Ventura Lambrate 2016. Il Fuorisalone vibrante

Octavio Amado

Ex aree industriali convertite in studi di design e progettazione, digital agencies, studi fotografici e tutto ciò che di estremamente creativo può esistere. Consistenti opere di riqualificazione urbana hanno trasformato Ventura Lambrate nell’hub poliedrico-culturale di Milano, prima tra tutte il Fuorisalone.

Il quartiere ha saputo cavalcare l’onda secondo la quale inserire la propria attività lavorativa all’interno di vecchie fabbriche in disuso è cool. A Ventura Lambrate si vive, si progetta e si produce tutto l’anno, ma il Fuorisalone è il periodo più carico di energia e voglia di ispirazione.

Una settimana intensa, dal 12 al 17 aprile, per prendere parte ai migliori eventi in programma.

Per partire “a tutto colore” c’è “Kiss My Name”, organizzato da Kassiewijle, collettivo di giovani designer ed artisti affermati, il cui obiettivo è quello di sfidare i limiti degli spazi interni. La collezione viene presentata con un allestimento multicolor, che chiede ai visitatori di sperimentare, interagire ed entrare in contatto con il prodotto. Non è ammesso limitarsi a guardare.

In tema illuminazione da vedere è “Lighting” di Ocatvio Amado, che in occasione del Fuorisalone 2016 presenta FOLD, concept luminoso e sonoro. Si tratta di un sistema costruttivo modulare realizzato con materiale 100% ingifugo: diverse composizioni di luce a rischiarare il capannone di via Ventura 2.

Al numero 5 di via Ventura ci sarà invece “Inside Wood”. Minimo comune denominatore dell’evento: l’albero. Celebri designer di arredi, artisti e grafici della Norvegia occidentale, assieme ai responsabili di ricerca ambientale della Bergen Academy of Art and Design, esporranno i loro caratteristici progetti.

Il design talvolta nasce anche come risposta a problematiche sociali, è questo il caso di “Money, Meat and Plastic Surgery”. I tre designer Rolf Bruggink, Bora Hong e Isaac Monté scoprono di avere idee in comune e danno vita ad un’esposizione alquanto provocatoria, che colpisce nel segno generando discussione.

La combinazione di elementi moderni e arredi tradizionali è invece la filosofia di NODO, che con “West and warp” basa la sua produzione sulla reinterpretazione dei concetti di design e tempo. Un’estrema rivisitazione della tradizionale tecnica di tessitura manuale in cui texture di trame e ordito donano un aspetto tutto nuovo al prodotto.

di Ilaria De Pasqua |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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