I musei di Picasso nel mondo

Museé Picasso, Parigi
Musée Picasso, Parigi

Non si può parlare di arte moderna senza nominare Pablo Picasso, instancabile artista che rivoluzionò il modo di vedere la pittura, la scultura e il mondo intero. Non è un caso che i musei a lui dedicati si trovino nelle città che hanno segnato maggiormente la sua intensa vita: Malaga, Barcellona, Antibes e Parigi.

Malaga
Picasso nacque nel 1881 a Malaga, capoluogo dell’Andalusia, la terra che egli porterà sempre con sè. Il museo sorge dal desiderio di Picasso che le sue opere fossero presenti nella sua città di origine. In questo luogo, inaugurato nel 2003, sono presenti 233 opere che ripercorrono otto decadi di lavoro, dal 1892 al 1972. Il Palacio de Buenavista, magnifico esempio di architettura andalusa del secolo XVI, ospita un percorso fra dipinti, sculture e ceramiche che danno un’idea della varietà di materiali e tecniche che Picasso sperimentò.
Fu in questa città che l’artista assistette da bambino alle prime corridas, sua grande passione e tema ricorrente nelle sue opere. Sin dall’età di cinque anni il giovane Pablo era solito frequentare la plaza de toros insieme al padre, anch’egli pittore, sedendosi sulle sue gambe in modo da pagare un solo biglietto.

Museo Picasso, Malaga
Museo Picasso, Malaga

Barcellona
Qui Picasso nel 1900 espone per la prima volta le sue opere. Aveva già vissuto nel capoluogo catalano con la famiglia e frequentato la Escuela de Bellas Artes, dove veniva considerato come un bambino prodigio, ma ora vi fa ritorno da solo e sin un duro, ovvero senza un soldo. Ai muri de Els Quatre Gats, taverna artistica e letteraria il cui nome richiama El Chat Noir, il cabaret di Montmatre, vennero appesi ritratti di suoi amici poeti, musicisti ed artisti. A inizi ‘900 Barcellona era uno dei centri culturali d’Europa e luogo di incontro delle avanguardie e Picasso amava partecipare alla vita intellettuale della città. Era facile trovarlo di fronte al caffè insieme al suo gruppo di amici artisti, i quali indossavano una sorta di uniforme: cappello nero, cravatta larga, giacca corta, maglia scura e pantaloni stretti alle caviglie.
Nel museo Picasso di Barcellona oltre 4000 opere sono esposte in ordine cronologico. Il tour inizia con un disegno realizzato dall’artista all’età di nove anni e copre in maniera esaustiva il percorso artistico fino al periodo blu (1901-1904). In quegli anni un filtro blu si frapponeva tra il pittore e la realtà. Blu come la miseria e il pessimismo, blu come le notti parigine che Picasso trascorreva dipingendo nella camera dell’amico Max Jacob.
Il museo,che occupa le sale del Palacio Aguilar, ospita anche le numerose variazioni realizzate sul finire degli anni ’50 di Las meninas, la celebre opera del compatriota Velázquez.

Museo Picasso, Barcellona
Museo Picasso, Barcellona

Antibes
È suggestivo visitare questo museo che si affaccia sul mare in quanto per un’estate fu lo studio di Picasso. Nel 1946 il curatore del museo di Antibes, paese nel sud-est della Francia, gli propose di lavorare nelle fresche stanze del secondo piano. Più avanti Picasso suggerì al curatore:”Perchè non chiamarlo Musée Picasso?”. E così fu. Il museo raccoglie più di 200 opere appartenenti ad un periodo creativo ricco e felice. Il quadro “La joie de vivre” ne è un esempio.

Museé Picasso, Antibes
Museé Picasso, Antibes

Parigi
Nella città di adozione, nella quale trascorse lunghi anni in povertà seguiti poi dalla fama, si trova il museo probabilmente più completo dedicato a Picasso. Ha da pochi mesi festeggiato i 30 anni dell’apertura ed è situato nel Marais in un sontuoso palazzo settecentesco di cinque piani, l’Hôtel de Salé. Dopo un lungo periodo di chiusura causa ristrutturazione, il museo ha riaperto recentemente con la mostra ¡Picasso!, ideata per celebrare appunto il 30° anniversario. Non solo raccoglie più di 3000 opere tra sculture, tele, ceramiche e disegni, ma permette di ricostruire aspetti della vita quotidiana dell’artista. Egli non buttava via niente in quanto qualsiasi cosa poteva essere fonte di ispirazione. Quaderni, fogli scarabocchiati, scatole di fiammiferi, i giochi dei figli, fotografie, ma anche riviste in cui Picasso apparve sono esposti nel museo. Grande influenza arrivava anche dagli amici: Max Jacob, Georges Braque, insieme a Picasso uno dei massimi esponenti del cubismo, Guillaume Apollinaire e molti altri. Sono inoltri esposti pezzi della collezione personale dell’artista: statue iberiche, maschere africane, tele di Cézanne, Gauguin, Matisse e Modigliani.

Musée Picasso, Hotel Salé, Parigi
Musée Picasso, Hotel de Salé, Parigi

Un percorso completo nella vita di un uomo che dedicò la sua intera esistenza all’arte in ogni sua forma, dal teatro alla scultura, dalla poesia alla pittura, senza tralasciare l’impegno politico.

di Ottavia Zanetta | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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