
[alert color=”FF9911″ icon=”9733″]Piccoli Nomadi. I viaggi adatti ai più piccoli[/alert]
È uno dei luoghi più sorprendenti di Firenze, fosse solo per i suoi 45 mila kmq di superficie. Il Giardino di Boboli è una boccata di aria fresca in una città che di certo non opprime, ma che qui svela il suo lato green. Portare i bambini a passeggiare a Boboli è un’esperienza da fare e non solo perché il contatto con la natura rilassa e ritempra, ma anche per i molteplici richiami culturali e storici e la vista sulla città. I Giardini di Boboli infatti non si sviluppano in piano ma su più livelli, seguendo il profilo della collina omonima e mettendo alla prova gambe meno allenate. Non certo quelle instancabili di piccoli esploratori che qui troveranno molti spunti per trasformare una semplice visita in un’avventura.

Un lungo viale di cipressi che scende ripido, da percorrere a perdifiato. Un dedalo di vialetti di ghiaia delimitati da alte siepi, in cui districarsi come dentro un labirinto. Sculture che ammiccano qua e là, abbiano le sembianze di una dea romana o un di gigantesco volto.

I primi lavori a questo giardino all’italiana tra i più famosi d’Italia, risalgono al XVI secolo. Oggi ci si accede, non in via esclusiva, da Palazzo Pitti – la scalinata all’ingresso non è il massimo per chi ha dei passeggini al seguito – e il Giardino si apre alla vista in tutta la sua elegante architettura. Scale, aiuole, tempietti, grotte, l’avventura si svela scoprendo a ogni incedere un’attrazione diversa. La Fontana del Nettuno con le anatre che sguazzano, l’Obelisco, le gradinate dell’Anfiteatro, la Fontana delle scimmie, quella del Bacchino e la Grotta del Buontalenti (XVI secolo), imperdibile. E ancora, la Fontana di Bacco con il nano Morgante e il Viottolone e l’Isolotto. Non mancano i prati sconfinati, quello dell’Uccellare e del Pegaso, per esempio, e neppure gallerie vegetali dove, i grandi, probabilmente sfiniti dalle corse su e giù per lo storico parco, troveranno un po’ di ristoro.

E poi si arriva alla balconata della Kaffeehouse con il Giardino di Ganimede sottostante e panorama aperto sulla capitale toscana. E qui si può riprendere fiato giocando a riconoscere i monumenti che spuntano tra i tetti: la cupola del Duomo, il Campanile di Giotto e di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio e le mura. E anche questa volta i bambini daranno dei punti agli adulti. Non ci credete? Metteteli alla prova.
di Annamaria Giannetto Pini |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com










































