Visitare Roma: concludere l’anno in Grande Bellezza

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Si può affermare che visitare Roma non ha stagione, ma adesso è uno dei periodi più interessanti in cui la Capitale offre il meglio di sé. I turisti potrebbero essere meno del solito, al contrario di Pasqua o in estate e, girare per questa bellissima città addobbata con luci multicolori crea un’atmosfera veramente suggestiva. Un modo ancora più diverso per viverla è andarci in treno e dalla stazione centrale di Termini, scorrazzare a piedi per tutto il centro. Se vi accompagnerà un sole splendente, come normalmente accade a fine anno – e i romani ormai lo sanno bene- sarà una visita indimenticabile.

Da Via Nazionale facilmente si scende a Piazza Venezia, dalla quale si ammira già all’inizio di Via dell’Impero l’imponente Colosseo, circondati dal Complesso del Vittoriano e il Foro Romano. Alle spalle piazze e stradine si susseguono fino a Piazza del Popolo, dove le più famose strade di Roma si intersecano. Via del Corso, Via Borgognona, Via Frattina, Via Condotti, Piazza Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, il vero cuore della città, che oltre ad offrire tanto splendore artistico con i suoi edifici barocchi e le vetrine più famose della moda italiana, è anche attualmente ricca di eventi da non perdere. Prima di avventurarsi nel labirinto di queste strade è bene fare una sosta alla Mostra degli “Impressionisti Tète à tète” nel Complesso del Vittoriano, con un’esposizione di sessanta opere provenienti dal Musèe D’Orsay che durerà fino al 7 febbraio 2016. Queste sono vere e proprie icone dell’impressionismo che mettono in luce gli aspetti innovativi del movimento artistico, noto per aver cancellato le ferree regole dell’arte concepita fino a quel momento. Protagonisti, Degas, Manet, Cezanne, Renoir, Rodin.

 

All’ Ara Pacis, sul lungotevere in Augusta, vicino a via del Corso, dal 4 dicembre fino all’8 maggio 2016, sono esposte 170 litografie, provenienti dal Museo delle Belle Arti di Budapest, dell’artista Toulouse-Lautrec, il più famoso maestro di manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, effettuate in un brevissimo arco di tempo che va dal 1891 al 1900. Alcune sono una vera rarità, perché stampate in tirature limitate, tutte firmate e numerate. “L’inglese al Moulin Rouge”, “Jean Avril”,  la ballerina del can can, “Il fantino” e tutti gli altri donano un grande fascino a  questa carrellata di personaggi e situazioni che hanno come soggetto la più disparata umanità dell’epoca. Momenti quotidiani o di divertimento, ambientati nel quartiere di Montmartre, in particolare sulla vita notturna dei locali della zona, che tanto affascinavano questo pittore bohemien della Bella Epoque di Parigi. Per visitare questa mostra il Gruppo FS Italiane, sarà partner tecnico dell’evento culturale con la promozione “2×1”, riservata ai propri clienti che raggiungano Roma con le Frecce Trenitalia.

Consigliamo a chi non vuole andare necessariamente nei musei, di visitare le chiese di Roma, dei veri e propri musei d’arte ad ingresso libero, che vale la pena di vedere, come Santa Maria del Popolo, dove si trovano due delle più importanti opere del Caravaggio come La Conversione di San Paolo e la Crocefissione di Pietro.

Oppure la chiesa di San Luigi dei Francesi, vicino a Piazza Navona, nel rione Sant’Eustacchio, che nella cappella Contarelli racchiude tre capolavori assoluti sempre del Caravaggio come il “Martirio di San Matteo”, “San Matteo e L’angelo” e la “Vocazione di S. Matteo”. Dopo aver visto queste meraviglie si può passeggiare a Piazza Navona, che durante le feste di Natale, è ravvivata da una bellissima giostra storica di fine Ottocento, che al suono di dolci musiche riporta indietro nel tempo, strappando un sorriso a grandi e piccoli.

Per concludere questo itinerario si può andare a vedere la mostra di James Tissot, presente fino al 21 febbraio 2016, nel Chiostro del Bramante, a due passi da Piazza Navona. Il grande artista francese di nascita, ma britannico di adozione, racconta nelle sue 80 opere provenienti da musei internazionali, come la Tate di Londra, il Petit Palais e Museo D’Orsay di Parigi, in un viaggio cronologico  i diversi periodi del suo percorso artistico, dall’interesse storico iniziale all’alta borghesia della Parigi mondana, o dal fascino della seduzione femminile  con minuziosa attenzione ai dettagli della moda di fine Ottocento. Il suo formidabile talento di colorista e profondo osservatore del suo tempo lo fece diventare uno dei ritrattisti dell’aristocrazia più importante dell’epoca.  La sua vita artistica si conclude con una crisi mistica dopo la tragica morte della sua amante Katlheen Newton rifugiandosi a Londra, dedicandosi a temi sulla Bibbia.

Al termine della visita si può fare un break alla Caffetteria-Bistrot con l’affascinante atmosfera del Chiostro, un ambiente tra antico e moderno che offre ai suoi ospiti raffinati menu che si possono gustare anche nella sala delle Sibille, preparati al banco o da suoi eccellenti cuochi. Le specialità sono risotti, zuppe e torte. Ma la cosa più sensazionale è che si può anche soggiornare disponendo di tre appartamenti esclusivi dal panorama indescrivibile.

testo di Simonetta Bonamoneta | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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