Lucerna: punto di partenza ideale per numerose escursioni intorno al suo romantico lago

La mappa interattiva di Lucerna sta in mostra in un grande schermo posto alla stazione centrale e con un tocco si può avere subito qualsiasi informazione. Qui la città è attraversata dal fiume Reuss, con il ponte di legno dalla sua forma unica e inconfondibile, sempre guarnito da vasi fioriti, con colori che cambiano ogni anno. Questo è l’anno dei fiori bianchi.

Questo caratteristico borgo nacque come un semplice villaggio di pescatori, ma con una collocazione particolarmente favorevole: al crocevia delle due più antiche strade commerciali, assumendo una posizione chiave per il controllo del Gottardo. Lucerna fu la prima città nel XII sec. ad entrare nell’alleanza dei Cantoni di Uri, Schwyz e Unterwald, impegnandosi in sanguinosi combattimenti per difendere la libertà della Confederazione. Chiamano Lucerna “città del­la luce”. Forse è solo un concetto poetico, ma provate a fare una passeggiata alle prime luci del giorno, lungo il lago o sull’antico e caratteristico “Kapellbrucke”. È come levitare in un’atmosfe­ra irreale, una immersione rige­neratrice che fa riconciliare con il mondo e invoglia a godere intensamente gli attimi belli della vita.

A chi piace vivere questa città con l’atmosfera del passato consigliamo di soggiornare al Wilder Mann che quest’anno ha festeggiato cinquecento anni della sua attività iniziata nel 1517, offrendo ospitalità ai viaggiatori che cercavano una locanda. Sta sulla Banhoffstrasse lungo il fiume e al tramonto, le case dalle belle facciate, le chiese, i campanili, le torri svettanti verso il cielo, con i monti che si vedono in lontananza, rendono il paesaggio quasi surreale… e come capita da queste parti, se sorpresi da un po’ di pioggia, accade che il vento spazza via tutto il grigiore, la luce si fa ancora più brillante. Questo antico albergo ne ha da raccontare di storia, con i suoi 4 piani, l’ascensore ricavato dalla canna fumaria di un camino dalla dimensione esagerata,  ogni piano dai begli arredi, uno diverso dall’altro come in una casa, una scala articolata un po’ hitchcockiana, senza però l’atmosfera triller del regista. Le stanze sono come dei piccoli appartamenti col terrazzino sui tetti e l’affaccio sulla chiesa barocca dei Gesuiti, possiede due ristoranti, uno tipico e uno classico, dalla gastronomia eccellente dello chef Simone. Tutto fa sì che l’ospite lasci gli affanni alle spalle per assaporare tutti i piaceri che può offrire una sosta tra queste mura.

E’ veramente un’ottima base per visitare Lucerna, città di cultura, arte e storia, continuamente vivacizzata da eventi che la coinvolgono buona parte dell’anno. A febbraio una delle sfilate di carnevale più antiche della Svizzera, d’estate importanti appuntamenti come il Blue Balls Festival, dove si esibiscono star della scena internazionale e una programmazione intensa  di concerti in autunno, come il Lucerne Blues Festival ogni anno gli appassionati di cultura e musica attendono con entusiasmo il programma al Grand Casino, insieme ad attività sportive d’inverno, eventi che  riempiono le stagioni piacevolmente, rendendo la città un polo d’attrazione continuo. Inoltre i numerosi battelli che fanno il giro del lago con la sua costa frastagliata e i monti Rigi e Pilatus che la circondano, completano lo scenario per renderla particolarmente attraente e romantica.

Subito lungo costa, nascosta tra gli alberi, ecco la casa-museo Richard Wagner, dove il compositore ha vissuto un po’ di anni con la moglie Costanza e il figlio Sigfrid. Questo luogo piacque molto all’artista soprattutto perché, per la sua ambizione, poteva ospitare personaggi di rilievo, compreso il principe Ludwig. Vedere la casa arredata più o meno come la lasciò, e soprattutto il suo pianoforte che portava in tutti i sui concerti, dà una certa emozione. La Svizzera nell’Ottocento fu una delle mete preferite soprattutto da artisti e letterati. Non erano soltanto gli straordinari paesaggi ad attrarli, quanto le antiche cittadine, colte ed organizzate, come appunto la medievale Lucerna, il cui centro è ancora maggiormente da gustare ora che sembra si stia un po’ perdendo il piacere della bella arte, la buona musica e della natura.

La città si riassume così: il lago dei Quattro Cantoni, un ponte di legno coperto del XIV secolo, più unico che raro con la sua torre ottagonale che fu usata come archivio, tesoreria, prigione e cella per torture, oggi divenuto il simbolo della città. Possiede una decina di musei e il KKI, il Centro di Cultura e Congressi. Il suo cuore batte intorno al Kapellbrucke, che collega la parte vecchia con quella nuova della città,  attraversato da un infinito numero di visitatori ogni anno, che a bocca aperta s’incantano a mirarne le raffigurazioni. Duecento metri di storia in legno e, nel sottotetto, dipinti seicenteschi che raccontano vite di santi, leggende e vicende storiche. Una sorta di memoria collettiva che, attraverso queste pitture, come tessere di un immenso mosaico, danno il volto e il senso a questa città. Nei paraggi di Lowenplatz c’è un piccolo parco che a parete racchiude la celeberrima scultura lunga nove metri del “Leone di Lucerna” giacente ferito a difendere uno scudo, che simboleggia il massacro delle Guardie Svizzere a Parigi nel 1792. L’’imponente Wasserturm, la Torre sull’acqua, superbe chiese barocche e antiche case ricoperte di affreschi sfilano sul lungo fiume eleganti e negozi chic o locali alla moda dove si suona jazz.

