Canterbury. Fra le braccia del gigante di pietra

CanterburyOtto e trenta, la sveglia suona e gli occhi ancora gonfi e assonnati guardano verso destra. Dalle vetrate della finestra dell’hotel guglie e archi si innalzano rapidi e imponenti fino quasi a toccare un cielo non completamente terso, opaco. La pioggia comincia a scendere sottile sulla Cattedrale di Canterbury.
Fa freddo e il vento taglia la pelle del viso. Ma non ha importanza, il gigante di pietra ammalia sia fuori che dentro e ogni suo lato va scrutato, gustato, assorbito.

Tra terra e cielo Roberto, toscano di origini ma trapiantato nel Sud dell’Inghilterra per amore del territorio, a ritmo di aneddoti e vicende storiche, coinvolge e trasporta in un’atmosfera d’altri tempi, come solo una guida esperta sa fare. Maestosa e fiera, la Cattedrale nasconde tra le mura un passato travagliato. D’altronde, forti lo si diventa solo vivendo. Tutto comincia nel lontano 597 DC, quando Re Etelberto, sovrano anglosassone e Re del Kent, riceve Agostino, monaco inviato nel Sud Inghilterra da Papa Gregorio Magno, e gli permette di edificare e fondare una chiesa all’interno delle mura della città: nasce così la Cattedrale di Canterbury.
Oggi l’edifico si presenta come un mix di stili architettonici, frutto di distruzioni e successive ricostruzioni, dove lo stile gotico campeggia grazie all’abile intervento dell’architetto francese Guglielmo di Sens.

Cattedrale-di-CanterburyMettendo un attimo da parte l’architettura, un’aura di mistero tutt’oggi avvolge il luogo sacro: la Cattedrale, nel lontano 1170 vede l’assassinio dell’Arcivescovo Thomas Becket, risoluto difensore della chiesa cattolica, crudelmente ucciso per mano di quattro sicari inviati da Re Enrico II. Si narra che il suo fantasma si aggiri ancora per la chiesa.
La Cripta, luogo di preghiera e riflessione, era un tempo sede delle spoglie di Becket, oggi trasferite nella Cappella della Trinità. Ma un aroma di inquietudine non cessa di aleggiare nell’aria: se si osserva attentamente una delle colonne della Cripta si può notare una sagoma leggermente più scura… che sia quella di Thomas Becket? Chi può dirlo.
Fatto sta che la leggenda ha reso Canterbury la Cattedrale più famosa d’Inghilterra e ogni anno milioni di pellegrini accorrono per dare il loro saluto a Becket.

Piazza-CanterburyMa Canterbury non è solo leggenda e religione: l’antico centro mantiene ancora le caratteristiche medievali con stradine strette e case a graticcio perfettamente ristrutturate. Passato e presente si fondono tra le vie dove oggi sorgono botteghe, negozi di souvenir e suppellettili e un’infinità di bar e ristoranti. Non aspettatevi locali con musica assordante, perché Canterbury, anche quando si tratta di vita notturna, mantiene un certo aplomb, degno del conservatorismo inglese.
Tra le proposte culinarie spiccano quelle dell’Abode, ristorante che offre una nouvelle cuisine d’eccezione, valorizzando al meglio i prodotti regionali.

Mai salutare la città senza prima essere passati da Westgate, la porta situata all’estremità occidentale della strada principale di Canterbury. Le sembianze di un mini castello la fanno sembrare abitata, ma così, purtroppo, non è. Visitarla è però possibile perché oggi sede di un piccolo museo con vista panoramica sulla piccola ma grande città.

Per info: Visit Britain

di Ilaria De Pasqua |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

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