Firenze come in una fiaba. I giardini di Boboli

neptune-738520_1280

[alert color=”FF9911″ icon=”9733″]Piccoli Nomadi. I viaggi adatti ai più piccoli[/alert]

È uno dei luoghi più sorprendenti di Firenze, fosse solo per i suoi 45 mila kmq di superficie. Il Giardino di Boboli è una boccata di aria fresca in una città che di certo non opprime, ma che qui svela il suo lato green. Portare i bambini a passeggiare a Boboli è un’esperienza da fare e non solo perché il contatto con la natura rilassa e ritempra, ma anche per i molteplici richiami culturali e storici e la vista sulla città. I Giardini di Boboli infatti non si sviluppano in piano ma su più livelli, seguendo il profilo della collina omonima e mettendo alla prova gambe meno allenate. Non certo quelle instancabili di piccoli esploratori che qui troveranno molti spunti per trasformare una semplice visita in un’avventura.

boboli 1

Un lungo viale di cipressi che scende ripido, da percorrere a perdifiato. Un dedalo di vialetti di ghiaia delimitati da alte siepi, in cui districarsi come dentro un labirinto. Sculture che ammiccano qua e là, abbiano le sembianze di una dea romana o un di gigantesco volto.

2437381433e8c1a7d3e40ebc4d78bff1

I primi lavori a questo giardino all’italiana tra i più famosi d’Italia, risalgono al XVI secolo. Oggi ci si accede, non in via esclusiva, da Palazzo Pitti – la scalinata all’ingresso non è il massimo per chi ha dei passeggini al seguito – e il Giardino si apre alla vista in tutta la sua elegante architettura. Scale, aiuole, tempietti, grotte, l’avventura si svela scoprendo a ogni incedere un’attrazione diversa. La Fontana del Nettuno con le anatre che sguazzano, l’Obelisco, le gradinate dell’Anfiteatro, la Fontana delle scimmie, quella del Bacchino e la Grotta del Buontalenti (XVI secolo), imperdibile. E ancora, la Fontana di Bacco con il nano Morgante e il Viottolone e l’Isolotto. Non mancano i prati sconfinati, quello dell’Uccellare e del Pegaso, per esempio, e neppure gallerie vegetali dove, i grandi, probabilmente sfiniti dalle corse su e giù per lo storico parco, troveranno un po’ di ristoro.

florence boboli

E poi si arriva alla balconata della Kaffeehouse con il Giardino di Ganimede sottostante e panorama aperto sulla capitale toscana. E qui si può riprendere fiato giocando a riconoscere i monumenti che spuntano tra i tetti: la cupola del Duomo, il Campanile di Giotto e di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio e le mura. E anche questa volta i bambini daranno dei punti agli adulti. Non ci credete? Metteteli alla prova.

di Annamaria Giannetto Pini  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com