Le donne di Boldini al Vittoriano fino al 16 luglio

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Questa mostra che ospita circa 150 opere provenienti da circa 30 musei di tutto il mondo e dalle più importanti collezioni private nazionali e internazionali, ricostruisce in modo profondo la biografia di Giovanni Boldini, il grande artista ferrarese che dopo Firenze, visitò Londra ed infine Parigi, dove visse e divenne famosissimo nel periodo più sfavillante della Bella Epoque.

Il fascino femminile, gli abiti eleganti e sontuosi, i salotti e le atmosfere di quel periodo straordinario sono state immortalate dal grande genio della pittura con i suoi celebri quadri. L’artista non è stato solo uno dei protagonisti di quel periodo impareggiabile o il geniale precursore della modernità novecentesca, ma colui che nelle sue opere ha celebrato la bellezza e il fascino femminile, rivelando l’anima più intima e misteriosa delle nobili donne dell’epoca.

Queste ebbero sempre un ruolo di primo piano nella sua vita e nel ritrarle egli ne esaltava le caratteristiche migliori. Ricercato e voluto da tutte le donne più famose, esse volevano essere ritratte da lui soltanto, affinché la loro bellezza venisse fuori comunque dai suoi tratti perfetti, tra eleganza e raffinatezza, a colpi rapidissimi di pennello, le cosiddette “sciabolate” che imprimevano vita e movimento sembrando improvvisate, ma che erano tutte studiate alla perfezione. Ospite d’eccezione è il capolavoro simbolo dedicato a Donna Franca Florio, di singolare avvenenza, definita da D’Annunzio “L’unica”. “Una creatura che svela in ogni suo movimento un ritmo divino”. Per quest’opera realizzata tra il 1901 e 1924, ci impiegò tanto tempo perché inizialmente la tela non piacque al marito Ignazio Florio, erede di una delle più importanti famiglie imprenditoriali siciliane. La considerò troppo audace e sensuale, così rimase nel suo studio per più di vent’anni fin quando la signora Florio non volle che egli riprendesse a lavorare su quel dipinto, per renderlo nella forma definitiva che conosciamo.

L’esposizione ricrea gradualmente il geniale percorso artistico del grande maestro italo-francese ed è divisa in 4 sezioni:

La luce nuova della macchia (1864-1870) – La Maison Goupil fra “chic” e “impressionismo” (1871-1878) – La ricerca dell’attimo fuggente (1879-1891) e il ritratto Belle Epoque (1892-1924)-

Altre tele celebri sono la Tenda Rossa, Signora che legge, Ritratto di signora in bianco, ritratto di Madame G. Blementhal, e quando nel 1886 è ormai celebre e richiestissimo nel bel mondo, ritrae Giuseppe Verdi che ha un solo volto, quello che appare dal suo ritratto. Oltre queste ci sono altre 30 opere di artisti contemporanei a Boldini, per mostrare e definire questo periodo così fertile e innovativo in una carrellata travolgente.

La mostra è curata da Tiziano Panconi, storico d’arte di fama internazionale, considerato il massimo esperto della pittura italiana dell’800 insieme a Sergio Gaddi, sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Lazio, mentre la grande retrospettiva è organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale-Sovrintenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale.

I clienti delle Frecce titolari di CartaFreccia potranno acquistare un biglietto per due persone al prezzo di una, Trenitalia infatti è il vettore ufficiale dell’esposizione confermando il suo impegno a favore del mondo della cultura.

Info: Il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

Via San Pietro in carcere – Roma

di Simonetta Bonamoneta |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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