Ponte dei Santi, tra labirinti e castelli stregati

Ingresso del labirinto della Masone, Fontanellato (PR) Foto di Mauro Davoli
Ingresso del labirinto della Masone, Fontanellato (PR) Foto credits Mauro Davoli

Sai quando entri ma non sai quando uscirai. Non è un indovinello ma quello che accade al “Labirinto della Masone”, il più grande al mondo. Inaugurato da poco più di un anno, fa già parlare di sé e non solo per l’accattivante primato. Voluto fortemente da Franco Maria Ricci, importante editore di libri d’arte e letteratura che nella sua terra di origine voleva lasciare una sua traccia – e non c’è dubbio che ci sia riuscito – il Labirinto è uno di quei luoghi in cui vorresti entrare almeno una volta nella vita. E allora tanto vale cominciare da piccoli. E se scegliamo di farlo durante il ponte dei santi, il fascino di questa leggendaria opera di bioarchitettura che ha ispirato la letteratura di ogni tempo, si amplifica.

Il Labirinto sorge tra Fidenza e Parma (10 minuti d’auto da entrambe le città), nel  Comune di Fontanellato (PR), e conta oltre 200 mila piante di bambù di varie specie. Dall’alto appare come una stella a sette punte al cui interno si sviluppano 3 Km di corridoi ordinati, larghi circa 3 metri. Dall’interno la percezione di ordine fa spazio all’incertezza, alla voglia di perdersi tra le alte mura vegetali con il cielo come unica bussola. Come una piccola Alice che insegue il Bianconiglio. O una giovane Sarah che vaga smarrita in cerca del suo fratellino rapito da un indimenticato David Bowie (il film in questione è “Labyrinth”, imperdibile per ogni generazione di ragazzini). Qui passeggi per il gusto di farlo, ti smarrisci per poi ritrovarti, un esercizio non del tutto scontato per figli sempre sottoposti al controllo vigile dei genitori. Insomma, viaggi nel senso più pieno del termine, seppur su scala ridotta. Ma intanto loro, i piccoli, fanno pratica.

Edifici monocromatici a mattoncini e dalle strane forme, aumentano la suggestione del luogo, catapultando grandi e piccoli in uno spazio onirico, perché qui, come nei sogni, tutto si mescola. C’è un po’ di Egitto – alcune costruzioni hanno forma piramidale – e un po’ di jungla indiana, che ricorda tanto  il selvaggio habitat di Mowgli. Echi mitologici, ma nessun Minotauro, e profumi della cucina della nonna. Al Labirinto infatti l’area ristoro, che si suddivide in Bistrot, Caffè e Bottega, offre i piatti della tradizione parmense. E in più a questo “luogo di cultura e delizie”, come recita il claim, si aggiungono un Museo con più di 500 opere, una Biblioteca e spazi espositivi. Insomma un micro-mondo di 5 mila mq, adatto a tutta la famiglia, tanto più che l’ingresso dà diritto ad accessi continui al labirinto, così che i piccoli possano disorientarsi all’infinito senza correre pericoli e magari in compagnia del loro amico a quattro zampe, dato che anche i cani qui sono i benvenuti (orari di apertura 10.30 – 19.00, chiuso il martedì).

La nostra proposta per questo lungo weekend dei santi non si esaurisce al Labirinto. Parma e Fidenza promettono bellezze, misteri e attività, e in più da Parma ogni sabato è attivo un servizio navetta che conduce alla Masone. Ma, questa volta, è a Fontanellato che consigliamo di andare. Insignita dei titoli di Città d’Arte e Cultura, Bandiera Arancione e Città Slow, offre diverse attrazioni di valore storico e architettonico, perché anche abituare i bambini al bello non è mai troppo presto. La Rocca San Vitale (XII secolo), ad esempio, meriterebbe una visita in qualsiasi periodo dell’anno, fosse solo per il Museo annesso che custodisce, tra le altre, alcune opere del Parmigianino. E ad Halloween i bambini potranno approfittare delle tante occasioni di divertimento organizzate in loco per loro. Unico requisito richiesto, una maschera a tema, così che giovani zombie e streghette possano vagare tra i corridoi del castello al grido di  “dolcetto o scherzetto?”.

di Annamaria Giannetto Pini, foto di Mauro Davoli |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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