Milano nascosta: una visita al Rifugio 87

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Ben celato sotto la scuola primaria Giacomo Leopardi di Viale Bodio, nel quartiere milanese di Bovisa, si trova un posto suggestivo, testimone silente di un periodo storico di guerra e dolore: si tratta del rifugio antiaereo identificato con il numero 87. Per decenni questo luogo di speranza è rimasto lontano dagli occhi della popolazione, chiuso dietro le porte degli scantinati di una realtà che continuava a vivere la sua quotidianità nei sorrisi e nelle grida delle giovani generazioni. E così per una serie di fortuite coincidenze tutto là dentro è rimasto immutato per raccontare ai visitatori di oggi la sua storia e la storia delle vite che ha contribuito a salvare. Grazie alla sinergia creatasi tra la direzione della scuola, l’Associazione Speleologica Cavità di Milano e all’ Associazione Culturale Neiade, impegnata nella valorizzazione di luoghi dimenticati della città, è ora possibile riaprire le pagine del passato per imparare una lezione impossibile da rintracciare nei libri.

Muovendosi tra la polvere, i frammenti di cemento caduti qua e là e volutamente non rimossi, le scritte impresse sui muri con la pittura nera, i puntelli in legno messi nella stessa posizione di quelli originali utilizzati come sostegno contro gli urti  causati dalle bombe, sembra quasi di riuscire a percepire la sensazione di paura provata qua sotto dalla popolazione. Mentre fuori si scatenava il terrore, nei meandri della terra amici e nemici cessavano le ostilità, contando insieme i minuti che passavano nella comune speranza di salvezza. Due interi ambienti di questo ricovero sono stati ricostruiti per permettere al visitatore di capire al meglio come si svolgeva la vita al suo interno e nelle restanti parti dei sotterranei, che percorrono in senso circolare tutto il perimetro della scuola, sono ancora visibili i resti dei servizi, delle cucine, delle sale-docce e delle stanze di cui la popolazione si avvaleva.

Scendere al rifugio 87 significa avere la possibilità di ascoltare una lezione sul passato utile a fare chiarezza e ad orientare le scelte future e per questo motivo la visita è adatta non solo agli adulti  ma anche ai bambini. Per rendere ancora più coinvolgente questo viaggio nel sottosuolo Neiade organizza, accanto alla classica visita, tour esperienziali volti ad enfatizzare la particolarità del luogo. Le visite al buio sono effettuate la sera con l’ausilio di piccole torce da testa allo scopo di ricreare la suggestiva atmosfera di quei tempi. I tour con i rievocatori storici invece si avvalgono del supporto del Gruppo Storico Vigili del Fuoco che equipaggiati delle uniformi d’epoca s’impegnano a ricostruire spaccati di vita all’interno del rifugio.  Una visita toccante e di forte impatto emotivo che  permette di tenere vivo il ricordo di una pagina terribile della nostra storia recente ed aiuta ad aprire infiniti scenari di riflessione sui valori da perseguire giorno dopo giorno.

Link utili:

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Testi e foto di Serena Borghesi |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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