Polonia in bicicletta

Polonia

Un interessante percorso in bicicletta nella regione centro-settentrionale della Polonia: il Voivodato della Cuiavia-Pomerania, regione dove natura e cultura si sposano perfettamente.

Sia da Danzica che da Varsavia è facilmente raggiungile, sia in auto che con il treno, la prima tappa del nostro tour: Bydgoszcz.

Bydgoszcz, a differenza dei tempi più antichi in cui veniva identificata come avamposto di pirati dediti ad assalire e derubare i commercianti che percorrevano il fiume Brda per raggiungere la Vistola, risulta oggi una moderna e graziosa cittadina. La Città Vecchia è circondata da magnifici edifici colorati ed il pittoresco lago, con le sponde usate come punto di raccolta per feste ed eventi, è il luogo preferito da tutti i giovani per il passeggio e per frequentare i tanti locali fino alle ore piccole.

La prima curiosità che si incontra in città  è la statua dell’“Uomo che attraversa il fiume”, realizzata nel 2004 per commemorare l’ingresso della Polonia nell’Unione europea. Si tratta di un funambolo che, nonostante sia di metallo, rimane perfettamente in equilibrio con la punta di un piede su una corda, oscillando ad ogni soffio di vento senza mai cadere, affascinando così ogni passante.

Passando tra vie, vicoletti e piazze attraversiamo un parco incorniciato da alberi ad alto fusto, fino a ritrovarci in una piazzetta al centro della quale si erge la Fontana del Diluvio, la più alta in bronzo di tutta la Polonia.

Polonia in bicicletta

Il giorno successivo ci prepariamo ad affrontare un lungo percorso: stringiamo bene le sacche da viaggio ai lati delle biciclette e, dopo aver studiato accuratamente l’itinerario sulla cartina e aver fatto il pieno di energie… cominciamo a percorrere le piste ciclabili che costeggiano la strada principale.

Dopo sentieri segnalati immersi nei boschi, passando accanto a laghetti, fiumi e campi coltivati, percorriamo una pista che è stata realizzata coprendo di asfalto i binari di una vecchia ferrovia a scartamento ridotto. Dopo qualche ora eccoci arrivati al paesino di Pieczyska, nei pressi di un grande lago con le rive affollate già nei mesi primaverili.

Il giorno seguente riprendiamo le nostre bici e ci dirigiamo verso Pila – Mlyn, un paesino minuscolo dove, prima della Seconda Guerra Mondiale, sorgeva la prima miniera di tutta la Polonia e dove venivano estratte la bellezza di 10.000 tonnellate di carbone l’anno.

Oggi qui si trova un villaggio tematico che ripercorre la storia della miniera: grazie a reperti originali come i vecchi carrelli per trasportare il carbone fuori dalle profondità della terra, una guida ci spiega come si viveva da queste parti un secolo fa.

Nel bel mezzo del Parco nazionale di Tuchola è stata infatti recentemente ritrovata la galleria di accesso alla miniera dove un gruppo di volenterosi ha messo a punto un programma di valorizzazione del territorio.

Per concludere la giornata ci rechiamo a Cekcyn, una graziosa cittadina con un turistico lungolago, posto ideale per scattare fotografie che fanno invidia alle tipiche cartoline dei paesi esotici.

Il giorno successivo proseguiamo con le nostre fedeli amiche a due ruote fino a Fojutowo, un particolare acquedotto realizzato dai prussiani a metà dell’Ottocento per facilitare l’irrigazione del territorio facendo incrociare il corso di due fiumi: si tratta di un tunnel di 75 metri che è il più lungo impianto del genere in Polonia.

Polonia_tramonto

Dopo una sessantina di chilometri ci troviamo a Grudziadz, un’antica città dalla posizione strategica che fu un’importante roccaforte dei Cavalieri Teutonici . Unica la visione a 360 gradi che si gode dal torrione usato anticamente come punto d’osservazione, che sovrasta tutta la vallata e da cui l’occhio può spaziare per chilometri in ogni direzione.

La nostra ultima tappa la raggiungiamo dopo un bel po’ di chilometri e qualche sosta per riposarci e rifocillarci: eccoci arrivati finalmente a Torun!

L’antica capitale della Pomerania, fondata dai Cavalieri Teutonici nel 1231, visitata ogni anno da oltre un milione di turisti, è oggi certamente una delle città più importanti della Polonia, tanto che nel 1997 è stata inserita nella lista UNESCO come patrimonio dell’umanità, grazie al suo centro storico perfettamente conservato, perché risparmiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

E’ stata sempre una città ricca e fiorente non solo per la sua posizione strategica sulla Vistola, utilizzata come una sorta di autostrada verso il mare che la poneva al centro di tutti i traffici commerciali, ma soprattutto perché rappresentava l’ultimo avamposto teutonico prima dei confini con la Russia, e quindi intorno ad essa fu edificata una inespugnabile cinta muraria che le permise di rimanere intatta fino ad oggi.

Passeggiando tra i vicoli e le stradine medievali piene di chiese gotiche ed edifici barocchi, arriviamo nella piazza in cui si trova il municipio gotico della Città Vecchia, uno dei più grandi d’Europa nel suo stile, di fronte al quale si erge la statua di bronzo del più famoso cittadino di Torun, il geniale astronomo padre della teoria eliocentrica Niccolò Copernico, che “fermò il Sole e fece muovere la Terra”.

Questa città è interessante di giorno quanto vivace di notte, grazie soprattutto ai numerosi studenti della Nicolaus Copernicus University che popolano i locali e le piazze, soprattutto nel weekend, rendendola una meta vivace e irresistibile anche per chi non si accontenta della natura e della storia ma cerca anche le emozioni della movida.

Per info: www.polonia.travel/it

di Beatrice Caldovino e Valerio Barbieri |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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