Punk London: 40 anni di trasgressione

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“Di scarso valore, che vale due soldi”. Questo il significato del termine punk. Per celebrare il 40° anniversario della nascita di questa subcultura sovversiva che ha cambiato il modo delle persone di percepire se stesse, a Londra dedicano al punk un anno di eventi, concerti, mostre, conferenze e molto altro.

Al di là dell’immaginario comune fatto di creste colorate, piercing e spille, il punk, nato negli USA ma approdato poco dopo in Gran Bretagna, ha influenzato non solo la musica, ma anche la fotografia, la letteratura, il cinema e il design. Anche per questo le location di Punk London sono così varie.

Tattoo London

Fino all’8 maggio Il Museum of London ospita questa mostra gratuita che offre al visitatore un viaggio nella storia dei professionisti del tatuaggio, uno dei simboli del punk, senza tralasciare però lavori di artisti contemporanei.

Punk 1976-1978

La British Library ha organizzato un’esibizione che celebra la preziosa ereditá che ha lasciato la cultura punk. Un viaggio attraverso fanzine, volantini, registrazioni e copertine di album a partire dal 1976, l’anno del gruppo The Clash, fino ai giorni nostri. Ingresso gratuito, dal 13 maggio al 2 ottobre 2016.

Rockarchive’s A Chunk of Punk

La fondatrice del Rockarchive apre il proprio archivio dando vita a questa mostra fotografica in cui si potranno apprezzare scatti per la maggior parte mai visti.The Buzzocks, The Clash e The Sex Pistols sono solo alcuni dei protagonisti. Fino al 28 aprile al Barbican Centre.

Sulle tracce del punk

Camden è ancora oggi il quartiere punk di  Londra per eccellenza non solo grazie ai suoi negozi bizzarri e al Camden Lock Market, dove il colore si mescola al nero della pelle. Questo é infatti il luogo ideale per farsi un tatuaggio, un piercing, ma anche per ascoltare musica dal vivo nelle storiche locations, come il KOKO e la Roundhouse. Il negozio di dischi della Rough Trade, etichetta musicale indipendente, aperto nel 1976 a Ladbroke Grove, è stato l’epicentro dell’esplosione del punk ed é tuttora un luogo di culto per gli amanti della musica di ogni genere.

Notting Hill non è solo il quartiere della Rough Trade, ma è stata anche la casa di band punk come The Clash e The Slits.  Oggi il punk rivive sopratutto nella vibrante Brixton, quartiere a sud di Londra dove da sempre le varie etnie si mescolano. La zona, spesso associata ad episodi di violenza dovuti alla presenza di gang, è anche il quartier di origine di Paul Simon, bassista dei The Clash, nonché autore di The Guns of Brixton.

King’s Road, oggi una delle vie più eleganti dello shopping nel cuore di Chelsea, è stata negli anni ’70 il cuore pulsante della moda punk. Al numero 430 Vivienne Westwood aprì nel 1971 insieme a Malcon MacLaren, manager dei Sex Pistols, la propria boutique ‘Let It Rock‘, che in seguito diventerà ‘Too Fast to Live, Too Young To Die’, oggi semplicemente ‘Worlds End’. La stilista britannica contribuì a creare lo stile punk che traeva ispirazione dal mondo dei motociclisti e delle prostitute ed incarnava perfettamente la voglia di ribellione dell’epoca.

Playlist punk:

di Ottavia Zanetta |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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