Magico Circeo. Tra il Parco Nazionale e il mare blu

 Circeo dal lago di Paola

A vederlo dal mare si confonde tra le scogliere a precipizio e la vegetazione mediterranea del promontorio del Circeo.  E’ un piccolo puntino bianco proprio accanto alla grande “lampada”, la sentinella del mare che guida i marinai dal 1866.

Siamo nell’Hotel Il Faro, scelto come postazione di base per conoscere questo fantastico e magico territorio che è il Parco Nazionale del Circeo, una delle più attraenti e complete località turistiche delle coste laziali. Ciò che ha reso questo luogo così interessante è senz’altro la storia e la mitologia che gli rotea intorno, reso ancora più affascinante dalla bellezza della natura.

Siamo, appunto, ai piedi del Monte Circeo che ci sovrasta con i suoi 600 metri, nella zona del cosiddetto “Quarto Caldo”, in una struttura dall’architettura Anni ’50, incastonata nella roccia a precipizio sul mare come un prezioso gioiello, sovrastato da una immensa vegetazione. Varie terrazze si susseguono dove d’estate si può mangiare e prendere il sole e, tra calette e piazzuole, avere la possibilità di fare un tuffo ristoratore nel mare. La sera poi, se la cena è a lume di candela e c’è la luna piena, anche una pizza diventa estremamente romantica. Cosa c’è di meglio che iniziare da questa scogliera per fare un viaggio nella storia e nella natura?

Hotel Il Faro Circeo

Proprio qui vicino nella zona della Grotta dei Guatteri e dintorni, furono ritrovate nel 1939 due mandibole e un cranio dell’Uomo di Neanderthal, di cinquantamila anni fa, permettendo importanti studi sulla antropizzazione della regione.
Nel panorama dei parchi nazionali italiani, il Circeo, pur essendo uno dei più piccoli, con un’estensione di circa 8.500 ettari, è certamente uno dei più interessanti dal punto di vista storico e naturalistico. Innanzitutto, perché è l’unico che si affaccia contemporaneamente su mare, monte e laghi, offrendo un mosaico di ambienti che ospitano moltissime specie animali e vegetali in perfetta simbiosi, fondamentale per la conservazione della biodiversità, con la caratteristica di avere anche numerosi siti archeologici, che spaziano dalla preistoria fino all’Impero Romano. Si tratta di un vero e proprio monumento naturale, uno dei pochissimi nuclei di foresta di pianura ancora esistenti nel nostro Paese, esteso per più di 3.000 ettari di bosco misto con quasi 1.000 specie di piante. Durante la stagione invernale depressioni di terreno profonde circa mezzo metro, dette “piscine”, vengono riempite dalla pioggia, formando il tipico “bosco allagato”, con alberi la cui base del tronco è immersa nell’acqua, presentando così uno spettacolare paesaggio.

Il lago di Paola visto dal Monte Circeo

Il promontorio del Monte Circeo che domina con la sua altezza tutto il territorio, a detta popolare, rammenta da lontano il profilo della leggendaria maga Circe, perché la reale storia del luogo si confonde quasi con la mitologia, dato che il grande narratore Omero ambientò in un’isola uno dei più noti capitoli dell’Odissea, quello in cui la maga Circe trasforma in porci i compagni di Ulisse, nel vano tentativo di trattenere l’eroe. E quell’isola, pare, non fosse altro che il Monte Circeo, separato dalla terraferma prima che il livello del mare si abbassasse.

Ospita una vegetazione tipicamente mediterranea, con una macchia alta sempreverde nella parte superiore, mentre quella più bassa è cosparsa di arbusti e cespugli per la vicinanza al mare e per la diretta esposizione solare. Ci sono otto sentieri di circa due ore ognuno più o meno impegnativi, che permettono di conoscere gli aspetti storico-naturalistici, osservando scorci panoramici mozzafiato e angoli fuori dal mondo.

