Dici San Daniele e pensi al prosciutto, quello DOP, quello con il marchio del consorzio, quello dalle fette rosa e morbide, quello che è ancora più buono se avvolto su un grissino croccante. Lui, il prosciutto di San Daniele, nasce nel cuore del Friuli, in una zona speciale e seguendo delicati passaggi eseguiti secondo l’antica tradizione artigianale.

Si deve infatti al particolare microclima e ai gesti propri del mestiere il ripetersi della secolare della stagionatura della coscia del maiale. In questa cittadina, a circa una decina di chilometri da Udine, i venti che scendono dalle Alpi Carniche si incontrano con le brezze provenienti dall’Adriatico, portando sentori resinosi che si mescolano con quelli salmastri in un ambiente dove umidità e temperatura sono regolati dalle terre moreniche e dalle acque del fiume Tagliamento. Moltissimi sono gli stabilimenti che lavorano le carni, secondo le norme del Disciplinare di Produzione, seguendo il ritmo naturale delle stagioni, con l’utilizzo del sale marino, senza l’aggiunta di additivi o conservanti. E altrettanti sono i punti vendita dove acquistarlo (ad esempio da Bagatto www.prosciuttibagatto.it) o degustarlo che con la bella stagione offrono anche rilassanti dehors per una pausa enogastronomica all’aperto, ad esempio presso la Prosciutteria Dok Dall’Ava (www.dokdallava.com).


Riscendendo verso la parte bassa, consigliatissima è una visita alla gioielleria ElyC che realizza personalmente i bijoux abbinando pietre dure semi-preziose, agate e quarzi, alle meravigliose caratteristiche cromatiche dei coralli, dei turchesi e delle ambre, per finire con i preziosi riflessi degli argenti e con la purezza delle perle. Pezzi unici realizzati a mano, che formano originali collane, bracciali, ciondoli.
Info: www.prosciuttosandaniele.it
www.comune.sandanieledelfriuli.ud.it
Testo di Stefania Bacchini foto di Roberto Nardini|Riproduzione riservata © Latitudeslife.com







