Sull’acqua del fiume Reuss, sorge anche il favoloso complesso culturale dell’architetto francese Jean Nouvel. Un edificio in vetro, acciaio e tetti a sbalzo, assolutamente d’avanguardia. Esso racchiude il Museo d’Arte Contemporanea, un ristorante e una sala concerto da 1.800 posti, che per la sua acustica, si dice che il grande Claudio Abbado la consideri una delle migliori del mondo. Un’escursione da non perdere è il “Golden tour”, che inizia da Lucerna col battello a vapore, alla volta di Alpnachstad, da cui si prende la cremagliera fino alla vetta del Pilatus. E’ un paradiso escursionistico dalla natura intatta con itinerari differenziati, adatti anche ai più giovani, con un meraviglioso parco alpino che domina la Svizzera centrale, assicurando tranquillità, divertimento e avventura.

Una parte del lago dei Quattro Cantoni appartiene a Switto, la graziosa cittadina storica che diede il nome alla Svizzera, quando iniziò la prima Confederazione. Si trova a 70 km da Lucerna ed è nota per le sue piantagioni di ciliegi e per le numerose specialità a base dei loro frutti. La piazza principale è una delle più belle della nazione e si trova vicino al Musei dei Patti Federali, dove sono conservati i più significativi documenti dei primi tre confederati. Numerose case nobiliari arredano la città in modo elegante, svelando il suo passato di fulcro economico della zona ed ora il verde smagliante dei giardini e dei prati intorno, poche macchine e autobus al servizio della città, rivelano una grande vivibilità che rasserena l’animo.

A una manciata di chilometri e a soli 1300 mt.d’ altitudine, un panorama incredibile si mostrerà ai vostri occhi, con a valle il lago di Lucerna, incastonato dai monti e intorno un paradiso da non perdere. Siamo a Stoos, un’oasi felice chiusa alle auto che si raggiunge in appena 6 minuti con una funicolare che già è la più ripida d’Europa. Ma dal 17 dicembre prossimo supererà tutti i record per la sua pendenza del 110% con un’opera ingegneristica avanzata e di design che permetterà ai passeggeri di rimanere sempre in posizione orizzontale, malgrado il dislivello.

Il Seminar e Wellnesshotel Stoos si trova nel sentiero di Bergbeisli-Weg dove si possono scoprire tutte le varietà di formaggio delle malghe locali. Già 160 anni fa quando qui arrivò il turismo veniva apprezzato per la facile raggiungibilità e la vicinanza a Lucerna.  Nacque come una foresteria nel 1850 ma nei primi Novecento venne ristrutturato con 200 posti letto, raggiungendo il grande successo con la costruzione di sciovie  e piste speciali, così i club sciistici scoprirono questo angolo perfetto, dalla sua  meravigliosa vista sulla regione.  Ora l’albergo è molto più rinomato, gli ambienti accoglienti dai pavimenti in pietra naturale, il soffitto in legno che offre calde atmosfere, un campo da tennis e varie piscine per lo sport e il relax, dove esperti terapeuti consigliano il giusto trattamento per rendere il soggiorno piacevole e rilassante.

A 30 km da Stoos verso nord, merita una visita la graziosa città di Einsiedeln. Si trova in un’alta vallata delle Prealpi a 900 mt. dove da più di 1000 anni le persone vanno in pellegrinaggio alla sua Abbazia benedettina,  per venerare la famosa Madonna Nera del XV sec., divenuta così per secolare esposizione alla polvere e al fumo delle candele, delle lampade ad olio e dell’incenso. Una cittadina al centro di un paesaggio mozzafiato, nata intorno a questa imponente costruzione barocca, con la chiesa, la biblioteca del Convento, la grande Sala del monastero utilizzata ora per concerti e appuntamenti culturali, le Scuderie considerate le più antiche d’Europa, con i “Cavalli della Madonna” custoditi nelle moderne stalle per assicurare un futuro a questa antica razza. L’Europa è sorta sulla Via di San Giacomo, affermava Goethe, una fitta rete di strade che porta a Santiago de Compostela in Galizia e dal Medioevo Einsiedeln rappresenta una delle sue più importanti tappe.

Ma qui non c’è solo spiritualità e proprio sul grande piazzale di fronte al Santuario si può fare una pausa pranzo al Tulipan, il bistrot-restaurant dove si può mangiare carne del macellaio del paese, uova del contadino dietro l’angolo e insalata della regione. Non dovrà mancare una visita al Gold Apfel, la pasticceria storica che da sei generazioni vive e lavora in un antico edificio in Kronen strasse, divenendo per amore della tradizione anche museo. Conserva utensili da forno per la lavorazione dei prodotti a base di zenzero, mele e pecorino, macchine del secolo scorso, vecchi stampi e attrezzi in legno, documenti e ricette, tutti appartenenti alla famiglia che inizia la sua storia con le specialità per gli eremiti, che riportano sui biscotti effigie a tema religioso.

Il modo migliore per muoversi tranquillamente e in libertà è acquistare la travel-swiss-pass che offre l’opportunità di usare treni, battelli, autobus e qualsiasi funivia, senza vincoli di orari e servizi.

Informazioni utili disponibili sul sito My Switzerland

Testo di Giuseppe Barbieri e foto di Simonetta Bonamoneta e Ufficio del Turismo Svizzero|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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