Milano: il nuovo quartiere degli artisti si chiama Nolo

Frenesia, vivacità e una grande varietà di lingue e costumi. Sono le caratteristiche che contraddistinguono Nolo. Stiamo parlano delle vie a nord di Loreto, il cui epicentro si trova tra via Padova e viale Monza. Questa zona è stata rinominata un paio di anni fa, seguendo lo stile dei quartieri newyorkesi di Soho e Noho, con il nome di Nolo, che sta per North of Loreto.

Un quartiere a misura d’uomo, da girare a piedi, con tanti, piccoli negozi e bar aperti a tutte le ore, di proprietà di diverse etnie. Infatti ciò che contraddistingue queste zone è la grande multiculturalità dei suoi abitanti. In queste vie infatti gli italiani sono solo una piccola minoranza. L’ultimo fenomeno di immigrazione, se così si può chiamare, che sta contraddistinguendo il quartiere è quello di artisti e designer. Sarà infatti per il suo fascino un po’ borderline e underground o sarà per i prezzi bassi, ma diversi giovani creativi stanno iniziando a rivalutare e occupare la zona.

Che sia stato il nuovo nome del quartiere a dargli una maggiore e più forte identità, o semplicemente la forza dei suoi abitanti, il movimento e la voglia di cambiare sono palpabili. La fama del quartiere infatti non è delle migliori, soprattutto via Padova, se lo si chiedesse ad un qualsiasi milanese, risponderebbe che è da evitare. Tuttavia questi sono solo stereotipi di un immaginario comune ormai antiquato. Il quartiere infatti sta cambiando, è in un momento di evoluzione e di giorno è una piacevole zona da esplorare.

Si potrebbe parlare di una rivoluzione dal basso. Ovvero di un miglioramento, che non è partito dalle istituzioni, ma dagli stessi cittadini. E così accanto ai luoghi d’incontro tradizionali del quartiere come il parco Trotter, animato soprattutto da giovani e famiglie che trascorrono qui il loro tempo libero, il cinema Beltrade e il mercato comunale di viale Monza, all’interno del quale si possono vedere gli 8 progetti proposti dagli studenti di Interior Design del Politecnico di Milano  sulla rivalorizzazione di alcuni spazi del mercato e del quartiere, sono nate gallerie e spazi di design.

Passando per i colorati muri di via Giovanni Pontano, che la street art ha reso delle vere e proprie opere d’arte, si arriva al Fanta Spazio. In via Merano 21, sotto i binari del treno, un piccolo spazio dedicato all’arte. Aperto un paio di anni fa da quattro ragazzi intraprendenti e appassionati d’arte che mirano principalmente a far conoscere nuovi e giovani artisti, organizzando diverse esposizioni. “Piercing”, l’esibizione in corso attualmente, è ad esempio di Margherita Raso, artista ventiseienne. Si entra in questa ex officina, caratterizzata da un ampio soffitto dove si viene calorosamente e gentilmente accoltidai suoi fondatori. I ragazzi raccontano che, nonostante non sia stato facile trovare il luogo adatto per il loro progetto, la loro attenzione si è subito rivolta verso Nolo. Sia perché vivono già in zone limitrofe e frequentano e conoscono il quartiere, sia perché qui già vivono o lavorano altri artisti, sia perché è un posto semplice da raggiungere. Inoltre grazie anche al suo nuovo nome, Nolo sta ricevendo attenzione e sta acquistando notorietà.

Poco distante c’è anche la galleria Salvatore Lanteri in via Giulio e Corrado Venini, 85. Questo fortunato spazio si sta facendo conoscere, anche per aver partecipato al Fuorisalone di Milano. Anche qui vengono esposte opere di artisti vari, come è quella attuale di Beate Höing intitolata “birds and beasts”. All’interno dell’ampio, bianco spazio della galleria,le colorate opere esposte sono ispirate agli ornamenti e alla materialità, delle favole, dei miti, delle tradizioni e dei riti.

Ma oltre a questi spazi, ci sono anche altre realtà, forse più comuni e vicine agli abitanti come Bici e Radici. Un negozio dove i proprietari, una coppia che abita a Nolo ha deciso di rendere questa la bottega del verde e dei pedali, creando un piccolo angolo colorato nella piccola Piazza Morbegno. Aperto da cinque anni, unisce due realtà che qui non erano preseti, in una colorata armonia. I proprietari del negozio amano il loro quartiere e per questo hanno deciso di regalargli non solo un negozio, ma anche un luogo d’incontro dove ricevere consigli e scambiare conoscenze reciproche sul tema della sostenibilità.

Diventato uno dei punti d’incontro principali del quartiere, non si può venire a Nolo senza passare per la Salumeria del design in via Stazio 18. Nata 4 anni fa dall’idea di due giovani service designer come spazio creativo e culturale, con l’intento di promuovere il territorio e le realtà creative, si è trasformata nel tempo fino a diventare recentemente un grazioso bar. I ragazzi che ci lavorano sono sorridenti, ricchi di idee, progetti e di voglia di fare. Con un ambiente accogliente, in stile vintage, il locale ospita settimanalmente eventi culturali come incontri, serate musicali, mercatini ed esposizioni artistiche. Tutti ovviamente accompagnati da gustosi prodotti milanesi. Vengono inoltre organizzati durante l’anno una serie di eventi, tra i quali: “le pulci pettinate”, un mercatino vintage che ha luogo due o tre volte l’anno e riscuote sempre un grande successo, dove a creare il mercatino sono le botteghe di Milano zona2. Un altro evento, organizzato da Salumeria del design, che ha trovato ampia approvazione è stato “Botteghe sotto i grattaceli”, mercatino vintage di artigianato e prodotti a km0, organizzato però nel quartiere di Isola. A partecipare agli eventi e a frequentare il bar c’è un ampio target di persone che vanno dai trenta ai sessantanni, del quartiere e non solo. Infatti, soprattutto gli eventi più grandi attirano persone un po’ da tutta Milano.

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Testo e foto di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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