Settimana Santa in Sicilia, riti e feste

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Momento in cui rivivono antiche tradizioni, la Settimana Santa e la festa di Pasqua in Sicilia vengono celebrate con riti di grande impatto.

Tra le processioni del Venerdì Santo spicca quella del Cristo Nero di Caltanissetta: un piccolo crocifisso ligneo del XV secolo, oggetto di grande venerazione da parte dei nisseni che gli hanno dato il titolo di Signore della città. La processione è accompagnata dai “ladanti”: un gruppo di uomini scalzi, vestiti di una tunica viola, che cantano in un antico dialetto la triste vicenda della morte di Cristo sulla Croce. Oggi un gruppo di devoti volontari, in passato i ladranti erano soltanto i “fogliamari”: i poverissimi raccoglitori di verdure selvatiche che si tramandavano oralmente questa antica tradizione.

A Modica in provincia di Ragusa, il giorno più caratteristico dei festeggiamenti è proprio la domenica di Pasqua: il simulacro della Madonna ancora in lutto è portato in processione in corso Umberto, la via principale della città. Qui avviene l’incontro con la statua del Cristo risorto: a questo punto viene sciolto il manto nero della Madonna e si liberano in volo colombe bianche. Il rito, che risale al ‘600 e ha origini spagnole, è noto con il nome di Madonna Vasa-Vasa perché, nel momento centrale (in piazza S. Domenico), le due statue si avvicinano per un bacio.

Anche a Butera (CL), dopo la messa solenne di mezzogiorno, avviene un simile incontro tra le processioni che partono dalla Chiesa Madre e dalla Madonna delle Grazie. La sera, dopo la “Via Lucis” tra le strade cittadine, le celebrazioni si concludono con uno spettacolo pirotecnico.

Per vivere questi eventi suggestivi  si può soggiornare al Sikania Resort di Marina di Butera (CL) sikaniaresort.edenhotels.it

Testo di Stefania Bortolotti |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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