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Sulla riva, la movimentata Duna Litoranea, volubile ed affascinante, confine tra terra e mare si prolunga per oltre 25 chilometri con la sua sabbia bianca finissima, che, sferzata dal vento, impregnata di salsedine e arroventata dal sole, regala al territorio un’immagine simile al deserto, dove resistono solo le piante pioniere che, ancorandosi riescono a raggiungere gli strati più freschi e umidi del terreno. Anche i laghi non mancano e sono quattro, tutti costieri: di Paola, dei Monaci, di Caprolace e di Fogliano, l’ultimo frammento delle antiche Paludi Pontine, di cui conservano la tipica vegetazione palustre, dominata da canneti e giuncheti, con decine di migliaia di uccelli acquatici di oltre 250 specie, sia stanziali che migratori, un richiamo irresistibile per gli amanti del birdwatching e tanti animali da pascolo come le bufale, apprezzatissime per il latte e la produzione di mozzarelle. Appartiene al Parco Nazionale del Circeo anche la minuscola e disabitata isola di Zannone che fa parte dell’arcipelago Pontino, con le isole di Ponza, Palmarola, Gavi, Santo Stefano e Ventotene. Tutte raggiungibili quotidianamente dal porto del Circeo con la Compagnia Pontina Navigazione. Le sue ripide scogliere, il verde aspro della vegetazione e i mufloni che la popolano, sono riuscite a mantenere inalterata la vegetazione originaria, che ha così potuto svilupparsi liberamente, nella forma tipica del paesaggio mediterraneo, per questo Zannone rappresenta una vera perla del Tirreno.

Il Parco Nazionale

Il Parco Nazionale del Circeo è stato classificato dall’UNESCO come “Riserva della Biosfera” e Patrimonio dell’Umanità, inserito nel prestigioso progetto MAB (Man and Biosphere), per la promozione e la salvaguardia di tutte quelle aree naturali dall’elevato interesse ecologico-culturale.

Per quanto riguarda i numerosi ruderi risalenti all’Impero Romano sparsi per il territorio, c’è l’enorme complesso termale della Villa di Domiziano del I sec. d.C. sulle sponde del lago di Paola. Purtroppo, nelle varie epoche la villa residenziale subì continui abusi con saccheggi e distruzione. Un luogo ancora tutto da scoprire e da studiare a causa della vegetazione che l’ha in gran parte ricoperto.

La caratteristica principale è rappresentata dalle opere idrauliche e dal sistema delle cisterne di alimentazione. Ora si può visitare in parte con un barcone nella magica cornice del lago o nell’ombroso sentiero naturale che porta alle cisterne.

A metà circa del monte, si sviluppa su un altopiano il borgo di San Felice Circeo, con una manciata di abitanti che in estate si raddoppiano. La porta ad arco permette l’accesso alla piazza Vittorio Veneto dominata dalla Torre dei Templari del 1200 che si congiunge con il Palazzo Comunale, residenza dal 1400 della famiglia Caetani.

La città vide una rinascita verso l’Ottocento con il principe polacco Stanislao Poniatowski, quando per circa quattordici anni dominò il feudo. Dalla Torre dei Templari si gode una vista eccezionale: il Golfo a forma di falce mostra una costa che sembra un ricamo. Intorno, tetti ben conservati fanno da cornice alla piazza del centro storico, un vero palcoscenico! Si può ammirare da qui anche la Villa dei 4 Venti, un altro sito archeologico molto interessante e si può visitare solo su prenotazione, sappiamo che finora si è creduto che fosse la residenza nel 13 a.C. del Triunviro Marco Emilio Lepido, ma recentemente è stata fatta una sensazionale scoperta: il mito di Circe sta diventando sempre più un personaggio fuori dalla leggenda. Gli archeologi ormai hanno molta più certezza. Dall’occhio bionico del georadar al di sotto del terreno, insieme all’uso dei droni nell’area sovrastante è stato identificato il possibile santuario di Circe. Ci sono voluti 6 anni di indagini seguite dall’archeologo Diego Ronchi, per correggere il tiro sulla storia del Circeo, tesi avvalorata dal rinvenimento in loco di una iscrizione votiva del “libero” Calpurnio che descrive l’offerta di un dono per ringraziamento ad una divinità e molto probabilmente a Circe.

Sotto il faro del Circeo, sulla scogliera di Punta Rossa la parte più suggestiva e misteriosa del promontorio, si aprono innumerevoli cavità di origine carsica e marina. Grotta Spaccata, Grotta della Maga Circe, Grotta del Fossellone, Grotta delle Capre e tante altre ancora, che, al di là della loro bellezza, sono tutt’ora oggetto di ricerca. La maggior parte sono solo raggiungibili via mare, e tramite la ProLoco di San Felice Circeo, o direttamente al porto si possono organizzare originali e romantiche escursioni, indimenticabili.

Testo e foto di Giuseppe Barbieri |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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