Roma da insider. Come ti scopro il quartiere Eur

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Roma è la città del passato per eccellenza: passeggiando tra le sue vie è un continuo rimando alle gloriose vestigia del più grande impero della storia, alle raffinatezze dei papi del Rinascimento e del Barocco, fino alla monumentalità dell’Unità d’Italia.

Ma spostando la nostra attenzione dal centro cittadino è possibile ammirare alcuni quartieri ben più moderni, realizzati cioè nei primi del Novecento. E’ questo per esempio il caso dell’Eur, frutto di un progetto unitario che doveva celebrare i 20 anni del regime fascista durante l’Esposizione Universale del 1942: da qui il nome EUR, acronimo appunto di Esposizione Universale Roma, conosciuto anche come E42.  Ideato dai maggiori architetti del tempo, tra cui Marcello Piacentini, divenne fin da subito il nuovo centro di potere di Roma, bandiera della modernità e del progresso: ancora oggi infatti, molti suoi edifici corrispondono a poli amministrativi di numerose aziende, statali e private.

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Il grandioso progetto iniziale però non fu portato a termine, alcuni edifici furono completati solo in seguito, altri furono aggiunti negli anni successivi. Il quartiere assunse così un tipico aspetto di polo dirigenziale, con però anche qualche inserimento di tipo residenziale, come per esempio il laghetto e alcuni bei giardini. Tutto all’Eur è sinonimo di grandiosità, non solo nelle costruzioni, ma anche nelle sue arterie principali e nelle enormi piazze; e come l’Antica Roma, anche l’Eur fu edificato fondendo travertino e laterizio della tradizione classica con il cemento armato e il vetro, materiali questi ben più moderni.

Uno dei monumenti simboli del quartiere è certamente il cosiddetto Colosseo Quadrato, il cui nome ufficiale è Palazzo della Civiltà Italiana, un grande parallelepipedo composto da 54 archi per lato, con decorazioni di statue ispirate alla mitologia classica e alle allegorie delle virtù del popolo italiano. Nelle vicinanze vi è il Palazzo degli Uffici, che con i suoi mosaici e le sue sculture doveva apparire come un inno alla “Terza Roma”, quella di Mussolini, che seguiva quella degli imperatori e dei papi. Vi sono poi i due Palazzi dell’Ina e dell’Inps, gemelli, che incorniciano come due grandi esedre con giochi d’acqua, piazzale delle Nazioni Unite. Particolarità dell’Eur è quella di avere anche una vasta area dedicata alla cultura che comprende ben quattro differenti musei, raccordati tra loro da un lungo colonnato in stile romano. Spiccano poi per originalità il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi; gli alti grattacieli in vetro dell’Eni e delle Torri delle Finanze; il palazzetto dello Sport di Nervi e Piacentini, realizzato per le Olimpiadi di Roma del 1960, oggi detto Palalottomatica. Due le ultime curiosità dell’Eur: la cupola della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, che domina lo skyline della città, e l’obelisco dedicato a Guglielmo Marconi, realizzato nel 1959 in cemento armato da Arturo Dazzi, con pannelli con le vicende del grande inventore italiano, innalzato proprio al centro del quartiere.

Testo e foto a cura di L’Asino d’Oro  | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

 

 

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