Sostenibilità del turismo costiero e marittimo nel Mediterraneo: se ne parla all’edizione 2017 di Ecomondo

Torna a Rimini, dal 7 al 10 novembre 2017, Ecomondo la fiera internazionale  della green e circular economy nell’area euro-mediterranea. La manifestazione contribuisce a promuovere l’incontro di tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile, consentendo di conoscere le aziende leader di mercato. Ma è anche osservatorio privilegiato e occasione di approfondimento, per comprendere i nuovi trend grazie ai 200 convegni e agli oltre 1000 relatori attesi per questa  21^  edizione.

In questo contesto fieristico lo sviluppo sostenibile in ambito turistico anche se non in modo rilevante,  è sempre più presente negli ultimi anni. D’altra parte la gestione dei flussi turistici in ingresso rappresenta un processo complesso e articolato che comporta attività quali la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, le strategie per ridurre lo spreco alimentare, l’efficienza energetica delle strutture ricettive, per citarne solo alcune.
Il 2017 peraltro, ricordiamo, è stato proclamato dall’ONU “Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo”. E il turismo (di massa) in effetti appare sempre più come un settore che può portare sviluppo, economico e non solo, ma che spesso genera conseguenze negative, al pari di un farmaco che può curare un disturbo generando effetti collaterali, talvolta assai spiacevoli. Si pensi ad esempio ad avvenimenti  sempre più diffusi e attuali di insofferenza dei residenti verso ondate di turisti ingombranti: basti ricordare gli episodi di quest’estate in alcune isole del vicino arcipelago delle Baleari (Tourist go home!), così come a Venezia e, più recentemente, anche sugli stessi Navigli a Milano (Basta Navigli lunapark). Sempre più urgente appare quindi la necessità di affrontare e governare il turismo in una logica di sostenibilità con sguardo ampio, in particolare laddove convergono  flussi turistici importanti.

Si apprende quindi con piacere che proprio il primo giorno della manifestazione fieristica riminese si svolga un Infoday dedicato al tema  “Sostenibilità del turismo costiero e marittimo e crescita blu nel Mediterraneo”, con l’obiettivo di ripensare il turismo costiero secondo i criteri di responsabilità civica, gestione integrata, sostenibilità ambientale e riqualificazione delle zone marittime ( l’iniziativa che si svolge il 7 novembre alle ore 14, presso il padiglione C1, si colloca nel più ampio contesto della strategia Crescita Blu dell’Unione Europea, nell’ambito del progetto Co-Evolve).

Come si legge in una nota informativa, il settore del turismo costiero e marittimo rappresenta,  per valore aggiunto lordo e occupazione, il più importante settore dell’industria turistica, con potenzialità di crescita ancora rilevanti (2-3% entro il 2020, secondo studi UE). Le regioni costiere del Mediterraneo si caratterizzano oltre che per la loro bellezza (laddove è stata preservata), per una grande varietà e ricchezza culturale e  rappresentano una delle principali destinazioni a livello mondiale. Presentano tuttavia anche importanti elementi di fragilità (erosione, rischio di ingressione marina, ecc.) a fronte di una crescente pressione antropica (urbanizzazione, sfruttamento delle risorse, inquinamento, ecc.). Grazie all’Infoday, il progetto Co-Evolve (Interreg MED 2016-2019) intende presentare e favorire un confronto sulle principali strategie e iniziative in corso per lo sviluppo di un turismo sostenibile costiero e marittimo nel Mediterraneo, dove peraltro la stessa Regione Emilia-Romagna gioca un ruolo di primo piano con  due progetti pilota che interessano  tratti specifici delle zone balneari di Comacchio e Cattolica.

Per maggiori informazioni visitare il sito di Ecomondo

Testo e Foto di Licia Zuzzaro | Riproduzione Riservata © Latitudeslife.com

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