Gallipoli oltre agosto: la perla brilla sempre

La capitale estiva del divertimento italiano sembra essere ormai  una conferma da anni: siamo in Puglia, nel Salento, dove Gallipoli è il fulcro delle serate di tantissimi giovani. La meta dello sballo, dice qualcuno, al pari di Ibiza o Rimini. Può darsi, nessuno nega il circuito del divertimento fatto di musica e cocktail, ma pochi sanno che Gallipoli, ribattezzata la Perla dello Ionio, brilla molto di più.

Centro nevralgico per il commercio dell’olio ‘oju’ lampante nel ‘600, il centro storico di Gallipoli altro non è che un isolotto sul mare, collegato alla terraferma dal ponte che, attraversandolo, conduce il visitatore in un’altra dimensione.

La Padella”: così è ribattezzata la città vecchia per via della sua forma da cui derivano poi i vari modi di dire come “un giro di padella” per affermare la volontà a percorre il percorso murario E qui, il primo patrimonio immenso della città: le mura urbiche che per secoli hanno difeso la città dagli attacchi di coloro che provenivano dal mare: questa cinta bastionata conserva ancora oggi nel castello il proprio fulcro.

Una volta percorso il ponte, sulla sinistra, si troverà l’ex Mercato Coperto, ora centro di mercatini e locali, una volta punto di riferimento per i rifornimenti domestici delle famiglie gallipoline. Da lì, di fronte, una lunga strada, non troppo larga, piena di negozi tipici nei palazzi storici. Siamo nelle via principale del centro storico, via Antonietta De Pace, dedicata alla patriota garibaldina dalle origini gallipoline.

Impossibile in questa via non perdersi nell’incanto cittadino: questo piccolo gioiello gallipolino è ancor di più avvalorato dall’infinità di chiese dislocate nel centro storico, ognuno con la propria caratteristica, devozione, cultura, tradizione.

Non a caso, la Cattedrale di Sant’Agata è uno dei più importanti edifici barocchi della zona e punto di riferimento per le varie funzioni religiose: proprio qui a Gallipoli, il sentimento votivo è talmente forte tanto da far accorre i fedeli con frequenza nelle varie processioni cittadine.

Per questo motivo, il consiglio principale per visitare Gallipoli è uno: perdersi. Si scopriranno sorprese straordinarie: per citarne una, obbligatorio uno stop presso la Chiesa della Madonna della Purità. Di più, non si può ora dire!

Anche D’Annunzio rimase affascinato dalla città tanto che a lui, ai tempi, venne attribuita la famosa frase “orrida bellezza”. Sì, è vero, probabilmente questa espressione può confondere non poco le idee, ma il motivo è presto svelato. La Chiesa di San Francesco d’Assisi, lungo la riviera Nazaro Sauro, custodisce una tra le più misteriose e affascinanti leggende che avvolgono il ‘Malladrone’, la statua lignea che riproduce il cattivo del Golgota.

Una sfida da lanciare ai nostri lettori: provate a guardarlo negli occhi!

Se questa scena però vi disturba, è sufficiente uscire fuori per godere di uno tra gli spettacoli più belli della città, del Salento, della Puglia e perché no? Dell’Italia intera!

Il tramonto gallipolino affascina e attira migliaia di viaggiatori: i colori che si accendono sulla vicina Isola di Sant’Andrea e sul suo faro, da sempre, punto di riferimento da anni per tutti i gallipolini.

E così, sovviene un solo pensiero e per dirlo con Pascoli, “questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni”.

Testo di Eleonora Tricarico | Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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