Italiani: sognano più ferie e l’anno sabbatico

I viaggiatori italiani sono  quelli che soffrono meno al rientro dalle vacanze, ma sognano ferie più lunghe.

eDreams ha delineato quelli che sono i desideri e i bisogni dei viaggiatori. La ricerca, condotta  da OnePoll, è stata fatta basandosi su un campione di 12.000 persone provenienti da otto nazioni diverse (Regno Unito, Germania, Francia, Svezia, Stati Uniti, Portogallo, Spagna e Italia).

Secondo i dati raccolti l’Italia è tra gli stati che soffre meno la sindrome da rientro post-vacanza (46%), subito seguita da Stati Uniti (47%) e Germania (48%). Gli italiani affermano infatti di tornare al lavoro più freschi e riposati dopo una vacanza. Lo stesso non si può dire per inglesi, francesi e spagnoli che sono quelli che soffrono di più di questa sindrome.

L’Italia è al’’ultimo posto (16%), con Spagna e Portogallo, anche nella classifica dei paesi che, dopo una vacanza, non vede l’ora di ripartire. Questo dato è stato confermato dal 37% dei partecipanti al sondaggio che affermano di essere soddisfatti dell’equilibrio tra lavoro e vita privata.

Al contrario gli italiani risultano essere tra i meno soddisfatti dal numero di gironi di ferie retribuite di cui dispongono. Il grado di soddisfazione in questo caso è del 10% a fronte del 21% della media globale. Il desiderio sarebbe infatti quello di avere a disposizione più giorni di vacanza.

Il Belpaese è invece in vetta alla classifica di coloro che desiderano avere un anno sabbatico. L’81% dei partecipanti al sondaggio infatti dichiara che, qualora fosse possibile, si prenderebbe volentieri una lunga pausa dal lavoro. Tra le giustificazioni di questo desiderio le principali sono la necessità di ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale, il bisogno di sfuggire dallo stress quotidiano della vita lavorativa, il desiderio di viaggiare con la propria famiglia/partner/amici, fare un esperienza formativa e viaggiare da solo.

A quanto pare però, sia in Italia (22%) che in Regno Unito (21%), il periodo sabbatico non viene visto di buon occhio dai datori di lavoro. Si ritiene infatti che un lungo periodo di pausa renda il lavoratore dipendente meno desiderabile per un ipotetico selezionatore di un futuro impiego. Accade invece il contrario in Spagna (61%), Germania (60%) e Francia (50%) dove questa esperienza è ben considerata. Certo è che dopo un anno sabbatico tornare al lavoro è ancora più complicato. Ciò accade soprattutto a inglesi (53%), francesi (44%) e americani (35%). Sopportano bene questo stress invece gli italiani (31%) confidando nel fatto che l’esperienza dell’anno sabbatico gli aiuti a crescere e migliorare in ambito lavorativo.

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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