Tirolo austriaco. Lungo il Sentiero delle Aquile

Sentiero delle Aquile Tirolo“Luoghi di straordinaria bellezza conosciuti solo dalle aquile e da chi ne segue i sentieri…” (anonimo)

I pesanti scarponi di cuoio scricchiolavano sulla neve ghiacciata. Il ritmo dei passi e del respiro sincronizzati. Johann Studl (1839 – 1925) amava troppo questi luoghi selvaggi e continuava a farvi ritorno. Spinto da un’istinto pionieristico si avventurava tra crepacci e seracchi attraversando i ghiacciai dell’inesplorato Grossglokner, la montagna più alta e perfetta di tutta l’Austria. Nel 1860 attrezzò la via normale per la vetta (3.798m), disegnò mappe accurate, costruì con le proprie mani il primo bivacco a oltre 2.800m e nel 1869 fondò la mitica scuola di guide alpine di Kals, famosa e rinomata ancora oggi.

Kals e Matrei sono due paesini-gioiello incastonati in una corona di alte montagne, pascoli verdeggianti macchiati di fiori, boschi di larici, pini, abeti e mughi. Più in alto, dove scendono cascate torrenziali, i nevai si aggrappano fin sotto le vette. Famiglie di stambecchi corrono come funamboli su cenge appena visibili, le marmotte fischiano una volta sola quando nel cielo volteggia l’aquila e le mucche in alpeggio vivono come regine. É il paradiso alpino protetto all’interno del Hohe Touern Natural Park, nel Tirolo Orientale, vicino a Lienz, in Austria.

Tra profonde vallate e lungo creste di roccia affilata serpeggia il tratto finale di un’antica “alta via” tracciata nei secoli da pastori, cacciatori, mercanti, pellegrini, montanari e alpinisti. É il Sentiero delle Aquile (Adlerweg) che collega le località alpine del Tirolo, dalla regione di Salisburgo alla Carinzia, fino al Tirolo Orientale. 413 chilometri di sentiero che oggi possono essere percorsi in 33 tappe, 9 delle quali si trovano tra Matrei e Kals, all’ombra del monte Venediger (3.666m) e del Grossglokner (3.798m).

Partire a piedi verso queste montagne è come sparire dietro il sipario del tempo. Un mondo incontaminato, antico, selvaggio che evoca la primitiva alba dell’umanità. Vallate sagomate dai ghiacciai, laghi cristallini formati da cascate impetuose, lavagne di roccia graffiata di colori primari, precipizi vertiginosi che improvvisamente riducono il sentiero ad una striscia sottile da percorrere in equilibrio. La vista del Rifugio Sudetendeutsche, a 2.650m, risveglia il camminatore da questo sogno primordiale.

Bevendo una Weissbier con gli ultimi raggi di sole Roland e Sapi, i gestori del rifugio, brindano ai primi clienti della stagione. C’è ancora molta neve nei dintorni e per proseguire serve il prezioso aiuto di Tony, guida alpina di Kals: “Il Grossglokner è la montagna che amo, su cui sono cresciuto, la mia maestra… “. Appena parla di montagna il suo viso si illumina e gli occhi guardano lassù da qualche parte con un’espressione trasognata. “Ma essere prudenti è la prima cosa, la mia specialità…”, conclude sorridendo Tony.

027-Sentiero delle Aquile-verso Kalser Tauernhaus Hutte-guida alpina Toni di KalsGli escursionisti riprendono il cammino dopo l’alba, quando il sole comincia a sciogliere il sottile strato di ghiaccio sull’acqua del laghetto. Il Rifugio si riflette. Il riverbero dalla neve è abbagliante, l’aria frizzante e le gambe non chiedono altro che camminare. Raggiunto il passo di Gradotz, a 2.826m, la vista non ha più confini. Cime innevate dilagano in tutte le direzioni e una valle profonda, ancora immersa nell’ombra del mattino, prelude le pendici del Grossglokner che, da lontano, domina incontrastato con la sua perfetta forma piramidale.

La discesa è ripidissima, tra pascoli ancora pettinati dalla neve e ciuffi di rododendri rosa shocking. L’acqua delle cascate, vaporizzata in nuvole arcobaleno, bagna la faccia. Aquile, falchi, marmotte e stambecchi osservano incuriositi il passaggio degli uomini. Restano immobili, ma senza paura, in questo mondo che li ama e li protegge. Quando si raggiunge il Kalser Tauernhaus (1.755m), nel pomeriggio, il sole è ancora molto caldo. Nel bosco, tra blocchi di granito ricoperti di muschio e vecchi larici dalle forme preistoriche, una cascata di acqua gelida forma un mondo di felci e fiori.

033-Sentiero delle Aquile-presso Kalser Tauernhaus HutteRaggiungere Studlhutte, lo storico rifugio fondato 148 anni fa da Johann Studl, a 2.801m, è una lunga e impegnativa camminata che attraversa diversi ambienti alpini fino alla zona rocciosa e glaciale sotto la vetta. Il sentiero si inerpica sulla lunga dorsale e guadagna quota dolcemente, facendo apparire la piramide del Grossglokner sempre più immensa e irraggiungibile. All’improvviso, dopo il cauto attraversamento di un ripido nevaio, appare il ghiacciaio sud occidentale baciato dal sole. Un fronte di seracchi alto 200 metri che si erge come una fortezza alla fine della valle. Il rifugio è un puntino, li a destra, unica struttura che rende giustizia alle proporzioni.

É ancora buio quando un gran movimento di corde, ramponi, passi pesanti e luci frontali svegliano gli ospiti del rifugio. I più esperti partono per la vetta, a circa 6 ore di cammino e facile arrampicata. Il tempo non promette bene e nuvole grigie si sfilacciano a grande velocità sui picchi circostanti. Dopo qualche ora, sotto una grandinata biblica, tutti gli alpinisti fanno ritorno allo Studl Hutte. Presto torneranno a valle. Saper rinunciare. Anche questa è la montagna.

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di Nicola Pagano |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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