Moglie e buoi… aforismi tuoi

Picasso, il bacio

Uomini e donne: amori e contrasti, matrimoni e convivenze, fedeltà e tradimenti, unioni felici e infelici. Il tutto certificato dai pensieri di personaggi noti e meno noti che – nero su bianco – hanno creato i loro ‘aforismi’ (dal greco aphorizò: definisco, stabilisco i confini, pongo i termini ecc.). Siamo alle porte del mese di Maggio: quello delle ciliegie che sono ‘nere’ (come diceva una vecchia canzone); quello in cui già si pensa alle vacanze estive; quello ancora che vede coronati molti sogni d’amore per mezzo del matrimonio. Va bene, lo sappiamo tutti che questa cerimonia viene non di rado dimenticata per dar vita a coppie di fatto che fanno figli e perpetuano negli anni la loro ‘affettuosa amicizia’. Ma non cambiano i termini dell’antico rapporto uomo-donna e marito-moglie. Divertenti, irriverenti, talvolta illuminanti e non di rado feroci sono gli scritti (brevi, icastici) lasciati dai fabbricanti di aforismi. Vediamone alcuni, cominciando proprio con la domanda-dubbio che si è posta Sigmund Freud: ‘la grande domanda alla quale non ho potuto rispondere, è: che vuole una moglie?’. Un suggerimento sensato potrebbe arrivare da Socrate: ‘in ogni caso, sposati. Se è una buona moglie, sarai felice; se è una cattiva moglie, sarai un filosofo’. Per arrivare al matrimonio, comunque, ci si arriva; tutto sta a vedere se si fa la fine descritta da David Bissonette: ‘Recentemente ho letto che l’amore è una questione di chimica; deve essere per questo che mia moglie mi tratta come se fossi un rifiuto tossico’; o addirittura, se si precipita nell’incomunicabilità come paventato da Hernant Joshi: ‘Con il matrimonio, uomo e donna diventano le facce d’una stessa moneta; non possono vedersi, però stanno insieme’ .

Ma com’è visto il matrimonio, nel suo insieme, vale a dire come ‘esercizio’ istituzionale e/o consacrato di convivenza? C’è solo l’imbarazzo della scelta tra le tante esperienze ricordate. La prima ‘confessione’ è quella di Muhammad Alì, alias Cassius Clay: ‘il mio combattimento  più duro? Quello contro la mia prima moglie’. Certo, se la moglie è bella, certe precauzioni vanno prese, come suggerisce Luigi Pirandello: ‘moglie, sardine e acciughe: queste, sott’olio e in salamoia. La moglie, sotto chiave’, anche se, maliziosamente differente, è l’opinione-consiglio di Giuseppe Prezzolini: ‘una donna che si ama non si sposa; il peggiore insulto che possiate farle è di trasformarla da amante in moglie’. La convivenza, è noto, affronta alti e bassi; c’è chi prende atto della realtà del matrimonio, come l’ex presidente USA Lyndon Johnson: ‘soltanto due cose sono necessarie per far felice una moglie; la prima è farle credere che tutto viene fatto come dice lei e l’altra è fare tutto come dice lei’. È vero che non sempre il comportamento maschile è totalmente sincero; l’ha scoperto una donna, Molly McGee: ‘quando un uomo porta dei fiori a sua moglie senza motivo, un motivo c’è’. Poi ci sono i casi di matrimoni che, tutto sommato, hanno lati positivi, come sostiene Roberto Gervaso: ‘il vantaggio d’andare a letto con la propria moglie è che si trova sempre il tempo di piegare i pantaloni’. Altre volte, forse per l’usura di un rapporto prolungato, va a finire come lamenta Rodney Dangerfield: ‘io e mia moglie siamo stati felici per vent’anni. Poi ci siamo conosciuti’ .

Per concludere, è necessario saper adattarsi alle diverse situazioni che la vita confeziona, in fatto di matrimonio e di rapporti con il cosiddetto sesso debole. Assodato che, lo testimonia la scrittrice Helen Rowland, ‘la follia di un uomo è spesso la moglie di un altro uomo’, sarebbe disdicevole non essere in grado di seguire il consiglio di Honoré de Balzac:‘è un’immensa prova d’inferiorità in un uomo non saper fare della moglie la propria amante’, anche se poi, in molti casi, il rapporto di coppia segue binari diversi e tutto sommato logici: ‘la moglie è l’amante dell’uomo giovane, la sua compagna nella mezza età, la sua infermiera nella vecchiaia’. Francis Bacon, cui si deve l’aforisma, non poteva immaginare che l’infermiera avrebbe cambiato nome in ‘badante’. Ultimi sprazzi della vita di coppia. Il primo è di James Holt McGavran. che dice: ‘ho avuto sfortuna con le mie due mogli: la prima mi ha lasciato, la seconda, no’. Feroce, infine, è la conclusione cui è giunto il francese Sacha Guitry: ‘se uno ti porta via la moglie, non c’è peggior vendetta che lasciargliela’. Guitry non era propriamente un ‘Adone’, ma pare abbia avuto grande successo con le donne.

del ‘Columnist’ Federico Formignani | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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