Nel Sahara tra dune di sabbia e tradizioni nomadi

Conosciuta anche come “la porta del Sahara”, Douz è una località del sud della Tunisia. In questo luogo, dove ci sono più palme che persone, si tratta infatti dell’oasi più grande del paese, si terrà dal 28 al 31 dicembre 2017 il Festival del Sahara di Douz.

Una suggestiva celebrazione della cultura sahariana nomade. Un’immersione nei colori, sapori e usanze delle popolazioni che abitano il deserto. Durante questi 4 giorni si recano a Douz tutte le tribù nomadi di Tunisia, Algeria, Libia e Egitto. Il tema centrale del festival sono infatti le tribù arabe – berbere di M’razigs (Marzougui). Queste popolazioni si ritrovano qui anche per festeggiare la pace e l’armonia che regna oggi, dato che in passato le tribù sahariane sono state spesso in conflitto tra di loro.

Durante il Festival del Sahara Douz da tranquilla cittadina diventa eccentrica e festosa. Le strade si riempiono di carretti, asini e dromedari, ci si reca nella piazza del souk per comprare manufatti locali, spezie, bestiame, gioielli berberi e perdersi tra i profumi e le tradizioni shariane.

L’armonia e la pace delle dune del deserto lasciano spazio in questi giorni a grandi celebrazioni. Vengono così messi in scena spettacoli ancestrali di corse, scene di vita quotidiana, giochi, sfilate in abiti tradizionali, danze, musica e proiezioni di film. Vengono inoltre eletti i migliori sloughi, cani del deserto abili nella caccia e Mehari, dromedari da corsa che un tempo venivano utilizzati in guerra. Durante gli anni il festival si è anche arricchito di eventi più intellettuali. Si svolge infatti un seminario in cui diversi esperti provenienti sia dal mondo arabo che da quello occidentale, si incontrano per discutere sui temi del deserto.

I visitatori che desiderano immergersi nella cultura delle popolazioni nomade sahariane, partecipando al Festival del Sahara di Douz, oltre a provare l’emozione di dormire in uno dei campi tendati della zona e godere del notturno spettacolo stellare, hanno anche l’occasione di visitare altre interessanti e vicine località. Come le oasi di Tozeur e Tamerza; Ong Jemel, famosa per aver ospitato il set di Star Wars che tutt’oggi è ancora possibile vedere. Chi invece è più interessato alla storia può recarsi a Tunisi dove al Museo del Bardo si trova la più bella raccolta di mosaici d’epoca romana; la mitica Cartagine dove visitare il santuario della dea Tanit, il quartiere delle ville romane e le terme di Antonino. Un ultimo pittoresco villaggio in cui recarsi è Sidi Bou Said, fatto di case bianche e blu sul fianco di una collina di fronte al mare. Vicino a queste località si trovano anche le affascinanti spiagge di Gammarth e La Marsa.

Testo di Chiara Dalla Fontana |Riproduzione riservata © Latitudeslife.com

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