Guatemala. Sulla cresta di un Chicken bus

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Gente che sale e scende ogni due minuti, l’autista e il suo aiutante che gridano di continuo la destinazione, il rumore del motore ed i sorprendenti colori: viaggiare con un chicken bus locale in Guatemala è tutta un’avventura.

Las camionetas, così le chiamano i locali, sono i vecchi scuolabus americani che dopo i 150.000 chilometri percorsi, o 10 anni di vita, vengono venduti in America Centrale a prezzi molto bassii da parte del governo degli Stati Uniti. Passano per il Messico, las camionetas, e vengono guidate fino in Guatemala, dove vengono preparate per la loro seconda vita: la classica, vecchia vernice gialla viene coperta da disegni e decorazioni di tutti i tipi, con colori esuberanti che richiamano la cultura statunitense degli anni ’80-’90, mentre le decorazioni interne rispecchiano la forte credenza religiosa centroamericana.

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Ogni autista personalizza la sua camioneta con il proprio stile e diventa così, per i viaggiatori stranieri, un soggetto da fotografare durante un viaggio in Guatemala. Su ogni bus c’è un ragazzo che tutti chiamano ayudante, è l’aiutante dell’autista e la persona chiave di ogni camioneta: uno dei personaggi che dà carattere a tutto il viaggio. E’ lui infatti il responsabile dei passeggeri e dei bagagli, caricando questi ultimi sul tetto mentre il bus è ancora in movimento, fa il biglietto raccogliendo i soldi dai passeggeri una volta in viaggio, ed annuncia ad alta voce fuori dalla porta la destinazione finale del viaggio per poter raccattare più passeggeri. Inoltre, ruolo fondamentale, tiene sveglio l’autista mentre guida e sceglie la musica per il viaggio.

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Ma perché in inglese vengono chiamati “chicken bus”? La parola “pollo” si riferisce al fatto che i guatemaltechi delle zone rurali spesso trasportano animali vivi, come appunto galline e polli. A volte li lasciano sul tetto, altre invece li tengono sulle gambe per tutta la durata del viaggio. Una pratica che noi “viaggiatori europei” troviamo molto folkloristica e diversa dai nostri usi e costumi. Altre interpretazioni suggeriscono che la parola “pollo” potrebbe riferirsi al modo stretto in cui i passeggeri vengono stipati in questi autobus scolastici per ore e ore in viaggio come se fossero animali in gabbia. Comunque sia, l’esperienza a bordo di un chicken bus è qualcosa che i viaggiatori non dimenticano mai. L’avventura inizia già con lo spettacolo alla stazione dei bus, quando sei ancora alla ricerca di quello giusto per la tua destinazione. Gente che cammina in ogni direzione, carica di ogni tipo di merce, chi corre per non farsi investire dai bus in arrivo o in partenza, ayudantes che gridano “vamos, vamos!“ per farsi spazio tra le persone e gli altri bus. Altri ayudantes invece, aspettando il loro turno, puliscono la loro camioneta e controllano il motore, mentre gli autisti aspettano che inizi il viaggio chiacchierando o ascoltando musica a tutto volume e i venditori ambulanti non si fanno scappare l’occasione per fare affari e vendere il loro prodotti. Tutto sembra muoversi rapidamente ed in sincronia qui alla fermata del bus.

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Trovato il tuo bus, entri ed aspetti. Quando inizia il secondo atto dello spettacolo. I venditori ambulanti affollano i corridoi del bus. Offrono di tutto, dalle caramelle ai gelati, a prodotti per la salute. Bambini ed adulti, tutti con un qualcosa in mano da vendere, si fanno spazio tra le persone sedute che aspettano, e troverete persino il predicatore che sale per benedire i passeggeri con la bibbia in mano. Si sta seduti ad ammirare lo spettacolo che va in scena, mentre il bus si riempie di passeggeri e l’ayudante continua a gridare e far entrare passeggeri, nonostante non ci sia più posto. Ma occorre ricordare questo: in un “chicken bus” non esiste un numero limite di passeggeri. I sedili sono pensati per un massimo di 3 persone ma in una fila si possono accomodare anche fino ad 8 persone o più. Ognuno fa spazio all’altro senza pensare alla propria comodità. Il bus è pieno? Quando l’autista decide si parte. A differenza dei bus “normali”, questi non hanno orari veri e propri: partono quando sono totalmente pieni di gente e quindi non si sa mai l’orario di arrivo a destinazione. Il bus parte e l’avventura ha inizio.

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L’autista sfreccia a tutto gas per le strade montuose del paese, facendo a volte manovre azzardate e sorpassi improponibili, ma è meglio non guardare la strada. I passeggeri dormono, chiacchierano o guardano fuori dal finestrino. Ore ed ore senza lamentarsi del poco spazio, del freddo o del caldo. L’autista accelera e si ferma di colpo per far salire e scendere gente. Si continua il percorso sempre più stretti. Tutti si tengono e si aggrappano a quel che possono, ma ad ogni curva c’è un inevitabile movimento a destra e sinistra che ti schiaccia contro il passeggero accanto. Dopo ore di viaggio, durante le quali magari sei riuscito a dormire un po’ o chiacchierare con il tuo vicino, arriva finalmente il momento di scendere. Se la tua non è la destinazione finale del bus, inizi a pensare a come scavalcare tutta questa gente e ricuperare lo zaino, e così inizia l’ultima parte dell’avventura. “Con permiso, perdone, gracias” , ti fai spazio tra le file di persone ed avvisi l’autista che devi scendere. Lui, con uno scatto felino, sale sul tetto e prende il tuo bagaglio mentre tu affatichi a raggiungere l’uscita. Dato che molti passeggeri non si spostano di un millimetro, ti tocca fare acrobazie per andare avanti. Il bus si ferma di colpo. Scendi di corsa perchè vedi che l’autista ha già messo la prima pronto per ripartire. “Ce l’hai fatta!”, pensi. Ma, per finire, preparati ad afferrare lo zaino perchè le probabilità che l’ayudante te lo butti in aria sono molto elevate. L’ avventura è terminata. “Gracias a Dios”, come dicono tutti, sei arrivato sano e salvo alla tua destinazione. Pronto per un altro viaggio in chicken bus o, “a mai più”.

