Groningen, l’olandese del Mare del Nord

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Groningen può diventare la meta trendy del city break sul Mare del Nord con tutti i suoi record: è la città più grande e la più importante culturalmente del Nord dell’Olanda, è la più giovane, ha il miglior centro dei Paesi Bassi. Ma tutto questo non basta per delineare i contorni di questa deliziosa cittadina in cui circolano 8 milioni di biciclette a fronte di 200mila abitanti di cui 50mila sono studenti delle due antiche università risalente al 1614. Una città famosa per la sua vita notturna, tanto è vero che nel weekend i 160 pub restano aperti tutta la notte, a cui si affiancano  le pizzerie, i ristoranti, i bar , le terrazze, le trattorie, i caffèshop e anche un piccolo quartiere a luci rosse che ricorda quello della sorella maggiore Amsterdam. Il centro storico è molto suggestivo: delimitato da un canale ad anello e caratterizzato da palazzi antichi e da strade  sempre animate e piene di gente, si sviluppa fra il Groninger Museum – costruito tutto sull’acqua, progettato dall’architetto italiano Alessandro Mendini, che espone collezioni dedicate alla moda, al design, alla fotografia e alle arti visive-  e la classica della  cattedrale Martinikerk, eretta nel XIV secolo e ampliata nel XVIII.  I più curiosi possono dare un’occhiata ai Gasthuis, edifici nati nel medioevo intorno ad un cortile per ospitare poveri, malati e pellegrini. Molti sono stati ristrutturati e modificati, ma mantengono ancora la loro funzione originale di luoghi dedicati all’ospitalità e gestiti da enti di beneficienza. Oggi i Gasthuis ospitano deliziosi appartamenti riservati ai meno abbienti e agli studenti. I cortili sono privati ma durante il giorno sono aperti al pubblico e si possono visitare, ammirando i giardini ben curati. Al centro della città , davanti alla Torre Martini, si apre la Grote Markt, la grande piazza del mercato, che nel lato sud conserva ancora gli originari edifici del ‘600 e ‘700 scampati ai bombardamenti della  seconda guerra mondiale.Proprio dietro alla piazza ce n’è un’altra più piccola con un edificio del 1600 riccamente decorato con conchiglie, volute e lo stemma cittadino. È il Goudkantoor, l’Ufficio dell’Oro, dove un tempo venivano raccolte le tasse e che oggi ospita un  caffè molto chic. L’edificio è affiancato da una pensilina in vetro e acciaio, progettato dall’architetto italiano Adolfo Natalini su cui si affaccia un moderno complesso di uffici, negozi e appartamenti.Sull’altro lato della Grote Markt si erige la Martinitoren, la torre 97 metri del 1400, simbolo della città amatissimo dagli abitanti. Si può salire fino al terzo livello della torre per ammirare la città dall’alto.  Alla base della Torre, in un piccolo edificio del XVII secolo, si trova De Kostery, una sala da the e caffè che sembra una bomboniera Proseguendo verso il Noorderhaven, il canale che circonda Groningen, si raggiunge il Prinsenhof, un ex convento del 1400 che oggi ospita un hotel e un ristorante, con un bel giardino nel cortile.

Groninghe è importante sotto il profilo culturale e richiama un gran numero di visitatori durante i suoi famosi festival. Ogni anno, nella seconda settimana di gennaio, Groningen è all’insegna della musica pop. Durante EuroSonic, in diversi locali situati nel centro della città si possono ascoltare oltre 250 gruppi stranieri. I nuovi talenti si presentano al pubblico, mentre i gruppi migliori lavorano alla propria fama. Noorderslag, della durata di un giorno, è incentrato sui talenti musicali olandesi. Durante il festival, come da tradizione, viene assegnato il premio olandese per la musica pop.Il momento saliente dell’estate culturale invece si chiama Noorderzon: dieci giorni di teatro, musica, danza, arte figurativa, multimedia, circo e molto altro. Il festival si tiene nel Noorderplantsoen, che una volta era un bastione di difesa di Groningen. Grazie anche all’atmosfera fantastica e da favola, ogni anno si radunano qui circa 125.000 persone.  Infine va segnato sull’agenda il Noorderlicht. Si tratta di una manifestazione fotografica internazionale incentrata su temi sempre diversi. Le opere vengono esposte, fra l’altro, nella chiesa Der Aa nel centro della città. Vi è anche la galleria fotografica Noorderlicht, con esposizioni temporanee.

Ma non c’è solo Groningen da visitare in questo spicchio d’Olanda affacciato sul mare in mezzo a immensi prati coltivati, distese di tulipani e mulini a vento che svettano nel cielo. Andando verso nord per una trentina di km si incontra  Pieterburen, famoso per il Zeehondencrèche , l’Ospedale delle Foche, anzi letteralmente, l’asilo delle foche, nato nel 1979. Il centro ospita un centinaio di cuccioli di foca che qui vengono curati dopo essere state recuperate dalle reti dei pescatori dove sono rimaste impigliati e nutriti fino al completo recupero delle forze (per una durata media di almeno 3 mesi).Il visitatore può accedere ad un piccolo museo allestito all’interno del Zeehondencentrum che racconta la vita di questa specie e i pericoli cui questi “cani del mare” sono esposti. Non solo, è possibile visitare anche le vasche delle foche che si trovano al suo esterno e osservarle mentre vengono sfamate (ogni giorno ognuna di queste consuma ben 5 kg di aringhe!). Poco lontano si può praticare il wadlopen, la camminata nel fango durante la bassa marea che prevede di completare 25 chilometri in cinque ore; poi sale l’alta marea e non è il caso di farsi trovare là in mezzo. Però sono previsti anche  percorsi più brevi, adatti anche alle famiglie.

L’acqua in Olanda è un elemento di protezione e difesa. Un esempio caratteristico è il villaggio fortificato di Bourtange, costruito per volere di Guglielmo I d’Orange nel 1580. Questa piccola città-fortezza perfettamente restaurata, situata ad est di Groninga, risale al 1580. Bourtange è costruita a forma di stella, forma tipica delle città-fortezza.  Elemento distintivo del villaggio è la struttura stellata a 5 punte, spettacolare soprattutto se ammirata dall’alto. Bourtange resiste ancora oggi ai segni del tempo nonostante i secoli di storia alle spalle e gli oltre 250.000 curiosi che ogni anno vi fanno visita, anzi, rivive l’atmosfera d’altri tempi nelle tante manifestazioni e rievocazioni organizzate all’interno delle mura.

E se in tutto questo girovagare il turista si sente stanco, per riposare ha due indirizzi validi. A Groningen, è possibile far base all’Hotel Martini, struttura storica in posizione centrale, con camere ristrutturare e una ricca colazione al mattino. Nel dintorni invece la tappa si fa all’Hotel Termunterzijl (www.termunterzijl.nl) situato nell’omonimo villaggio, un tempo arricchitosi con la pesca del gamberetto e oggi visitato soprattutto per avvistare le foche nel Dollard da aprile a settembre. L’hotel, aperto nel 2016, ha 26 camere arredate con gusto minimale e una cucina gourmet.

www.holland.com

Testo di Graziella Leporati

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