Barcellona low cost tra arte pubblica e street food

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La città catalana, orgogliosa del suo fascino e delle sue tradizioni tanto da reclamare la propria indipendenza con sempre maggior intensità , attira l’ attenzione dei turisti in ogni periodo dell’anno. Perché, oltre al buon clima, ha davvero tanto da offrire sia in termini di divertimento che di proposte culturali. E tutto questo piace: ai giovani, ai meno giovani, alle famiglie e , perché no, anche a chi viaggia low cost. Con le giuste informazioni e la pianificazione di un percorso ad hoc un soggiorno a Barcellona può diventare davvero una vacanza all’insegna del risparmio.

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Itinerario a costo zero

Cartina alla mano, una bella passeggiata nel centro storico può essere il giusto modo per iniziare a conoscere Barcellona mischiandosi alla gente del posto, prendendo i suoi ritmi e scoprendo i tesori nascosti dietro ad ogni angolo . Tutto senza dover metter mano al portafoglio. Partendo dal quartiere di La Ribera si rimane piacevolmente impressionati dalla quantità e qualità dello stato di conservazione delle vestigia storiche presenti in città. Durante i lavori di restauro dell’ottocentesco mercato di El Born , ad esempio, emersero i resti delle antiche abitazioni parzialmente distrutte dall’attacco di Filippo V di Spagna del 1714. Grazie alla mobilitazione degli abitanti del posto non solo questi resti sono ancora oggi perfettamente visibili ma attorno ad essi è stato creato un centro espositivo basato sulla loro valorizzazione .

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Proseguendo, ci si addentra nel cuore del quartiere, uno dei più antichi della città, dove i grandi mercanti edificarono i loro palazzi tra il XIII ed il XV secolo e dove è possibile ammirare la Basilica di Santa Maria del Mar. La struttura compatta ed austera nell’esterno, nel rispetto dei dettami del gotico europeo, cela al suo interno uno spazio molto luminoso ed aperto intervallato da alte colonne. Questa chiesa è strettamente legata alla storia della città perché vi si recavano i marinai prima di partire per le loro avventure ma soprattutto perché fu edificata grazie agli sforzi e alle elargizioni dei fedeli della parrocchia. La nobiltà ed il clero dell’epoca si recavano di preferenza nella Cattedrale della Santa Croce e di Sant’Eulalia, costruita nella stessa periodo. Con una breve passeggiata si lascia La Ribera per addentrarsi nello dedalo di viuzze tortuose tipico del Barrio Gotico.

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Nelle ore della Messa è possibile entrare gratuitamente nella Cattedrale per dare una sbirciatina ai maestosi interni e godere della quiete del chiostro in cui vivono tredici oche a ricordare l’età di Sant’Eulalia al tempo del suo martirio. Tra le mura impregnate di storia di questo pittoresco quartiere, oltrepassato il Palau de la Generalitat e quello dell’Ajuntamento, si trovano ancora quattro colonne in marmo bianco del Tempio di Augusto : un ricordo dell’origine romana della città da non perdere ! Passo, dopo passo immersi nel cuore pulsante della vita di Barcellona, si arriva alla Rambla, probabilmente la via più famosa di tutta la Spagna. Questo ampio viale, centro della vita cittadina, è animato ad ogni ora del giorno dall’allegria dei turisti , dagli artisti di strada e dai venditori ambulanti. In corrispondenza della parte della Rambla detta de Sant Josep si accede al Mercat de la Bouqueria, tripudio di colori e profumi.

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Girovagare tra la mercanzia disposta a regola d’arte sulle bancarelle rappresenta un’esperienza imperdibile per deliziare tutti i sensi . All’uscita del mercato è possibile ammirare sul marciapiede un variopinto mosaico che porta una firma molto importante: quella di Joan Mirò. Molti artisti hanno lasciato la propria impronta in città, alcuni hanno legato indissolubilmente il proprio nome a quello di Barcellona, contribuendo alla sua fama. A tal proposito è impossibile passeggiare per il centro storico senza fare la conoscenza di Antonì Gaudì. Riprendono la Rambla e deviando dopo Plaza de Catalunya per il Paseo de Gracia si incontrano in successione Casa Batllò e Casa Milà più comunemente nota come La Pedrera . Se la visita dei soli esterni non permette una conoscenza approfondita del Modernismo, di sicuro dà la possibilità di cogliere la grandezza del genio dell’artista. Al calar del sole, spostandosi con la metro (fermata Espanya) nella zona posta alle pendici del Montjuic, un ultimo meraviglioso spettacolo -rigorosamente gratuito -completerà il percorso : le Fontane Magiche .