testo e foto di NathalieVigini   | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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INFO UTILI

Ambasciata d’Italia a Città del Guatemala
12 Calle 6-49, Zona 14
Città del Guatemala.
Tel.: 00502 23669271
Fax: 00502 23673916

Formalità d’ingresso
per i cittadini italiani è necessario il passaporto con almeno 3 mesi di validità residua. Per tutti i passeggeri che atterrano ANCHE IN TRANSITO negli aeroporti americani è necessario il passaporto INDIVIDUALE a banda magnetica (con passaporto separato per i bambini). Prima della partenza per gli Stati Uniti, anche se in transito, è obbligatorio ottenere l’autorizzazione ESTA.

Visto
non richiesto per soggiorni turistici entro i 90 giorni. All’ingresso nel paese (di solito in aereo) viene consegnato un documento obbligatorio, “carta turistica”, da compilare, mostrare alla dogana e conservare sino alla partenza. Tasse aeroportuali: la tassa d’imbarco richiesta all’uscita dal Paese è generalmente compresa nel costo del biglietto, oltre ad un’ulteriore tassa da pagare in aeroporto di 20 quetzales. Accettati anche dollari americani, circa $3 a persona.

Vaccinazioni e rischi sanitari
Non sono richieste vaccinazioni. Situazione sanitaria piuttosto precaria è richiesta una certa cura. L’acqua non è potabile. Si consiglia di mantenere un alto livello d’igiene personale, di mangiare solo cibi ben cotti, non acquistare cibi dalle bancarelle, disinfettare la frutta e bere solo acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio. Meglio portarsi una piccola scorta di farmaci.

Fuso Orario
Meno sette ore rispetto all’Italia. Nel periodo di ora legale in Italia, la differenza aumenta a meno ottobre.

Clima
Le condizioni climatiche, dipendendo dall’altitudine e dalla esposizione, sono molto variabili. Le stagioni si definiscono più in rapporto alla piovosità che alle temperature: la stagione secca va da ottobre a maggio, mentre le precipitazioni, in genere serali, di breve durata e solo raramente torrenziali, si concentrano in estate.

La regione della cordigliera vulcanica e quella degli altopiani comprende le zone più elevate e quindi presenta un clima montano che si fa sempre più rigido all’aumentare dell’altitudine e sempre più tipicamente sub-tropicale man mano che si scende di quota. Intorno ai 1000 metri il clima è temperato e le notti sono fresche: la temperatura media si aggira sui 20 gradi. A Città del Guatemala la temperatura varia da un minimo di 12 gradi a un massimo di 23 a gennaio, e da un minimo di 16 a un massimo di 26 a luglio e agosto: le piogge sono minime fra novembre e aprile (3-31 mm), e massime fra maggio e ottobre (171-274 mm); e l’umidità varia fra il 55 e il 92%.

Nettamente tropicale, assai caldo e piovoso nella stagione umida, è il clima del Petén e delle coste dove le temperature raggiungono spesso i 32-37 gradi e il tasso di umidità è costantemente elevato. Fra agosto e ottobre, infine, possono verificarsi uragani e tempeste.

Abbigliamento
Casual e sportivo, meglio se di cotone nelle regioni più calde e umide. Data la varietà dei climi, un impermeabile, o meglio un ombrello, sono sempre consigliabili. Durante la stagione fresca saranno necessari pullover e giacca leggera, indumenti comunque consigliabili nelle prime ore della mattinata e nelle serate alle alte quote. Chi si reca in località marine non dimentichi cappello, occhiali da sole, scarpette per camminare su rocce e coralli. Scarpe comode da passeggiata si raccomandano per le escursioni e per le ascensioni sulle piramidi.

Valuta
La valuta locale è il quetzal, suddiviso in 100 centavos. Accettate negli hotel e nei negozi le maggiori carte di credito.

Lingua
La lingua ufficiale del Guatemala è lo spagnolo, ma la maggioranza degli Indios non lo parla. Gli Indios sono per l’81% analfabeti e continuano a parlare soltanto i loro idiomi o dialetti originari, una ventina. L’inglese è conosciuto e parlato dal personale delle maggiori strutture turistiche e nei grandi centri.

Comunicazioni
Per telefonare dall’Italia in Guatemala occorre comporre il prefisso internazionale 00502, seguito dal prefisso interurbano (per Guatemala City è 2; per le altre località collegate è 9) e dal numero dell’abbonato richiesto. Per telefonare in Italia, occorre comporre il prefisso internazionale 0039, seguito dal prefisso interurbano italiano e dal numero dell’abbonato richiesto. Se si telefona da una camera d’albergo, occorre, prima di tutto, ottenere la linea attraverso l’operatore oppure, dove possibile, direttamente con l’apparecchio telefonico. Le comunicazioni da e per l’estero sono assicurate. La rete mobile è molto estesa, copre ovunque anche se tra le montagne a volte con difficoltà. La rete internet è abbastanza presente e assicura un buon sistema di comunicazione.
Corrente elettrica
La corrente in Guatemala è a 110 volts. Sono generalmente utilizzate prese con spina piatta (tipo americano) quindi è necessario un adattatore.

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