Myanmar: da Yangon a Bagan, in viaggio sul fiume

bangan

Il modo migliore per arrivare a Bagan, il sito archeologico più bello della Repubblica di Myanmar (anche conosciuta coma Birmania), è sicuramente via fiume. Ci si imbarca a Yangon, la capitale del Paese, almeno prima che la giunta militare la cambiasse con Naypitaw, e si sbarca esattamente al centro della Birmania: benvenuti a Bagan, uno dei luoghi più magici e affascinanti del mondo.

L’Irrawaddy è il fiume che attraversa tutto il Paese, da nord a sud, per poi sfociare nell’Oceano Indiano. Le sue anse si snodano per questa terra bellissima, facendone la via commerciale più utilizzata per il trasporto della merce in Myanmar. Il legno pregiato di teak, il rame, lo zinco e la preziosa lacca, scorrono lungo i corsi d’acqua di uno dei paesi con la più alta concentrazione di vie fluviali al mondo. La maggior parte del commercio si affida ancora oggi al trasporto su fiume. L’acqua scorre lenta, tra foreste di palme e stormi di pipistrelli giganti.

Sono diverse le navi turistiche che viaggiano tra Yangon, Bagan e Mandalay, un poco più a nord. C’è chi preferisci il normale traghettino, molto spartano ma davvero suggestivo. E poi c’è chi preferisce un viaggio di lusso su antichi battelli di legno dalle cui terrazza si gode il panorama sorseggiando tè e dondolando dolcemente su eleganti amache bianche. Tutto intorno le pale del battello sciabordano sull’acqua, al ritmo lento e contemplativo dell’Asia. Come il Sole comincia a coricarsi verso ovest, la natura si incendia di un colore arancione, poi rosso fuoco, poi viola e infine si mescola al blu e al color petrolio. L’acqua sembra metallo fuso, le palme paiono prendere fuoco, gli stormi di pipistrelli volano all’impazzata famelici di zanzare.

I templi di Bagan

E’ cosi che si attracca a Bagan, uno dei siti archeologici più suggestivi al mondo insieme a Pompei e ad Angkor Wat in Cambogia. Oltre duemila templi si stagliano nella natura incontaminata di un gigantesco altipiano sabbioso. Bagan divenne il centro del potere politico birmano durante la metà del IX secolo d.C, sotto il regno di Anawratha, il re che unificò il Paese sotto il Buddismo Theravada e pose le basi dello stato moderno. Si trova nella regione di Mandalay e dal IX al XIII secolo fu la capitale del regno di Pagan. Durante il periodo d’oro di questo regno, tra l’XI e il XIII secolo, i signori della zona fecero costruire oltre diecimila templi, pagode e monasteri buddisti: un’opera titanica di cui oggi rimangono oltre duemila resti. Il turismo della Birmania ruota intorno a questo luogo incantato, tanto che spesso si dice che quasi rubi il primato per bellezza alla cambogiana Angkor Wat. Cè un detto molto conosciuto in Birmania che dice “se davvero sei un birmano devi aver visto Bagan”. Bagan è il cuore spirituale della storia di Myanmar.

di Elena Brunello| Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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