San Valentino: Rennes, city break in Bretagna

Rennes le facciate a graticcio

Lo scorso giugno è stato inaugurato dalla Vueling Airlines, un volo di linea che porta direttamente da Roma a Rennes, capoluogo della  Bretagna, una delle regioni più affascinanti di Francia. Con appena due ore si può arrivare nella città più piacevole in cui vivere, eletta così nel 2012 dalla rivista francese “l’Express” e raggiungere in pieno centro l’Hotel des Lices, accogliente e comodo per visitarla a piedi. Situato su un terreno che in epoca medievale era recintato, in cui si svolgevano feste in costume e tornei, successivamente nel XVII secolo vi sorsero eleganti palazzi privati a graticcio o in pietra, in cui risiedevano i membri del Parlamento, fino nella vicina Place du Champ-Jacquet. Le facciate colorate di questi palazzi vi accompagneranno per tutta la passeggiata, inevitabilmente fatta a testa in su, per rimirarle. Da non dimenticare assolutamente di visitare il Museo delle Belle Arti che ospita numerose opere di grandi artisti come Rubens, Veronese, Chardin de La Tour, Picasso e altri.

Alla fine del giro ci si può fermare per una sosta al Caffè-Restaurant Babylone, dove si respira un’aria tipicamente da bistrot francese, vicino alla Chapelle Saint Yves che apparteneva all’antico Ospedale. In perfetto stile gotico e restaurata nel 1998, attualmente accoglie l’Ufficio del Turismo con una mostra permanente del Patrimonio della città e la vendita di prodotti tipici e artigianali.

Divisa in due parti dai fiumi di Vilaine e Ille, Rennes fu un’antica città celtica, fondata col nome di Condate e, successivamente, per i Romani divenne capoluogo dell’antica “Civitas Riedonum”. Conquistata dai Franchi nel 658, divenne nel 1532 sede del Parlamento di Bretagna: attualmente nel bell’edificio, considerato in architettura il primo esempio di classicismo francese, risiede la Corte Costituzionale. Duecento anni dopo circa, venne distrutta da un incendio e ricostruita piano piano, da località rurale fino alla Seconda Guerra Mondiale, la Rennes di oggi si sviluppò nel XX secolo. Grande polo universitario, con tanti giovani, un centro storico bellissimo dalle caratteristiche case a graticcio e numerosi attraenti locali tipici. Una tappa inevitabile per capire la realtà bretone, gente dal carattere fiero e battagliero, con una vita notturna spumeggiante e una cucina prelibata, che spesso è accompagnata dal tradizionale sidro bretone, che si può trovare in bottiglia e alla spina.

Gironzolare in questa città è veramente molto gradevole, piazze e piazzette popolate da gente tranquilla, sono intersecate da strette vie che la rendono un vero salotto, tra numerosi ristorantini tipici, bistrot, taverne. I negozi artigianali espongono soprattutto la famosa “Chemise Breton”, la maglia a righe alla marinara, una vera icona dello stile francese, che la stilista Coco Chanel trasformò in un capo di abbigliamento femminile di gran moda, ormai immortale. All’ora di cena, specie in estate è ancora pieno giorno e il sole concede il suo ultimo spettacolo, quando le simpatiche facciate disegnate a righe dai legni tipici, diventano ancora più luminose e belle. La via più famosa della città è Rue Saint Michel, nota anche come la “Rue de la Soif” (via della sete) dove per il fine settimana scorrono litri di bevande di tutti tipi, sbizzarrendosi con i locali più diversi, ma un locale che già alla soglia appare molto stravagante, col suo arredamento moderno e appariscente, merita una visita. E’ la Creperie Saint George, in cui si possono mangiare 33 tipi di crepes guarnite con carne, pesce, verdure, formaggi, funghi, uova e tanti altri condimenti, tutte chiamate con nomi di personaggi famosi, dal nome George: da Giorgio V a George Clooney. E altrettante specialità in formula dolce. Il loro segreto, scopriremo, è la farina “saracena”, che ha un colore più scuro, ma un sapore unico. L’atmosfera è molto bohemienne e distensiva, perché qui si entra solo su prenotazione, dunque niente attese e niente fila, accorgendovi che le persone che lo frequentano hanno qualcosa in comune nello sguardo e nella buona disponibilità a socializzare.

Link utili

Ente del Turismo Francese

Tourisme Bretagne

Creperie Saint Georges

 

Testo e foto di Giuseppe Barbieri | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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