Cuisinart Golf Club: Anguilla green e di gusto

Anguilla

Adagiata nel bel mezzo del Mar dei Caraibi, a 30 minuti di barca dall’isola di St. Marteen, c’è questa piccola isola dove è situato il CuisinArt Golf Club. Dimensioni ridotte ma una lunga storia e un presente di eccellenza nel campo dell’ospitalità e, soprattutto della buona cucina. Lunga 15 chilometri e larga appena 6, deve il suo nome alla particolare forma allungata che ispirò i primi navigatori a chiamarla così. Per lungo tempo disabitata, soprattutto a causa del ridotto spazio coltivabile e del terreno roccioso che la caratterizza, Anguilla fu “inventata”, turisticamente, dagli inglesi. Come territorio ancor’ oggi sottoposto all’amministrazione anglosassone, ad Anguilla si parla inglese, e le auto circolano sulla sinistra. Furono i primi ricchi londinesi a voler realizzare i primi alberghi dove trascorrere vacanze esotiche. Nei loro ristoranti furono invitati a lavorare chef prestigiosi soprattutto italiani e francesi. Si deve a loro la tradizione che ancora vive sull’isola. Una tradizione dove il mangiar bene è quasi un obbligo. I loro collaboratori, messisi col tempo in proprio, diedero vita ad una miriade di piccoli ristoranti, alcuni direttamente sulle bellissime spiagge dove continuare a preparare con maestria quanto appreso dai maestri. Andare ad Anguilla significa immergersi in una vacanza fatta di spiagge bianche, acque trasparenti, ottimi resort e cucina di alto livello. Per gli amanti del golf, poi, anche un campo da golf che sa farsi ricordare per il suo percorso disegnato da Greg Norman.

2

L’Hotel
CUISINART
Ci sono posti in cui il viver bene è di casa. Posti in cui l’ospite è coccolato con mille attenzioni. Posti che segnano alcuni dei giorni più belli di vacanze indimenticabili. Uno di questi è certamente il CuisinArt Golf Resort & Spa. Sorge ad Anguilla, una piccola, incantevole e raffinata isola che fa parte dell’arcipelago delle Piccole Antille. A poche miglia da St. Marteen, isola per metà francese e per metà olandese, Anguilla è territorio britannico. Le più prestigiose riviste internazionali citano Anguilla quando parlano delle più belle spiagge del mondo. E, difatti, l’isola è costellata di tratti di sabbia bianchissima e fine che terminano in un mare limpido dai mille colori. E’ su una di queste spiagge che sorge il Cuisinart. Un resort realizzato in stile mediterraneo con un’architettura che richiama molto quella delle isole greche. 93 le camere a disposizione degli ospiti. Tutte ampie, comode e con vista mare. Raffinato l’arredamento con un servizio all’altezza delle migliori aspettative. La vita nel resort scorre piacevole intorno alla piscina o sulla lunga spiaggia attrezzata con tante cose da fare. Su tutte spicca, a nostro avviso, la grande serra che contiene un’importante coltivazione idroponica che consente al resort di avere a disposizione, quotidianamente, verdura fresca di prima qualità. Una visita guidata a questo “stabilimento” offre l’idea dell’elevato standard qualitativo che la proprietà e il management della struttura pongono nella cura del cliente. Le signore (ma non solo) hanno a disposizione un’attrezzata SPA dove vengono offerti i trattamenti estetici più all’avanguardia in un ambiente soffuso ed elegante.
Ma su tutto, se proprio si deve citare l’eccellenza del CuisinArt, spicca la cucina. E’ qui che si raggiungono punte di raffinata perfezione gastronomica. Quattro i ristoranti del resort, ognuno con un proprio stile e un proprio carattere. Si comincia con il Bistrò, con uno stile francese che sa proporre piatti della cucina internazionale preparati per stupire anche i palati più raffinati. Un’ampia cantina di vini ben selezionati permette i migliori abbinamenti con i sapori di ogni piatto. C’è poi il Mediterraneo, aperto solo a mezzogiorno, dove gustare, in modo informale, piatti di pesce e portate dal sapore di casa nostra. La club house del golf ospita il ristorante Italia dove si celebrano i fasti della nostra miglior cucina. Dalla pizza ai primi piatti preparati con ingredienti doc che arrivano quasi ogni giorno dal Bel Paese, come prosciutto crudo stagionato e formaggio parmigiano invecchiato di 30 mesi. Da non perdere assolutamente. Infine, il ristorante più particolare, almeno per noi. Il Tokyo. Ristorante giapponese, dove un giovane ma già quotato chef propone i piatti della miglior tradizione nipponica, dal sushi al sashimi fino al tempura. Anche questa un’esperienza memorabile. Altre ancora sarebbero le cose da raccontare e descrivere di questo posto fantastico che è il CuisinArt Resort, ma non vorremmo togliere anche il gusto della scoperta a chi deciderà di andarci. Abbiamo detto che mangiar bene non è un problema ad Anguilla. Una citazione speciale, però, per la sua ubicazione, la merita Sandy Island.
Un’isoletta a 10 minuti di barca da Anguilla grande come quella delle barzellette.
Qualche palma, una spiaggia e una baracca, o poco più, con panche dove riposarsi all’ombra e gustare i piatti proposti. Tutto in modo informale, con i piedi nudi sulla sabbia. Cocktail caraibici e aragoste come se piovesse. Niente di meglio per gustare un angolo speciale di Caraibi.

Anguilla golf

Il Golf
Il Cuisinart Golf Club si snoda a poche centinaia di metri dal resort omonimo ed è, per ora, l’unico campo di golf dell’isola caraibica. 18 buche di campionato per un par 72 di 6400 metri. Un percorso non particolarmente lungo ma irto di ostacoli, soprattutto d’acqua. Costruito nel 2006, il club ospita anche un attrezzato campo pratica con annessa scuola di golf, un fornito pro-shop e, come detto, un’eccellente ristorante italiano ubicato nell’elegante e caratteristica club house. Un consiglio soprattutto ai giocatori con handicap alto. Pur essendo il rought perfettamente giocabile con erba mai troppo punitiva, se si eseguono colpi “un po’ troppo accentuati” tipo slice o pancioni (per niente difficili anche considerando i venti alisei della zona) è meglio dotarsi di una consistente scorta di palline. Il bush ai lati del percorso non restituisce nulla.

di Pietro Busconi  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

Caro lettore,

Latitudes è una testata indipendente, gratis e accessibile a tutti. Ogni giorno produciamo articoli e foto di qualità perché crediamo nel giornalismo come missione. La nostra è una voce libera, ma la scelta di non avere un editore forte cui dare conto comporta che i nostri proventi siano solo quelli della pubblicità, oggi in gravissima crisi. Per questo motivo ti chiediamo di supportarci, con una piccola donazione a partire da 1 euro.

Il tuo gesto ci permetterà di continuare a fare il nostro lavoro con la professionalità che ci ha sempre contraddistinto. E con lo stesso coraggio che ormai da 10 anni ci rende orgogliosi di quello facciamo. Grazie.