Va’ a Napoli, caro giornalista. Ma io dico sul serio

Vedi Napoli e poi muori non vuol dire essere fatti fuori. Quando a essere pericoloso è un giornalista, non una città.

Caro giornalista, Frotte di inglesi comprano borgo e casolari in Italia, a migliaia si riversano su coste e laghi per le vacanze, ma quando l’estate è nel suo clou, c’è sempre qualche giornalista britannico – che probabilmente ingoia amaro per non essere mai stato invitato nel Bel Paese – che si scatena con improbabili classifiche. Questa volta è il Sun, giornale di tutto rispetto, che non avendo evidentemente nulla da scrivere su Buckingham Palace, pubblica una lista approssimativa e compilata a casaccio con le 10 città più pericolose al mondo. E in questa black list c’è pure Napoli, a cui fanno compagnia Raqqa, Caracas, Groszny, Mogadiscio, St. Louis, Kiev, Perth, Karachi, e San Pedro Sula. Sulle altre località menzionate non entriamo nel merito anche se qualche osservazione da fare l’avremmo.

[alert color=”FF9011″ icon=”9881″]LEGGI IL REPORTAGE DI MIMMO TORRESE: NAPOLI, IERI OGGI E DOMANI[/alert]

Ma a noi interessa la nostra città partenopea, segnalata con ben tre simboletti: bande criminali, omicidi e droga. A cui il Sun, aggiunge che le minigang della microcriminalità sono formate da 12enni e, conclude in bellezza (si fa per dire!!) sostenendo che Napoli “gode di una reputazione talmente brutta in Italia che la frase in italiano “va all’inferno” equivale a “va’ fa Napoli”, che letteralmente significa “vai a Napoli””. 

Ma dove, ma quando, ma chi gliel’ha detto, ma dove se lo sono sognato?? 

Ho ormai i capelli grigi sono stata a Napoli un numero infinite di volte -tre solo nell’ultimo anno – e non ho mai sentito da nessuna parte una simile stupidaggine.  Non solo, ma chiunque abbia visto Napoli recentemente può affermare senza ombra di smentita che il volto della città è cambiato in meglio. Molto più pulita, ordinata, tranquilla. Le donne single possono camminare da sole a piedi alla sera  senza essere aggredite, scippate, infastidite. Arrivare in stazione a mezzanotte non è più un rischio.

E’ vero che ci sono dei quartieri in cui la Camorra fa sentire la sua presenza e le sparatorie sono un fenomeno che esiste, ma intanto non sono episodi quotidiani e poi in quale città del mondo non vi sono quartieri da cui è meglio stare alla larga? Vogliamo parlare di Washington o di Rio de Jameiro?

Gli inglesi devono aver confuso l’espressione “Vedi Napoli e poi muori”: non ne hanno capito il significato e hanno confuso la bellezza della città con una pericolosità che effettivamente non esiste.

Parola di italiana che a Napoli  non è mai stata né scippata né imbrogliata.

Testo di Graziella Leporati, foto di Mimmo Torrese  |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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