Livigno, let it snow!

Livigno Carosello. Le piste che scendono verso la val Federia
Livigno Carosello. Le piste che scendono verso la val Federia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli inglesi la amano, quasi quanto gli italiani. Se il cuore di Livigno pulsa di fascino tradizionale, all’esterno il piccolo Tibet si veste di nuovo. E di bianco: dal progetto Freeride, allo snowpark passando per l’istituzione di un servizio heliski. E per rifarsi il look qui lo shopping è duty free.

Livigno è un grande altopiano circondato da cime innevate con un clima molto rigido d’inverno e fresco d’estate. Il “Piccolo Tibet” della Valtellina ricorda per le caratteristiche geomorfologiche le vette himalayane. Per secoli ha vissuto in un relativo isolamento data la difficoltà di collegamenti con il resto d’Italia e con la Svizzera, ma con lo sviluppo del turismo e il miglioramento delle vie di comunicazione, dagli anni ’60  è diventata una meta di riferimento per sciatori e amanti della montagna in genere.

Percorrendo la statale 301 della Valtellina si sale fino al Passo del Foscagno – aperto tutto l’anno – per poi scendere da una strada a mo’ di serpentone fino a Trepalle, l’abitato più freddo d’Europa. Questa prima frazione fa parte già del comune di Livigno che con i sui 1816 metri è il secondo comune più alto d’Italia. Nella lunga vallata si snocciolano una miriade di vecchie baite e nuovi caseggiati che mantengono lo stile tipico per una dozzina di chilometri circa. Arrivando dal passo del Foscagno sulla sinistra si trova il comprensorio del “Carosello” forse più adatto per gli amanti della neve fresca mentre sulla destra quello del “Mottolino” con veduta sulla frazione di Trepalle.

Negli ultimi anni Livigno si è sempre più distinta per le attività impostate nel mondo del freeride. Lo sci, lo snowboard e il telemark fuoripista richiamano moltissimi appassionati, provenienti da qualsiasi angolo del mondo, che trovano servizi e proposte calibrate sulle loro esigenze. Lo scorso anno si è registrato un incremento del 20% sulle presenze e ciò grazie alle iniziative che la località ha intrapreso nelle ultime stagioni, a partire dall’innovativo Progetto Freeride, unico in Italia, che è subito stato preso come punto di riferimento anche da altre località. Si tratta di un servizio ad alto tasso di innovazione che permette agli sciatori di essere aggiornati ogni mattina sulle condizioni locali della neve e rischio valanghe. Inoltre è stato attivato un incontro settimanale a cura delle Guide Alpine per la formazione degli sciatori sull’utilizzo dell’attrezzatura da soccorso: Artva, pala e sonda. E per i non sciatori, il Progetto Freeride ha messo in campo due percorsi riservati alle ciaspole con  itinerari bonificati da possibili rischi e accessibili a tutti.

Chi, invece, preferisce rimanere in pista trova a Livigno 115 km di piste per lo sci alpino (da 1800 a 2900 metri di quota) per un totale di 12 piste nere, 37 rosse e 27 blu, servite da 6 cabinovie, 14 seggiovie e 11 skilift. Sono attivi due snowpark pluripremiati in diverse fiere di settore in Italia e all’estero per le strutture all’avanguardia e per gli eventi che vi vengono ospitati. A disposizione degli ospiti ci sono 150 maestri di sci, di snowboard, di fondo e di telemark. Anche i più piccoli possono affidarsi ai maestri di sci della località, tra cui l’ex azzurra Maddalena Silvestri e Luca Bormolini, che possono contare su campi scuola e strutture per l’insegnamento ai più piccoli di primo livello come kindergarten (con possibilità anche di pranzare) e parchi gioco sulla neve. Per lo sci di fondo, la pista tecnica “Marianna Longa” ha uno sviluppo di 30 km dal centro del paese fino alla zona della Forcola e dell’Alpe Vago, ed è coperta da innevamento programmato per circa 10 km.

Per il dopo-sci, piace sempre di più l’offerta dei Aquagranda Active You, il centro acquatico e fitness più alto d’Europa, dove poter nuotare nella piscina di 25 metri, allenarsi in palestra e dove potersi divertire nella nuova area allestita con scivoli e getti d’acqua.

Il periodo ideale per la settimana bianca? Da novembre a marzo. Imperdibile a dicembre, in pieno periodo natalizio, tanto da esser scelta dagli italiani come meta invernale preferita, secondo Tripadvisor. Ma anche nei primi mesi dell’anno, quando le giornate si allungano ed è un piacere rimanere al sole qualche ora in più, magari sulla terrazza di un rifugio a degustare le specialità tipiche locali come la bresaola, i pizzoccheri e gli sciatt. E che dire dell’architettura tipica delle case? E’ un esempio che si conserva in tutto l’arco alpino, con ambienti originali in legno di cembro che risalgono al 1600 e che sono ancora perfettamente conservati.

Chi ama lo shopping non può che sbizzarrirsi perché Livigno è una grandissima duty-free area, in cui si susseguono negozi di ogni genere per tutti i 10 km di lunghezza del paese. Tra i più diffusi ci sono le profumerie, i negozi di generi extra-doganali, hi-tech, gioiellerie, boutique di abbigliamento e naturalmente negozi di articoli sportivi in cui è possibile fare acquisti tax free. E dopo lo shopping, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con una vita notturna famosa in tutto l’arco alpino. Si parte con il rito dell’après-ski, rigorosamente con gli scarponi ai piedi, e si finisce la serata nei numerosi pub, dove si fa anche musica live, oppure in discoteca. Questa vocazione by night, fa di Livigno uno dei resort più apprezzati dai giovani e da chi cerca il divertimento anche durante la vacanza sulla neve.

 

Testo e foto di Gisella Motta www.gisellamotta.it | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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