieri, tel. +39.0742.781150; Ufficio Turistico Comune di Trevi, tel. +39.0742.332269, infoturismo@comune.trevi.pg.it): si aprono le taverne e i luoghi del borgo come piazze, vicoli, cortili vengono illuminati dalla luce delle torce. Momento clou dell’Ottobre Trevano è il Palio dei Terzieri (www.terzieri.com). Per l’occasione vengono aperte le taverne dei Terzieri dove si respira atmosfera medievale. Bella anche la rievocazione dell’antico mercato rionale partecipato da tanti cittadini in costume d’epoca medievale che danno vita a scene e vecchi mestieri. L’Ottobre Trevano è anche una festa della tradizione enogastronomica locale e contempla un evento sempre più apprezzato: la Sagra del Sedano Nero e della Salsiccia accompagnata dalla Mostra Mercato dei prodotti tipici locali. Ottobre è il momento di provare nei ristoranti di Trevi questo straordinario connubio fra Salsiccia e Sedano Nero che esalta i sapori genuini di una ricetta sempre presente nel periodo autunnale in tutte le case di Trevi e dintorni. L’autunno è un momento intenso per Trevi. Si chiude l’Ottobre e inizia Festivol, nei primi giorni di novembre. È la celebrazione dell’oro verde che nobilita storia e tradizioni di queste colline. È l’olio nuovo a farla da padrone.

Nel mese di aprile, è la volta di Pic & Nic a Trevi,  appuntamento fissato dal Comune di Trevi che attraverso la simbologia, ma anche l’esperienza reale, del Pic & Nic e quindi della fruizione degli spazi aperti, propone “un week end dedicato alla Bellezza, alla Semplicità, al Buon Vivere, al Buon Mangiare, al Vivere Lento, al Saper Fare”. Sempre in onore dei prodotti tipici del territorio, ogni quarta domenica del mese, Piazza Mazzini ospita il Farmer’s market, vale a dire il Mercato del Contadino con l’obiettivo di avvicinare i consumatori ai produttori nella logica della filiera corta, offrendo anche “Menù a Km 0”: legumi, ortaggi, cereali, frutta, formaggi, erbe aromatiche, olio, miele, pane e marmellate che raccontano profumi e sapori di questa terra (info: Ufficio Turistico del Comune di Trevi, tel. +39.0742.332269).

di Enrico Caracciolo | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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