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Notizie utili per risparmiare

Concluso un primo giro perlustrativo della città è possibile avere le idee chiare sulle attrazioni che si intendono visitare in base alle proprie personali inclinazioni. Per muoversi agevolmente sui mezzi pubblici e poter usufruire di molti ingressi gratuiti è consigliabile acquistare la Barcellona Card, il lasciapassare turistico ufficiale della città. Questa sorta di carta di credito può essere acquistata già da casa per mezzo di un voucher e poi ritirata ed attivata sul posto. Altro modo per visitare Barcellona senza spendere una fortuna potrebbe consistere nel pianificare il viaggio in coincidenza con la prima domenica del mese quando molti musei permettono l’ingresso gratuito o più in generale cercando di includere la domenica nel soggiorno .

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Il Comune di Barcellona ha infatti elaborato un programma specifico che prevede l’ingresso gratuito ai musei cittadini ogni domenica dopo le ore 15. A tutto questo si deve aggiungere che per chi viaggia in famiglia la città catalana offre non poche opportunità . Sono molte infatti le attrazioni in cui bambini hanno libero accesso come ad esempio la Sagrada Familia, il Castello del Montjuic , il Palau della Musica Catalana o il Cosmo Caixa un museo della Scienza che tutti i piccoli viaggiatori adorano letteralmente. L’offerta culturale di Barcellona è davvero ampia e varia e alla luce di queste agevolazioni è davvero difficile resistere alla tentazione di partire subito. Inoltre data la frequenza di collegamenti aerei low-cost tra Italia e Spagna potrebbe diventare un simpatico rituale organizzare di tanto in tanto un soggiorno dedicato ad approfondire uno specifico tema come ad esempio l’arte gotica, il modernismo, le opere di Gaudì, o il colonialismo.

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Ottimo cibo al giusto prezzo

Non è raro che una vacanza in terra catalana si trasformi in una sorta di staffetta gastronomica: le tentazioni sono troppe! Difficile resistere ai profumi che si sprigionano dai banchi dei folkloristici mercati e dai mille localini tipici. Fortunatamente si tratta di una cucina tanto buona quanto economica. Tra i cibi più tipici di questi luoghi ci sono senza dubbio i montaditos e le tapas piccole porzioni accompagnate o meno da crostini di pane che permettono di compiere un’esplorazione completa sui sapori più caratteristici. Il Jamon Serrano ed Iberico sono tra le maggiori prelibatezze. Dal costo di base piuttosto elevato possono essere provati in piccoli cartocci da passeggio venduti un po’ ovunque in città a cifre molto ragionevoli . Anche il pesce è un altro fiore all’occhiello della cucina di Barcellona e si può mangiare bene ed a prezzi onesti sia come street-food che nei ristoranti. Con i prodotti del mare si realizza la paella , piatto completo che non si può trascurare di provare. La Barceloneta ed il Port Olimpic , i quartieri sul lungomare, pullulano di locali che la propongono nella tipica padella a due manici , servita sempre in porzioni generose. I torroni -declinati in mille varianti-, i churros, la crema catalana e l’ottimo cioccolato sono i dolci della tradizione con cui concludere degnamente ogni pasto.

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 Info Utili:

Lo spettacolo delle Fontane Magiche ha luogo secondo le seguenti date ed orari a cadenza di mezz’ora:

-dal 19 febbraio al 26 marzo venerdì e sabato dalle 19 alle 20.30

-dal 1°aprile al 28 maggio e dal 2 settembre al 29 ottobre venerdì e sabato dalle 21 alle 22.30

-dal 2 giugno al 28 agosto da giovedì a domenica dalle 21.30 alle 23.30

Informazioni sullo spettacolo delle Fontane Magiche a questo link

Dove dormire:

Up Suites Bcn  Calle Valencia 115-Barcellona

Dove mangiare:

La Paradeta

La Fonda del Port Olimpic

Txapela

Pasticceria Escribà 

Link Utili:

Barcelona Tourisme 

 

 Testi e foto di Serena Borghesi  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com